FOREX
Il dollaro US è scambiato in trading range all'inizio della sessione di negoziazione europea. Gli investitori per il momento sono in attesa della pubblicazione dei dati sull'inflazione USA nel corso della giornata. La scorsa settimana, la Federal Reserve ha alzato i tassi per la decima volta consecutiva, una mossa che è stata vista da molti come l'ultimo capitolo dell'attuale ciclo di inasprimento. In questo contesto, la pubblicazione odierna dei dati sull'inflazione potrebbe dare ancora più concretezza alla convinzione degli investitori che la banca centrale statunitense si fermerà e forse aprirà anche la porta a un taglio dei tassi prima della fine dell'anno.
I recenti rilasci di dati hanno mostrato una resilienza dell'economia statunitense che ha sorpreso alcuni, riducendo le possibilità di un taglio dei tassi nel 2023 ed evidenziando l'importanza dei dati odierni sull'inflazione. Tuttavia, un chiaro rallentamento dell'inflazione core creerebbe qualche margine per la riduzione del costo del denaro nel 2023; quindi, è probabile che un numero di CPI sorprendente al ribasso inneschi la debolezza del dollaro poiché gli investitori sconterebbero rapidamente il cambiamento delle aspettative.
Ricardo Evangelista – Analista Senior, ActivTrades

AZIONIARIO EUROPEO
I listini europei si muovono con cautela in apertura dei mercati, con il sentiment in attesa di sviluppi sul fronte macro. Nei primi scambi della sessione di contrattazione ha prevalso la lateralità, con i rialzi dei titoli energetici e finanziari controbilanciati dalle scarse performance dei beni di consumo non ciclici e del settore sanitario.
Gli investitori sono cauti in ragione della persistente posizione aggressiva della BCE e in relazione alle discussioni in corso sulla questione del tetto del debito USA, mentre attendono anche i dati chiave sull'inflazione americana e le scorte di greggio previste nel tardo pomeriggio.
Nessun cambiamento è previsto nel rapporto sull'inflazione statunitense di oggi rispetto ai dati del mese scorso, il che lascia gli investitori in una posizione incerta, con molti scenari sul tavolo. Una diminuzione dei numeri dell'inflazione allenterebbe la pressione sulla Fed e la sua posizione restrittiva, e farebbe tornare il sentiment di mercato verso gli asset più rischiosi.
D'altra parte, un'accelerazione della pressione sui prezzi potrebbe suggerire che la Fed non è andata abbastanza lontano con il suo ciclo di rialzi dei tassi, intaccando la propensione al rischio degli investitori che probabilmente cercherebbero sicurezza se ciò accadesse.
Lo Stoxx-50 viene scambiato tra 4.333,0 punti e 4.303,0 punti, dove un potenziale rischio di ribasso potrebbe portare il mercato verso 4.282,0 punti e 4.250,0 punti per estensione, a breve termine.
Pierre Veyret – Analista Tecnico, ActivTrades

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