Strategia Dax future

Data: 28/12/17 09:15:00 Type: MFANAHP|SPA

La situazione tecnica del Dax future (scadenza marzo 2018) rimane contrastata. I prezzi hanno tentato un recupero ma non sono riusciti a superare quota 13.130-13.135 punti. Importante quindi la tenuta del supporto situato in area 13.020-13.000 punti in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo segnale rialzista arriverà soltanto con il breakout di quota 13.340. Pericolosa invece una discesa sotto i 13.000 punti in quanto può innescare una rapida correzione verso il sostegno posto in area 12.870-12.860 punti. 

L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) prosegue nel suo movimento laterale di breve termine. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta in area 3.600-3.603 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un’eventuale flessione troverà invece un primo sostegno in area 3.500-3.496 punti. Negativa una chiusura giornaliera inferiore a quest’ultimo livello. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 28/12/17 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|ITABANAS|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Dopo un timido tentativo di rimbalzo verso il termine della seduta, l’indice FtseMib di Piazza Affari ha incrementato nuovamente le perdite chiudendo la penultima giornata di contrattazioni dell’anno in calo dello 0,36% a quota 22.120 punti. Perdite più marcate per il Dax di Francoforte, che ha lasciato sul terreno lo 0,67%, e per il Cac di Parigi, che ha ceduto lo 0,62%. Leggermente sopra la parità il Ftse100 di Londra, che ha terminato a +0,04%.

Come atteso, la seduta odierna è stata caratterizzata da un basso volume di scambi. “La liquidità si è prosciugata su tutti i mercati”, ha affermato Hussein Sayed, analista di Fxtm, aggiungendo che “questo è particolarmente evidente sull’azionario sia negli Stati Uniti che in Europa, dove i volumi sono decisamente crollati”. Secondo l’esperto, “alcuni investitori stanno continuando a ritoccare il proprio portafoglio, portando a leggeri movimenti sui prezzi”, ma non dovrebbero esserci “spostamenti significativi”.

Lo spread Btp/Bund ha chiuso a quota 152,218 punti base, mentre sul fronte valutario il calo del dollaro ha portato l’euro sui massimi da un mese a 1,1951. L’euro continua, quindi, il rafforzamento contro il biglietto verde “che va avanti da diverse sedute, grazie agli ultimi dati macroeconomici”, ha commentato Filippo Diodovich, strategist di Ig. Secondo l’esperto, “le economie europee continuano a crescere, come attestato anche dagli outlook di diverse banche d’affari, che prevedono un 2018 in cui il dollaro sará piú debole”. Sul fronte della politica monetaria, secondo lo strategist, “la Fed non cambierà il suo approccio, mentre la Bce si preparerà per misure via via più restrittive”.

I dati macroeconomici di oggi non hanno influenzato in maniera significativa l’andamento dei mercati. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono rimaste invariate a quota 245.000 unità, mentre il consenso si aspettava una lettura a quota 240.000. Inoltre, l’indice Napm di Chicago, basato su un’indagine condotta sui direttori d’acquisto del settore manifatturiero, è salito a dicembre a 67,6 punti dai 63,9 di novembre.

A Piazza Affari ha brillato Banco Bpm (+2,07% a 4,328 euro), che ha perfezionato la cessione di Aletti Gestielle ad Anima Holding. Il titolo del gruppo bancario è stato inoltre sostenuto dalla notizia riguardante il superamento dei requisiti patrimoniali fissati dalla Bce. Equita Sim, proprio a seguito dell’esito dello Srep (Supervisory review and evaluation process), ha alzato la raccomandazione sull’azione da hold a buy, con target price a 3,4 euro. Sempre all’interno del comparto bancario bene Bper (+2,75%), Unicredit (+0,25%) e Banca Generali (+0,79%), mentre hanno terminato in calo Ubi (-0,27%), Intesa (-0,99%) e Mediobanca  (-0,05%).

All’interno del settore del lusso in positivo Moncler, che ha terminato in rialzo dell’1,07% a 26,40 euro, S.Ferragamo (+0,32% a 22,05 euro) e Ynap (+0,14% a 29,34 euro), mentre ha frenato Luxottica, lasciando sul terreno lo 0,77% a 51,45 euro.

In rosso Enel  (-0,95% a 5,19 euro), che ha ottenuto il via libera per l’avvio del progetto E-Via Flex-E per la mobilità elettrica in Europa. Il progetto, che dispone di un budget complessivo co-finanziato dalla Commissione europea di 6,9 milioni di euro, prevede l’installazione di 14 stazioni di ricarica ultraveloce in 14 siti europei, di cui 8 in Italia.

Seduta negativa anche per Fca (-1,68% a 15,21 euro) in scia alle indiscrezioni di stampa relative al richiamo di più di 19.500 veicoli importati in Cina a causa di airbag potenzialmente difettosi forniti da Takata Corp.

Mediaset ha ceduto lo 0,55% a 3,234 euro. Il focus del mercato resta sul possibile accordo con Vivendi su Premium che potrebbe arrivare già il mese prossimo.

Invariata, invece, A2a a 1,556 euro dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il Comune di Milano potrebbe considerare la cessione di una quota della società. Gli analisti per il momento non vedono comunque un rischio di overhang sul titolo.

Fuori dal listino principale, sul segmento Star acquisti su Landi Renzo (+1,41% a 1,58 euro), dopo la notizia dell’intero pagamento relativo alla cessione dell’immobile di proprietà a Pechino e la plusvalenza lorda realizzata di 3,2 milioni di euro.

Banca Ifis ha guadagnato lo 0,73% a 41,50 euro dopo il +6,43% registrato ieri. Il gruppo ha chiuso altre due operazioni nel mercato dei Non performing loan italiano per un valore nominale complessivo di oltre 197 milioni di euro, operazioni che portano a 19 i deal chiusi nel 2017 dall’area Npl. Sul titolo, Banca Akros ha alzato la raccomandazione da neutral ad accumulate, confermando il prezzo obiettivo a 43 euro.

Infine, Aedes Siiq (+1,3% a 0,4645) ha perfezionato l’acquisto di due edifici a torre a Milano che andranno ad incrementare il portafoglio Rented Asset. I due immobili saranno completamente ristrutturati e l’investimento complessivo, comprensivo sia del prezzo di acquisto sia dei capex attesi, è pari a circa 35 milioni di euro.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)