Strategia Dollaro/Yen

Data: 27/11/17 06:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di quota 111,65. La situazione tecnica rimane pertanto precaria, con i vari indicatori direzionali che rimangono in posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento che avrà un primo target attornoa 110,80 e un secondo obiettivo in area 110,55-110,50. Un ulteriore rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo attorno a 112,20 e una seconda barriera a quota 112,50. Solo il ritorno sopra 112,70 potrebbe fornire un segnale di tenuta. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 27/11/17 07:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 133,20. Nonostante questo rimbalzo la struttura grafica di breve termine rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà affrontare un primo ostacolo attorno a 133,40-133,45 e una seconda barriera attorno a 133,90. Pericolosa invece una discesa sotto 131,80 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una discesa sotto 131,20 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 27/11/17 07:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce spunto rialzista ed è risalito fino a quota 1,1940. La situazione tecnica di breve termine è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista (Macd e Parabolic Sar, ad esempio, si sono girati in posizione long). Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo, con un primo target in area 1,1960-1,1965 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,1990. Un’eventuale correzione troverà invece un primo sostegno in area 1,1850-1,1840 e un secondo supporto a quota 1,18. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 27/11/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza dicembre 2017) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota a 13.160 punti. Nonostante questo rimbalzo la struttura tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: positivo comunque il superamento di 13.200 anche se un allungo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 13.335-13.350 e una seconda barriera attorno a 13.415-13.425 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto 12.840 potrebbe fornire un segnale d’inversione ribassista.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2017) ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso dei 3.600 punti. La struttura tecnica rimane ancora contrastata: un ulteriore rimbalzo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 3.615-3.618 e una seconda barriera a quota 3.642-3.645 punti. Un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento del sostegno posto in area 3.537-3.535 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 27/11/17 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano che ha tentato un recupero ma non è riuscito ad allungare con decisione oltre una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.385, si è appoggiato a quota 22.350-22.345 prima di iniziare un veloce balzo in avanti che ha spinto i prezzi fino ad un picco intraday di 22.590 punti. Da quest’ultimo livello è poi iniziata una rapida correzione che ha riportato i prezzi a quota 22.400. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa sopra i 22.300 punti. Un’eventuale correzione troverà invece un primo sostegno a ridosso di quota 22.100. Strategia operativa intraday. Long su correzione verso 22.300 con target a 22.390-22.400 prima, in area 22.460-22.480 poi e attorno a 22.550 successivamente. Stop stretto a 22.250.  (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 27/11/17 10:05:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.375, è sceso fino ad un minimo intraday a 22.300 punti prima di iniziare un veloce balzo in avanti che ha spinto i prezzi attorno a 22.450 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa sopra i 22.300 punti. Al rialzo, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a 22.600 punti potrebbe fornire un nuovo segnale long e aprire ulteriori spazi di crescita (con un primo target a quota 22.730 e un secondo obiettivo in area 22.850-22.880). UN’eventuale correzione troverà invece un primo sostegno a ridosso di quota 22.100. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 27/11/17 16:00:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNCORP}|SPA

Dopo la chiusura in positivo di Wall Street in occasione del giorno del Black Friday, con l’S&P 500 e il Nasdaq Composite che hanno aggiornato i propri record, nel Cyber Monday i listini hanno aperto in sostanziale parità, con il Dow Jones a +0,07% a 23.575 punti e il Nasdaq a +0,02% a 6.890 punti.

“Sembra che la stagione dello shopping natalizio sia partita bene”, ha sottolineato JJ Kinahan di Td Ameritrade. A detta dell’esperto, le aspettative di una solida performance del pil statunitense nel quarto trimestre e la grande quantità di utili societari al di sopra delle attese nella stagione delle trimestrali hanno spinto nuovamente all’acquisto di titoli legati al settore retail, aiutando l’azionario a rimbalzare rapidamente dopo una fase di debolezza. Mentre secondo Craig Erlam, Senior Market Analyst di Oanda, l’andamento dei retailer online nel Black Friday potrebbe sostenere il sentiment degli investitori e il Cyber Monday ha “il potenziale per essere anche migliore”.

Ma nonostante le buone notizie, come sottolineato da Alberto Biolzi, responsabile della direzione Wealth Management di Cassa Lombarda, sui mercati statunitensi prevale la cautela in vista di una settimana piuttosto ricca di interventi di banchieri centrali e di dati macroeconomici. Domani, infatti, il prossimo governatore della Federal Reserve Jerome Powell terrà un’audizione al Comitato bancario del Senato, dalla quale gli investitori si attendono indizi sull’orientamento in termini di politica monetaria. Mercoledì, invece, il governatore uscente Janet Yellen terrà l’ultima conferenza presso il Comitato Economico del Congresso.

Gli investitori rimangono inoltre alla finestra per quanto concerne la riforma fiscale. Domani la commissione budget esprimerà il proprio parere e se la votazione andrà secondo i piani il Senato voterà la bozza tra giovedì e venerdi. L’obiettivo dei repubblicani è quello di portare sulla scrivania del presidente Donald Trump una legge da firmare entro la fine dell’anno. La Camera ha già approvato la propria proposta di legge senza il sostegno dei democratici e senza quello di 13 repubblicani. Tuttavia in Senato i repubblicani godono di una maggioranza piuttosto risicata (52 a 48). Al momento l’unico ‘no’ ufficiale è quello di Ron Johnson, ma molti senatori del Grand Old Party (tra cui Bob Corker) hanno espresso critiche e preoccupazioni sul testo. In caso di approvazione, servirebbe poi un accordo tra le due Aule sul testo finale della riforma da presentare a Trump.

Sul fronte macroeconomico attesa per la pubblicazione del dato sulle vendite di case nuove nel mese di ottobre negli Stati Uniti che, previste degli economisti di Intesa Sanpaolo in modesto calo a 660 mila unità dalle 667 mila del mese precedente, mantenendosi comunque su livelli che non si vedevano dal 2007. A settembre le vendite erano balzate del 18,9% su base mensile, in parte grazie alla ripresa dell’attività dopo gli uragani.

Tra i singoli titoli quotati alla borsa di New York, occhio dunque al settore retail in questo Cyber Monday: Amazon sale dell’1,67%, Macy’s dell’1% e Wal-Mart Stores dello 0,96%.

Exxon Mobil, in lieve calo dello 0,37%, sta riorganizzando le attività di raffinazione e chimiche nell’ambito di un piano più ampio per spingere in alto gli utili in ragione della volatilità dei prezzi di greggio e gas naturale, come riferito da una portavoce della società a Reuters.

Marathon Patent balza del 53,14%, dopo il +173% segnato venedì scorso, in seguito all’annuncio dell’acquisto di Global Bit Ventures, società specializzata nell’emissione di criptovalute. Il management terrà oggi una conference call sull’operazione a mercato chiuso.

Bene anche il gruppo editoriale Time, che sale del 9,17% dopo che Meredith (+10,33%) ha annunciato l’acquisto della società in un’operazione tutta in contanti da 1,84 miliardi di dollari.

Prese di profitto, invece, su Sandridge Energy (che apre a -1.85%) dopo che l’investitore attivista Carl Icahn ha acquistato il 15 novembre il 13,51% della società e che voterà contro la proposta di acquisizione di Bonanza Creek Energy.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 27/11/17 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|ITABANAS|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Dopo l’entusiasmo nel finale della scorsa della settimana dovuto alle indiscrezioni sul fronte dei non-performing loan, il settore bancario ha trascinato verso il basso piazza Affari, con il FtseMib che ha chiuso in ribasso dell’1,07% a quota 22.176 punti. Più contenute, invece, le perdite registrate sulle altre principali piazze borsistiche europee: Parigi ha chiuso la seduta in calo dello 0,56%, Londra dello 0,35% e Francoforte dello 0,46%.

La vigilanza bancaria europea ha ribadito la proposta di richiedere alle banche maggiori accantonamenti sui nuovi crediti deteriorati, sostenendo che la questione Npl sia uno dei principali ostacoli che gli istituti di credito dell’area euro sono chiamati ad affrontare. Secondo la Banca d’Italia, tuttavia, l’applicazione di accantonamenti minimi anche agli ‘Unlikely to pay’ (le inadempienze probabili) a partire dal 2018, come previsto dalle linee guida sui crediti deteriorati emanate dalla Bce, rischia di condurre le banche a mandare in liquidazione i debitori anziché cercare il recupero del credito. Inoltre, in seguito alla sostituzione del principio contabile IAS 39 col nuovo IFRS 9, sempre dal 2018, la Banca d’Italia ha stimato per le banche italiane una riduzione media del Cet1 ratio di 38 punti base.

“Sul mercato c’è una fase di sell-off generalizzato, con il principale indice milanese che è appesantito dal comparto bancario e dall’oil”, ha affermato uno strategist interpellato dall’agenzia MF-DowJones, aggiungendo che “probabilmente l’euro forte sta condizionando un po’ tutte le Borse del vecchio continente”. Il tasso euro/dollaro continua infatti a rimanere oltre la soglia di 1,19 dopo la pubblicazione dell’indice Ifo tedesco avvenuta venerdì scorso, che ha visto la lettura attestarsi a un massimo storico di 117,5 punti, battendo il consenso degli economisti di 116,5.

Nel frattempo in Germania, dopo il fallimento dei negoziati tra Cdu, Fdp e Verdi per la formazione della “coalizione Giamaica”, l’unione cristiano-democratica è pronta a intavolare una trattativa con i socialdemocratici della Spd per formare un nuovo governo di coalizione e superare così le difficoltà politiche che hanno colpito Berlino nelle ultime settimane. Lo ha annunciato la cancelliera e presidente della Cdu Angela Merkel che, al termine di una riunione dei conservatori, ha reso noto di aver ricevuto “mandato pieno” dai vertici del partito per cercare un’intesa con la formazione di Martin Schulz. “Non solo abbiamo diversi problemi in Germania” ha affermato la Merkel,  “ma esistono in Europa grandi aspettative per delle risposte su delle questioni urgenti”.

La cancelliera ha ribadito il ruolo centrale che ricopre Berlino all’interno dell’Unione europea. “Dati i conflitti in Medio Oriente, la situazione con la Russia, la situazione negli Stati Uniti, credo sarebbe bene che la Germania sia in grado di assumere delle iniziative”, ha concluso. Dunque una riedizione della “Grosse Koalition” con la Spd rappresenta adesso l’unica alternativa per evitare nuove elezioni nel Paese. Questa eventualità, stando ai sondaggi, sarebbe gradita da circa il 52% dei tedeschi.

“Gli operatori sono cautamente ottimisti sull’azionario in Europa”, ha sottolineato David Madden, Market Analyst di CMC Markets, citando una situazione più ottimistica in Germania dal punto di vista politico in vista della possibilità di una Coalizione tra i socialdemocratici della Spd e i cristiano-democratici della Cdu. Peraltro, ha osservato l’esperto, “l’economia tedesca è andata bene anche senza un governo negli ultimi due mesi. Comunque gli investitori apprezzerebbero una stabilità politica”.

Sul fronte macroeconomico, la settimana appena iniziata si prospetta piena di appuntamenti rilevanti: domani l’attenzione degli investitori sarà concentrato sulla massa monetaria nell’Eurozona e sull’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, mentre per mercoledì è atteso lo stesso indice per la zona Euro, oltre alle letture sul pil in Francial’inflazione in Germania. Sempre per mercoledì è atteso il dato sul pil statunitense nel secondo trimestre.

I dati macro rilasciati oggi, invece, hanno riguardato l’indice di fiducia dei consumatori italiani, passato a novembre a 114,3 punti dai 116 di ottobre, e quello relativo alle imprese, che ha registrato un calo più lieve da 109,1 a 108,8 punti. Inoltre, le vendite di nuove unità abitative negli Stati Uniti sono incrementate a ottobre del 6,2% a livello mensile a 685.000 unità, battendo il consenso degli economisti di 620.000.

A piazza Affari, dunque, male il comparto bancario: Bper -3,29%, B.Carige -2,83%, Banco Bpm -2,76%, Intesa Sanpaolo -1,85%,
Unicredit -1,17%, Mediobanca -1,17% e Ubi B. -0,2%.

Enel (-0,56% a 5,325 euro) ha mostrato una buona resistenza ai cali diffusi sul mercato. Deutsche Bank ha alzato il prezzo obiettivo del titolo da 5 a 5,4 euro, confermando la raccomandazione hold.

In negativo anche Fca (-0,95% a 14,6 euro). Nel fine settimana la stampa è tornata su un tema ricorrente in Borsa, quello dello spin-off di Magneti Marelli e Comau.

Mediaset ha lasciato sul terreno l’1,62% a 3,15 euro dopo il +4,1% messo a segno nell’ultima seduta della scorsa settimana. Mediobanca Securities ha confermato comunque sul titolo la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 3,76 euro dopo un meeting col management del gruppo, dal quale è emerso che al momento non c’è niente di concreto con Vivendi sull’accordo per Premium nonostante gli avvocati siano a lavoro.

Sul resto del listino, Astaldi (-7,23% a 2,206 euro), reduce dal tonfo di inizio mese, nelle ultime sedute ha tentato un parziale recupero. Il focus secondo gli analisti nei prossimi mesi resterá comunque sul piano di ristrutturazione finanziaria.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)