I derivati sono una categoria di strumenti finanziari il cui utilizzo si è affermato notevolmente con l’informatizzazione dei mercati di borsa. Essi sono contratti stipulati tra parti, il cui valore deriva da quello di un’attività reale o finanziaria (detto sottostante o underlying asset) a cui sono legati.
In tale categoria rientrano i contratti per differenza (CFD) e i futures, utilizzati dai trader per esporsi agli asset senza possederli effettivamente e dalle aziende come forma di copertura dai rischi.
Proseguendo la lettura faremo emergere la differenza tra CFD e futures così che tu possa comprendere al meglio i due strumenti derivati. Esistono infatti differenze sostanziali in termini di durata del contratto, di accesso allo strumento e di flessibilità, ma anche di costi e margini necessari.
Entriamo subito in argomento, CFD vs futures, confrontando le caratteristiche distintive di ciascuno.
CFD vs Futures: Qual è la Differenza Principale?
Abbiamo scritto che i contratti per differenza e i futures sono strumenti derivati che necessitano di stipulare un contratto e che entrambi dipendono dall’andamento di un asset sottostante. Inoltre, i due strumenti finanziari possono operare long, per acquistare il sottostante, o short, per vendere il sottostante. Sono strumenti a leva, implicita per i futures ed esplicita per i CFD.
I punti di contatto tra i due terminano qui, per lasciare il posto alle diversità. La differenza tra futures e CFD, quella sostanziale, risiede nel meccanismo di contrattazione. I futures sono negoziati su mercati regolamentati, per questo i contratti presentano caratteristiche standardizzate (durata, attività sottostante, taglio minimo di negoziazione, modalità di liquidazione) e determinate da un’autorità di mercato.
I CFD sono derivati over-the-counter (OTC), dunque negoziati bilateralmente tra due parti fuori dai mercati regolamentati. I contratti vengono stipulati automaticamente con il broker per tradare sul movimento dei prezzi del sottostante. Il trader utilizza la piattaforma di negoziazione messa a disposizione dal broker per aprire e chiudere posizioni.
Proseguendo sulla strada delle differenze tra CFD e futures, conosciamo meglio le finalità dei due strumenti:
Futures: nascono a metà dell’Ottocento negli USA per la compravendita di materie prime (commodity futures) a prezzi e quantità prefissati, e con esecuzione a data futura. I futures sono contratti a termine e per la stipula serve sempre un intermediario, mentre i pagamenti sono regolati da una camera di compensazione (clearing house). Dal 1972 si sono ampiamente diffusi i futures finanziari (financial futures) legati a valute, tassi di interesse, indici di borsa, titoli di Stato, ecc. Essi assolvono bene il compito di copertura di posizioni (hedging) per proteggere il valore di un bene (grano, petrolio, gas naturale) da scenari avversi. In questo modo si neutralizza la svalutazione bilanciando perdite e guadagni. Va aggiunto che a scadenza del contratto, i futures possono prevedere la consegna dell’asset sottostante (barili di petrolio, once d’oro, staia di grano). Tuttavia, i contratti vengono chiusi sempre prima della scadenza per evitare che ciò accada.
Contratti per differenza (CFD): l’origine dei CFD è recente, l’ideazione risale al 1974 e la prima diffusione nel trading coincide con gli anni 1990, ma è con l’avvento dei broker online che i CFD diventano popolari tra i trader privati. I contract for difference nascono essenzialmente per esporsi alla variazione di prezzo di un asset sottostante qualunque (indici, azioni, materie prime, valute, criptovalute, obbligazioni, ETF). Il broker e il trader si scambiano la differenza di prezzo del sottostante considerando il valore di apertura e di chiusura della posizione. I CFD permettono agli investitori istituzionali e ai fondi coperture veloci e flessibili, mentre i trader individuali provano a trarre plusvalenze dall’esposizione ai prezzi degli asset rinunciando al loro possesso.
Futures vs CFD

CFD Trading vs Futures: Differenze di Costi e Margine
Nella valutazione del CFD trading vs futures un aspetto importante lo rivestono i costi e commissioni degli strumenti e il margine richiesto per mantenere aperta la posizione.
Costi e margine vanno calcolati a priori per essere certi della sostenibilità economica di un investimento. Di seguito riassumiamo costi e margini dei due strumenti finanziari.
CFD o Futures? Differenze di Costi e Margine

In sintesi, i CFD risultano più flessibili e accessibili rispetto ai futures, ma bisogna fare attenzione ai costi di swap per le posizioni tenute aperte oltre la sessione di trading, ed evitare leve eccessive.
I futures hanno una struttura più professionale e dunque rigida, il rischio prevede un controllo stringente ma non sono esenti dal rischio di perdita superiore al margine disponibile.
Dunque per un investitore individuale come te i CFD potrebbero risultare lo strumento derivato più adattabile ai tuoi investimenti.
Futures vs CFD: Flessibilità, Scadenze e Accesso ai Mercati
Prima di decidere se operare sui mercati finanziari CFD o futures è bene soffermarsi su tre aspetti non secondari quali la flessibilità dello strumento, le scadenze dei contratti e quale accesso offrono.
I contratti per differenza primeggiano in termini di flessibilità. Puoi aprire e chiudere una posizione quando vuoi, non hai vincoli di calendario. La dimensione della posizione la decidi tu per adattare l’esposizione al capitale detenuto sul conto di trading. La leva è variabile e modulabile. Tali caratteristiche bene si adattano al trading di breve o medio termine.
I futures sono rigidi per via della standardizzazione dei contratti, delle taglie fisse e margini imposti dall’exchange. Non vi è flessibilità nel calibrare la posizione, ecco perché i futures si adattano meglio a strategie di investimento professionali, di copertura e per chi investe su tempi più lunghi.
La flessibilità si esprime anche in termini di durata. La scadenza di un contratto CFD su azioni non esiste, sei tu a decidere quando chiudere la posizione. Con i futures conosci la data di scadenza prima di acquistare il contratto.
Per quanto riguarda gli asset class rappresentati CFD e futures si “incontrano” sulle materie prime, anche se con obiettivi di trading un po’ diversi, e sulle valute forex.
Entrambi gli strumenti in questione permettono un’esposizione sugli indici, come pure sulle criptovalute.
Tuttavia permane la differenza tra futures e CFD per le caratteristiche sin qui riportate.
CFD e Futures: Rischi che i Trader Devono Conoscere
I contract per difference e i futures trovano un punto di contatto nei rischi che il trader deve considerare.
Il rischio di leva è in cima alla lista dei rischi, infatti può bastare anche un movimento piccolo del sottostante per generare perdite potenziali importanti.
Il rischio di margine esiste in entrambi gli strumenti, ma il meccanismo funziona diversamente. I futures prevedono un margine iniziale e un margine di mantenimento aggiornato quotidianamente. Quando il denaro nel conto scende sotto la soglia, ecco che scatta un margin call. Se l’utente non versa fondi la posizione viene chiusa automaticamente.
Con i CFD il margine è quello del conto, non è possibile perdere più di quanto si dispone, infatti il broker è tenuto a chiudere la posizione in automatico senza chiamata di aumento del margine.
Futures e CFD sono sensibili alla volatilità. Bruschi movimenti, anche se temporanei, possono causare la chiusura forzata di una posizione.
Chi investe con i futures deve fare attenzione al rischio di scadenza. Non chiudere per tempo un contratto su alcune tonnellate di cacao, per esempio, potrebbe portare all’obbligo di ritirare fisicamente la materia prima.
Per i CFD il rischio di overnight si concretizza quando non chiudi una posizione al termine della giornata di trading. Alcuni asset prevedono un costo di swap negativo che peserà sul rendimento finale della posizione.
CFD vs Futures: FAQ per Trader
Dove si Negoziano Futures e CFD?
I futures si negoziano su mercati regolamentati e con clearing house per eliminare il rischio di controparte. I CFD sono negoziati over-the-counter sulle piattaforme di trading dei broker.
Che Cos’è la Leva Finanziaria? Differenza Futures e CFD
Con la leva puoi controllare un valore superiore al capitale depositato. Nei CFD la leva assume vari valori, ma entro i limiti regolamentari stabiliti dalle autorità finanziarie europee. Nei futures la leva è funzionale al margine iniziale richiesto dall’exchange.
Che Cos’è il Market-To-Market?
Giornalmente i profitti e le perdite sui contratti futures vengono regolati e il conto di trading aggiornato di conseguenza. Possono essere avanzate richieste di margine aggiuntivo per coprire le perdite.
Quali Scadenze Prevedono i Futures e i CFD?
I futures hanno una scadenza fissa mensile o trimestrale, mentre i CFD non prevedono una scadenza del contratto e restano aperti fino a quando non liquidi la posizione.
Perché tra i Trader Retail i CFD Sono Più Popolari dei Futures?
I CFD sono flessibili, la leva finanziaria applicata è accessibile. I contratti non hanno scadenza e l’operatività è possibile da una sola piattaforma di trading.
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