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Sell‑off tech globale, oro e argento ancora giù

Saverio Berlinzani
February 05, 2026

RISK OFF SUGLI AZIONARI

 

I mercati globali sono finiti sotto pressione nella seduta di ieri, con i principali indici di Wall Street che hanno chiuso in rosso, segnalando un aumento della tensione e delle incertezze legate ai dati macroeconomici, alle questioni geopolitiche e ai timori sui rapporti commerciali globali.

 

Il Nasdaq Composite, fortemente esposto al settore tecnologico, ha registrato una significativa flessione, riflettendo le preoccupazioni per le valutazioni elevate e per la tenuta dei titoli legati all’intelligenza artificiale. Anche l’S&P 500 ha evidenziato ribassi, in un contesto in cui gli investitori valutano utili societari contrastanti e possibili revisioni delle aspettative di crescita.

 

La debolezza statunitense ha influenzato l’apertura dei mercati asiatici, che questa mattina hanno seguito lo slancio negativo con una prevalenza di segni rossi. La caduta del settore tecnologico si è estesa alle piazze asiatiche, alimentata dai timori per l’ingente spesa legata all’intelligenza artificiale e per la possibile interruzione dei tradizionali modelli di business del software. I titoli tecnologici in Giappone, Corea del Sud, Cina e Hong Kong hanno registrato perdite rilevanti.

 

Al contrario, i settori energia, beni di consumo di base e sanità sono stati i più resilienti nella seduta di ieri.

 

ADP IN RIBASSO

 

Le imprese private negli Stati Uniti hanno creato 22.000 posti di lavoro a gennaio 2026, in calo rispetto ai 37.000 di dicembre (dato rivisto al ribasso) e ben al di sotto delle attese, che indicavano un aumento di 48.000 unità.

 

In un mese complessivamente debole sul fronte delle assunzioni, il settore sanitario ha mostrato una forte dinamica, aggiungendo 74.000 nuovi posti. Seguono i servizi finanziari con 14.000 unità, l’edilizia con 9.000 e il commercio‑trasporti‑servizi pubblici e il comparto del tempo libero e ospitalità, entrambi con 4.000 nuovi posti.

 

Secondo Nela Richardson, capo economista di ADP, «la creazione di posti di lavoro ha fatto un passo indietro nel 2025», con 398.000 posti generati nel corso dell’anno, in netto calo rispetto ai 771.000 del 2024. Tuttavia, la crescita salariale è rimasta stabile.

 

ORO

 

Mercoledì l’oro ha ridotto i guadagni precedenti, attestandosi appena sotto la soglia dei 5.000 dollari l’oncia, mentre gli investitori hanno concentrato l’attenzione sui nuovi dati economici statunitensi e sulle loro implicazioni per la politica monetaria della Fed, specialmente dopo la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente.

 

Con i dati principali sul mercato del lavoro rinviati questa settimana, il focus si è spostato sul report ADP, che ha mostrato una crescita delle buste paga private più debole delle aspettative. Al contrario, un PMI servizi ISM superiore alle previsioni ha suggerito un’attività ancora robusta nel settore.

 

L’oro era balzato di oltre il 6% nella seduta precedente, segnando il maggiore rialzo giornaliero dal 2008. La domanda di beni rifugio resta sostenuta anche per via delle tensioni geopolitiche, dopo che forze statunitensi hanno abbattuto un drone iraniano nei pressi di una portaerei nel Mar Arabico. La Casa Bianca ha comunque confermato che i colloqui tra Stati Uniti e Iran restano programmati per venerdì.

 

ARGENTO

 

Nuova forte discesa per l’argento, sceso fino a 73,5 dollari l’oncia, interrompendo un rimbalzo durato due giorni. Nonostante l’idea che gli acquirenti potessero rientrare sui primi ribassi, il movimento sembra destinato a proseguire, anche se ci avviciniamo a livelli tecnici di swing rilevanti.

 

La svendita è coincisa con un dollaro più forte, sostenuto dai segnali da falco della Federal Reserve e dalle aspettative di un ritmo più graduale nei tagli dei tassi statunitensi. Gli investitori considerano la nomina di Kevin Warsh come un segnale hawkish, alla luce della sua preferenza per una riduzione del bilancio della Fed e per un approccio meno aggressivo ai tagli dei tassi.

 

Saverio Berlinzani, analista ActivTrades

 

 

 

 

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