Strategia FtseMib future

Data: 23/02/18 07:00:00 Type: CHF

E’ stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che ha accusato una brusca flessione e si dirige verso un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 22.525, è rimbalzato verso 22.600 rima di accusare una rapida correzione che ha spinto i prezzi a 22.450 prima e attorno a 22.250 successivamente. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata: importante la tenuta del sostegno situato in area 22.050-22.000 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, un nuovo segnale ribassista arriverà con il cedimento di quota 21.900. Una dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento di 22.700 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.570-22.580 con target a 22.500-22.490 prima, a 22.440-22.430 poi e in area 22.380-22.370 successivamente. Stop a 22.700. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 23/02/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2018) è sceso fino a quota 12.275 prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha riportato i prezzi a ridosso di 12.495. La situazione tecnica rimane di breve termine rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 12.650 potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 12.850-12.900 punti.

L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 3.390 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il superamento di 3.440 potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 3.390 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione verso il successivo sostegno grafico situato in area 3.340-3.335 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 23/02/18 10:00:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro (EUR/USD) si è appoggiato a quota 1,2260 prima di risalire verso 1,2335. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: al rialzo, infatti, un nuovo segnale long arriverà soltanto con il breakout della barriera posta a quota 1,2560 (con target teorici a 1,2590 prima e in area 1,2620-1,2625 successivamente). Un’eventuale correzione troverà invece un primo sostegno in area 1,2240-1,2235. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 1,22 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 23/02/18 10:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen (EUR/YEN) ha accusato una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 131,30. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Una dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra 133,30. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 133,80 e una seconda barriera a 134,80-134,90. Un’ulteriore flessione avrà invece un primo target in area 131,05-131. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 23/02/18 10:15:00 Type: CHF

Mattinata positiva sul mercato azionario italiano che, dopo la veloce correzione delle ultime sedute, prova un rimbalzo tecnica ma rimane al di sotto di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 22.450, si è appoggiato a 22.380 prima di risalire verso 22.550. La situazione tecnica rimane ancora contrastata: una prima dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento di 22.700 punti. Pericolosa invece una discesa sotto 22.250 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione verso il sostegno situato in area 22.050-22.000 punti. Importante la tenuta di questa zona in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 23/02/18 10:20:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen (USD/YEN) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 106,60. La tendenza di breve termine rimane ancora negativa: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione sopra 106. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto il cedimento del sostegno posto a quota 105,50 a fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 23/02/18 17:50:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|ITABANAS|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Chiusura di settimana positiva per il Ftse Mib di Piazza Affari che, dopo la mazzata rifilata ieri da Jean Claude Juncker sulle prospettive per la governabilità dell’Italia nel post-elezioni, ha terminato la giornata in rialzo dello 0,93% a 22.672 punti. Meno marcati i rialzi di Francoforte (+0,19%) e Parigi (+0,26%), mentre Londra ha ceduto lo 0,14%.

Se ieri il presidente della Commissione europea ha lanciato l’allarme su una “forte reazione dei mercati” dopo le elezioni, invitando a “prepararsi allo scenario peggiore” a causa di una possibile assenza di un “governo operativo e funzionante”, oggi Juncker ha provato a correggere parzialmente il tiro su Twitter. Nonostante ciò, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 140,89 punti base.

Stabile sotto quota 1,23 il cambio euro/dollaro, a quota 1,2294 in chiusura. Secondo alcuni analisti la debolezza dell’euro potrebbe essere influenzata anche dai dati sull’inflazione nell’Eurozona che mostrano un aumento dei prezzi più lento del previsto. A gennaio, infatti, l’indice dei prezzi al consumo ha subìto una flessione dello 0,9% su base mensile. A livello annuale, invece, la lettura ha registrato un incremento dell’1,3%.

Ma il sentiment positivo su Piazza Affari è stato dettato soprattutto dalle banche. Dapprima, le indiscrezioni sulle decisioni della Commissione europea, che avrebbe deciso di stabilire in 8 anni i tempi per la copertura degli accantonamenti dei crediti deteriorati. In secondo luogo, le prospettive sull’intero comparto fornito dall’outlook Abi-Cerved, secondo il quale il peso delle nuove sofferenze bancarie dovrebbe tornare ai livelli pre-crisi nel 2019. Mentre alla fine del 2017, lo stock di sofferenze lorde nei conti delle banche è calato del 17% a 167 miliardi di euro.

Di riflesso, all’interno del Ftse Mib ha ripreso slancio l’intero comparto bancario: Intesa +0,80%, Mediobanca +0,96%, Unicredit +0,3%, Banco Bpm +2,44%, Bper +3,8%, Ubi +2,02%. Bene tra gli altri finanziari anche Azimut (+0,96% a 17,97 euro), Unipol (+1,26% a 4,085 euro) e UnipolSai (+0,66% a 1,982 euro).

Sul gradino più alto del podio si è posizionata Snam (+3,86% a 3,771 euro), che ha confermato la prosecuzione del programma di buyback. In generale, in luce tutto il settore delle utility con Enel (+2,39% a 4,835 euro), Italgas (+2,82% a 4,588 euro), Terna (+2,53% a 4,658 euro) e A2a (+1,77% a 1,469 euro).

Ottima chiusura di settimana, nel settore petrolifero, per Saipem (+2,53% % a 3,52 euro) dopo che Morgan Stanley ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sul titolo da 5,5 a 6 euro, confermando il giudizio overweight, e per Tenaris (+1,93% a 14,24 euro), con Equita Sim che ha incrementato il target price sull’azione da 15,5 a 15,7 euro, ribadendo il rating buy, in scia ai conti superiori alle attese.

Acquisti su Telecom I. (+2,15% a 0,732 euro). Secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, sarebbe spuntata una nuova offerta per Persidera, la società dei multiplex digitali controllata al 70% da Telecom e al 30% da Gedi: un fondo avrebbe infatti avanzato una proposta in extremis, valutando il gruppo dei mux 290 milioni di euro. Poco mossa Poste Italiane (+0,09% a 6,712 euro) in attesa del nuovo piano industriale che sarà presentato il 27 febbraio.

Hanno chiuso in rosso, invece, Buzzi Unicem (-1,93% a 20,79 euro), Recordati (-0,82% a 29,06 euro), che ha proseguito il suo declino iniziato con la pubblicazione dei risultati 2017, e S.Ferragamo (-1,26% a 22,74 euro) dopo le performance degli ultimi giorni.

Fuori dal listino principale si segnala Alerion (+1,54% a 3,3 euro), che ha riportato nel 2017 un utile netto in crescita a 5 milioni di euro, più di 5 volte superiore agli 0,9 milioni conseguiti al termine dell’esercizio 2016.

Bene anche Exprivia (+0,55% a 1,452 euro). L’azienda ha siglato il contratto relativo all’aggiudicazione della gara europea indetta da Acquirente Unico per lo sviluppo e la manutenzione del Sistema Informativo Integrato (Sii).

Mentre Igd (-4,97% a 8,22 euro) ha visto delle prese di profitto dopo i rialzi di ieri, nonostante abbia continuato a ricevere giudizi positivi sui risultati del 2017 da parte degli analisti.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)