
La nuova settimana è cominciata sotto il segno della lateralità, con i principali mercati che hanno oscillato in trading range, complice anche la chiusura del mercato inglese, in festa per l’incoronazione di Re Carlo III. Wall Street è risultata poco mossa, anche per le scarne notizie sul fronte macro, con il Dow Jones che ha chiuso in ribasso dello 0.17% mentre S&P e Nasdaq hanno guadagnato rispettivamente lo 0.05% e lo 0.18%. Anche sul mercato dei cambi abbiamo assistito a delle price action contenute a causa della mancanza di dati rilevanti. L’unico degno di nota è stato quello relativo alle aspettative di inflazione negli Usa, per i prossimi 12 mesi, scese al 4.4% ad aprile dal 4.7% del mese di marzo. Il calo è da attribuirsi ad una discesa dei prezzi degli alimentari. I numeri veri sull’inflazione Usa, riguardanti i prezzi al consumo, usciranno comunque domani: le attese sono per un calo del dato core, esclusi alimentari ed energia, mentre il dato generale è atteso invariato, al 5% su base annua.
Analisti e investitori aspettano anche il CPI cinese, atteso per giovedì 11 durante la sessione asiatica, senza dimenticare che giovedì il focus principale sarà incentrato sulla decisione della Bank of England, attesa ad un rialzo dei tassi dello 0.25% al 4.5%. Questa notte sono usciti i numeri sulla bilancia commerciale cinese con il surplus cinese salito a 90 miliardi di dollari ad aprile rispetto ai 49.5 dell’aprile 2022, un dato superiore al consensus che vedeva un incremento a 71.6 miliardi. L’export è aumentato dell’8.5% su base annua mentre le importazioni sono diminuite del 7.9% per effetto del calo della domanda interna. Il surplus commerciale con gli Stati Uniti è aumentato a quasi 30 miliardi di dollari al mese.
VALUTE
Sulle major c’è poco da segnalare con l’EurUsd tornato sotto quota 1.10, pronto al test dei supporti chiave a 1.0930 la cui violazione potrebbe spingere i prezzi in area 1.08, prima zona di supporto chiave di medio termine. Anche la sterlina ha ceduto qualcosa, in attesa del rialzo dei tassi di giovedì, ma dopo la decisione crediamo che il Cable possa rompere i supporti e andare all’attacco del primo supporto chiave a 1.25. UsdJpy Stabile in area 135 dopo i quasi 200 pips di rialzo visti dopo i Nfp.
Oggi non ci sono dati rilevanti. Domani, invece, ci saranno quelli relativi all’inflazione tedesca e a quella statunitense, i veri snodi della settimana per quanto riguarda le price action sui mercati. Crediamo che la sessione odierna sarà ancora poco mossa con oscillazioni comunque interessanti in trading range.
Buona giornata e buon trading.
Saverio Berlinzani

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