
Arrivano ancora risultati positivi dal mercato del lavoro negli Usa, con la pubblicazione dei dati sui disoccupati settimanali che ha sorpreso gli analisti, evidenziando un calo dei sussidi di disoccupazione a 242.000 unità rispetto ad una previsione di 252.000 e ad un dato precedente di 264.000. Sono ovviamente risultati settimanali ma che forniscono alla Fed l’opportunità di alzare ancora i tassi di interesse per combattere efficacemente una inflazione che comunque appare già in calo. Tra l’altro anche il Business Index redatto dalla Fed di Philadelphia, pubblicato ieri, è uscito migliore del consensus a -10.4 rispetto al -20 atteso e al -31.3 del mese precedente.
La reazione dei mercati si è vista soprattutto sul dollaro, con quest’ultimo che ha rotto le resistenze chiave contro le principali valute concorrenti, in particolar modo UsdJpy ed EurUsd, con il primo salito sopra 138.50 e il secondo sceso a 1.0760. Wall Street ha chiuso positiva con l’S&P500 a +0.94% mentre il Nasdaq ha chiuso in verde con un +1.21%, toccando il livello più alto dal mese di agosto del 2022. Ad alimentare l’appetito al rischio sul mercato azionario sono state anche le voci di un potenziale accordo sul tetto del debito, che secondo gli esperti, potrebbe essere raggiunto già la settimana prossima.
VALUTE
Il dollaro sta tornando prepotentemente e qualcuno dice che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la divisa americana costituisca una valuta rifugio, in una fase come quella attuale dove ci sono tante incertezze. La nostra idea è che il dollaro salga in quanto costituisce la migliore opportunità di investimento in un momento in cui le nubi sui mercati si stanno parzialmente diradando, con l’accordo sul tetto del debito alle porte e con la fine del rialzo dei tassi che si sta avvicinando e che alimenta la fase di risk on sulle borse. Con il ritorno dell’appetito al rischio, gli investitori si accorgono che la valuta americana è l’unica che offre dei rendimenti interessanti tra le major e che è sostenuta da solidi aggregati macro.
Detto questo la salita del biglietto verde può continuare con possibili obiettivi dell’EurUsd in area 1.05 così come il Cable potrebbe tornare intorno a 1.20. Sul fronte dati segnaliamo il recupero dell’inflazione in Giappone, salita al 3.5% anno su anno con il dato mensile in crescita dello 0.6%, numeri che non dovrebbero provocare un cambio di rotta nella politica monetaria ultra-espansiva della Boj. Per la giornata di oggi attendiamo i dati sui prezzi alla produzione tedesca, a cui faranno seguito nel primo pomeriggio le vendite al dettaglio canadesi. Parleranno anche i banchieri centrali, tra cui Powell, per cui nel breve ci potrebbe essere un aumento della volatilità.
Buona giornata e buon trading.
Saverio Berlinzani

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