Strategia Euro/dollaro

Data: 24/10/17 06:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di lunedì il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,1725. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il superamento di 1,19 potrebbe infatti fornire una chiara dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,17 anche se un segnale d’inversione ribassista arriverà soltanto con la rottura dell’importante supporto statico posto a quota 1,1670. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 24/10/17 07:10:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio dollaro/yen è salito in area 114-114,07 prima di iniziare una rapida correzione che ha riportato le quotazioni a ridosso di 113,20. La struttura tecnica di breve termine rimane costruttiva: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo. Il breakout di 114,10 aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target in area 114,40-114,45. Soltanto il cedimento di quota 111,65 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 24/10/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di lunedì il Dax future (scadenza settembre 2017) non è riuscito a superare quota 13.065 e ha subito una veloce correzione intraday. Il trend di fondo rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore balzo in avanti e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Importante, sotto questo punto di vista, quindi la tenuta del supporto situato in area 12.900-12.885 punti: una discesa sotto questa zona potrebbe infatti fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2017) ha subito una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.590-3.589 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane contrastata: un nuovo segnale rialzista, infatti, arriverà soltanto con il breakout di quota 3.620. Negativa invece discesa sotto quota 3.574 in quanto potrebbe innescare una flessione di una certa consistenza, con un primo target in area 3.554-3.550 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 24/10/17 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che ha tentato un allungo ma è rimasto al di sotto di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.330, si è appoggiato a quota 22.230 prima di iniziare una rapida risalita che ha spinto i prezzi verso 22.400. Nonostante questo rimbalzo la struttura grafica di breve termine rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 22.500 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Pericolosa invece una discesa sotto 22.120 in quanto può innescare una rapida flessione verso i 22.000 punti prima e in area 21.870-21.850 successivamente. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.360-22.370 con target a 22.270-22.260 prima, a 22.200 poi e in area 22.150-22.140 successivamente. Stop a 22.460. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 24/10/17 09:35:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio euro/yen è stato respinto da quota 134,10 e ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese verso 133,10. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter tentare un ulteriore allungo è necessaria una pausa di consolidamento al di sopra di 132,50. Soltanto una discesa sotto 131,65 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà invece con il breakout di quota 134,45. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 24/10/17 10:05:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che prova un rimbalzo ma rimane al di sotto di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.330, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito in area 22.430-22.435 punti. Nonostante questo recupero la struttura grafica di breve termine rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra i 22.500 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Pericolosa invece una discesa sotto 22.120 in quanto può innescare una rapida flessione verso i 22.000 punti prima e in area 21.870-21.850 successivamente. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato il segnale short su Unicredit, che ha centrato il primo target ribassista. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 24/10/17 18:15:00 Type: CAL|{CALBE}|MEA|{MSNANA}|SPA

Il Ftse Mib ha chiuso la seconda seduta settimanale guidata dalle ottime trimestrali italiane, con un rialzo dell’1,12% a 22.629 punti. Gli investitori si sono focalizzati sui risultati societari in attesa dell’appuntamento più importante della settimana, ovvero il meeting con la Banca Centrale Europea di giovedì. Sensibili rialzi invece per le altre principali piazze europee (Cac40 +0,15%, Ftse100 +0,03, Dax30 +0,08%).

Il sentiment di mercato ruota attorno all’avvio del “tapering” da parte delle banche centrali globali. La situazione è stata riassunta bene da Adrian Hull, co-responsabile degli investimenti obbligazionari di Kames Capital, che ha dichiarato: “Dopo un lungo periodo di ‘iper-proattività’, nel corso del quale gli istituti centrali si sono impegnati al massimo per contrastare la deflazione e crescita ridotta, se non negativa, mediante una politica scandita da quantitative easing e tassi ai minimi storici, i venti stanno infatti cambiando direzione e spetta ancora a loro invertire la rotta”.  Secondo l’esperto, come in occasione dell’implementazione del programma di acquisto di titoli da parte delle banche centrali, anche l’avvio del cosiddetto tapering rappresenta una deviazione da un percorso lineare di normalizzazione della politica delle banche centrali globali, fatto che potrebbe avere importanti ripercussioni per i mercati obbligazionari.

Secondo Hull, i mercati dei tassi si aspettano una graduale rimozione degli stimoli nel corso di un lungo periodo di tempo, tanto che questo tipo di processo risulta scontato nelle attuali valutazioni del mercato. Nel caso in cui la normalizzazione non fosse così “disciplinata” e graduale, però, il mercato potrebbe registrare una significativa impennata della volatilità, con conseguenze anche sulle valutazioni. In particolare, i mercati obbligazionari riflettono l’idea che le banche centrali riusciranno a modificare la propria politica in maniera efficace e organizzata. I Treasury Usa, benchmark di riferimento dei tassi di interesse globali, mostrano ancora rendimenti molto ridotti, nonostante l’aumento dell’inflazione, il miglioramento dei dati dell’indice Pmi e l’accelerazione del Pil.

A piazza Affari, Saipem (+10,82%) in occasione dei dati del terzo trimestre ha confermato la guidance sul 2017, elemento che è stato apprezzato molto dal mercato.

Tra i titoli del comparto bancario, Unicredit +1,93% grazie ai buoni risultati preliminari del terzo trimestre, Ubi B. +2,95%, Banco Bpm +1,41%, Intesa Sanpaolo +1,19%, Mediobanca +0,99% e Bper -0,46%. In particolare luce FinecoBank (+6,06%), che ha pubblicato numeri trimestrali superiori alle attese degli analisti su tutti i fronti.

Ondata di acquisti su Luxottica (+4,87%) che ha deluso sul fronte delle vendite del terzo trimestre ma ha soddisfatto le aspettative al mercato grazie alla conferma dell’outlook 2017.

Italgas (+4,18% a 5,14 euro) ha ricevuto diversi aumenti di target price dopo i risultati comunicati ieri: Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 5,1 a 5,3 euro (buy), Equita Sim a 5,2 da 5,1 euro (hold) e Societe Generale da 5,12 a 5,47 (buy).

Molto bene Fca (+5,08%), in forte rialzo grazie alla pubblicazione dei risultati trimestrali che hanno battuto le attese degli analisti.

In rosso invece Brembo (-4,11% a 14 euro) su cui Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo da 14,5 a 14 euro, confermando la raccomandazione hold in vista dei conti.

Dall’altra parte dell’oceano, a metà seduta il Dow Jones (+0,80%) e il Nasdaq (+0,28%) proseguono la loro corsa al rialzo. Sullo sfondo, l’attuazione della riforma fiscale approvata dal Senato statunitense e la nomina del nuovo presidente della Federal Reserve. Il presidente Usa Donald Trump ha ormai ridotto la lista dei candidati a 5 nomi, affermando di essere vicino a una decisione che presumibilmente verrà annunciata entro la fine del mese. Oltre a Warsh e Yellen, gli altri nomi in lizza sono quelli del governatore della Fed Jerome Powell, del professore di economia della Stanford University John Taylor e del consigliere economico Gary Cohn.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)