Strategia Dollaro/Yen

Data: 23/10/17 07:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso di quota 113,60. La struttura tecnica di breve termine sta quindi migliorando, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo con target teorici in area 113,80-113,85 prima e attorno a 114,15-114,20 in un secondo momento. Soltanto il cedimento di quota 111,65 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 23/10/17 07:10:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,1760. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il superamento di 1,19 potrebbe infatti fornire una chiara dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1730 anche se un segnale d’inversione ribassista arriverà soltanto con la rottura del supporto statico posto a quota 1,1670. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 23/10/17 07:15:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza settembre 2017) non è riuscito a superare quota 13.060 e ha subito una veloce correzione intraday. Il trend di fondo rimane positivo anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore balzo in avanti e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Importante, sotto questo punto di vista, quindi la tenuta del supporto situato in area 12.900-12.885 punti: una discesa sotto questa zona potrebbe infatti fornire un segnale negativo e innescare una flessione di una certa consistenza.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2017) ha tentato un rimbalzo ma è stato respinto da quota 3.610. La struttura tecnica di breve termine rimane contrastata: un nuovo segnale rialzista arriverà soltanto con il breakout di quota 3.620. Negativa invece discesa sotto quota 3.574 in quanto potrebbe innescare una flessione di una certa consistenza, con un primo target in area 3.554-3.550 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 23/10/17 07:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito fino a quota 133,95. Il quadro tecnico di breve termine è quindi migliorato: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un nuovo allungo, con un primo target a quota 134,20 e un secondo obiettivo in area 134,45-134,50. Soltanto una discesa sotto 131,65 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza e innescare una rapida correzione verso 131,30 prima e in area 131-130,95 in un secondo momento. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 23/10/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano che, dopo la brusca flessione di giovedì, ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.140, si è appoggiato a quota 22.120 prima di iniziare una rapida risalita che ha spinto i prezzi verso 22.270 prima e in area 22.320-22.325 in un secondo momento. Nonostante questo rimbalzo la struttura grafica di breve termine rimane ancora precaria: soltanto il ritorno sopra i 22.500 punti potrebbe infatti provocare un’inversione rialzista di tendenza. Pericolosa una discesa sotto 22.120 in quanto potrebbe innescare una nuova flessione verso i 22.000 punti prima e in area 21.870-21.850 successivamente. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.400-22.410 con target a 22.310 prima, a 22.260 poi e in area 22.210-22.200 successivamente. Stop a 22.510. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 23/10/17 11:00:00 Type: CHF

Avvio di seduta contrastato per il Ftse Mib future, che ha pagato una veloce battuta d’arresto iniziale, poi subito annullata da un analogo rimbalzo di breve: dopo un’apertura a 22.330 punti, il derivato è scivolato fino a quota 22.230, per poi rilanciarsi oltre 22.300, assestandosi attorno alla parità. Per il momento non ci sono quindi chiari spunti operativi e si conferma pertanto la strategia indicata nel report iniziale, che prevedeva uno short su rimbalzo verso 22.400-22.410 con target a 22.310 prima, a 22.260 poi e in area 22.210-22.200 successivamente. Stop a 22.510. Strategie operative intraday. Nessuno dei segnali proposti in tabella è finora scattato regolarmente. Anche su questo fronte non ci sono quindi spunti operativi. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 23/10/17 16:15:00 Type: CAL|{CALCE}|WORANAL|{MSNCORP}|SPA

La voglia di nuovi record non si arresta a Wall Street. I listini Usa aprono ancora in rialzo, aiutati dall’ottimismo crescente sulla capacità dell’amministrazione Trump di condurre in porto la riforma fiscale dopo l’ok del Senato al progetto di bilancio del prossimo anno. L’indice Dow Jones aggiorna il massimo storico intraday a 23.359 punti, mentre l’S&P 500 aggiorna il massimo storico intraday a 2.578,08 punti.

Sull’obbligazione, i Treasury decennali cedono 1/32 e rendono il 2,384%, mentre i trentennali perdono 3/32 e rendono frazionalmente sotto il 2,9%.

Tra i singoli titoli da tenere d’occhio si segnala Tesla, che già nel pre-market ha registrato un aumento dell’1,9% dopo avere ribadito che sono in corso colloqui con il governo municipale di Shanghai per la costruzione di uno stabilimento nella regione. Un accordo potrebbe arrivare entro fine anno. Il titolo apre la seduta odierna con un rialzo dello 0,85%.

Agenus, società che opera nel settore farmaceutico, balza di quasi il 20% nel pre-market e attualmente viaggia a +5,4%, a 4,56 euro per azione: il vaccino contro l’herpes zoster prodotto da GlaxoSmithKline con un componente distribuito dalla società ha ottenuto l’ok della Food & Drug Admistration.

Halliburton ha aperto in ribasso dello 0,39% nonostante l’annuncio dei conti del trimestre, rivelando un incremento degli utili grazie all’attività di trivellazione nel Nord America che rappresenta la principale regione per vendite. Nel pre-market il titolo è salito dello 0,5%.

Cisco Systems sale invece dello 0,5% a 34,43 per azione. La società sarebbe vicina a un accordo per l’acquisto della società americana di software Broadsoft per circa 2 miliardi di dollari, secondo una fonte vicina alle parti.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 23/10/17 18:20:00 Type: CAL|{CALCE}|{CALCI}|EURANAL|ITAANAL|WORANAL|{MSNCORP}|SPA

Dopo un avvio al ribasso nelle prime ore della seduta, l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,14%. Il Cac40 di Parigi ha terminato a +0,27%, mentre il Ftse100 di Londra (+0,02%) e il Dax30 di Francoforte (+0,09%) sono rimasti sostanzialmente invariati. Resta sullo sfondo la situazione in Catalogna, con l’Ibex di Madrid in calo dello 0,60%, dopo che è stata convocata per giovedì la sessione plenaria del parlamento catalano durante la quale il presidente regionale, Carles Puigdemont, potrebbe proclamare l’indipendenza della Catalogna.

Sul fronte del calendario macroeconomico, la settimana appena iniziata si prospetta ricca di appuntamenti importanti. Gli occhi sono puntati sulla giornata di giovedì, in cui è prevista la riunione del board della Bce. Secondo Andrew Bosomworth, responsabile della gestione del portafoglio di Pimco in Germania, il Consiglio direttivo estenderà gli acquisti di asset per nove mesi a 30 miliardi di euro mensili fino al settembre 2018, senza tuttavia indicare una data finale specifica, rafforzando intanto l’impegno per mantenere invariati i tassi di interesse e lo stato patrimoniale quando l’anno prossimo si concluderanno gli acquisti di asset.

E’ atteso invece per venerdì il dato riguardante il pil statunitense relativo al terzo trimestre, previsto in progresso del 2,6%.

Tra i titoli del comparto bancario di Piazza Affari, Bper +1,46%, Intesa Sanpaolo invariata a 2,868 euro, Mediobanca -0,27%, Unicredit -0,58%, Ubi B. -0,6% e Banco Bpm -0,83%. Carige ha segnato un +0,45% a 0,2244 euro dopo che le assemblee degli obbligazionisti della banca hanno approvato la conversione delle obbligazioni subordinate.

Real estate in grande spolvero: sul Midex, B.Stabili +2,16%, Igd +1,69%, Aedes +4,63% e Coima Res +2,11% A sostenere i corsi delle azioni sono state le indiscrezioni secondo cui la legge di bilancio prevede l’inclusione delle Siiq, le societá di investimento immobiliare quotate, tra i titoli eligibili per i Pir (Piani individuali di risparmio).

Ondata di acquisti sul titolo Stm (+4,32% a 17,61 euro). Gli analisti di Liberum (buy, Tp 18 euro) ritengono che in occasione dei risultati del terzo trimestre 2017 la guidance del quarto trimestre sarà superiore alle attese.

In luce Italgas (+2,15% a 4,934 euro) grazie ai conti aggiornati terzo trimestre 2017. La società ha chiuso gli ultimi nove mesi con un utile netto di 213 milioni, in crescita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2016 così come previsto dagli analisti.

In calo Saipem (-2,58% a 3,252 euro). Secondo Banca Akros (buy, Tp 4,6 euro) la società nel terzo trimestre pubblicherà dati deboli. In negativo anche Mediaset (-1,43%) e YNap (-0,86%).

Male Fiat Chrysler(-0,49%) dopo le nuove accuse su un presunto ostacolo alla giustizia nell’ambito dell’inchiesta sul Dieselgate, questa volta in Francia.

Dall’altra parte dell’oceano, non si ferma la voglia di nuovi record a Wall Street. A metà seduta il Dow Jones si trova a +0,08% a quota 23.347,3496 punti, aiutato dall’ottimismo crescente sulla capacità dell’amministrazione Trump di condurre in porto la riforma fiscale dopo l’ok del Senato al progetto di bilancio del prossimo anno

La Borsa di Tokyo ha chiuso in territorio positivo per la quindicesima seduta consecutiva (+1,1% a quota 21.696,65 punti), la striscia più lunga di sempre. L’entusiasmo sul mercato giapponese è stato dettato dalla vittoria del premier giapponese Shinzo Abe alle elezioni politiche e dall’indebolimento dello yen rispetto al dollaro grazie alla maggiore propensione al rischio tra gli investitori.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)