Strategia Euro/dollaro

Data: 22/12/17 06:15:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a 1,1850. La situazione tecnica di breve termine appare comunque costruttiva: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo, con un primo target a ridosso della resistenza posta in area 1,1940-1,1945. Il breakout di questa zona aprirà poi ulteriori spazi di crescita. Fondamentale comunque la tenuta del sostegno situato a 1,1720-1,1715 in quanto può favorire la costruzione di una solida base riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo una discesa sotto 1,1715 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 22/12/17 06:40:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen ha tentato un allungo ma è rimasto al di sotto di 134,90. La struttura grafica di breve termine rimane comunque costruttiva, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Prima di ulteriore balzo in avanti (che avrà un primo target in area 135,20-135,25) è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto una discesa sotto 132 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 22/12/17 06:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 13.115 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: importante la tenuta del supporto situato in area 13.020-13.000 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo segnale rialzista arriverà solo con il breakout di 13.340. Pericolosa invece una discesa sotto i 13.000 punti in quanto potrebbe innescare una rapida correzione.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 3.560. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora neutrale: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il superamento di quota 3.603 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 22/12/17 08:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen ha compiuto un nuovo recupero e si è portato a ridosso di quota 133,65. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: al rialzo, infatti, una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout della solida barriera grafica posta a quota 113,75-113,80. Prima di un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto quota 112 potrebbe provocare fornire un segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 22/12/17 08:24:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che è sceso verso un’importante area di supporto prima di iniziare un veloce recupero intraday. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.015, è sceso fino ad un minimo intraday di 21.920 punti per poi rimbalzare con una certa decisione oltre 22.150. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione al di sopra dell’importante sostegno grafico situato in area 21.900-21.850 punti. Un recupero dovrò comunque affrontare un primo ostacolo a quota 22.280-22.300 e una seconda barriera a ridosso di 22.400 punti. Strategia operativa intraday. Long su correzione verso 22.000 con target a 22.080-22.090 prima, a quota 22.150 poi e in area 22.220-22.230 successivamente. Stop a 21.900. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 22/12/17 10:20:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi.  Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.060, ha tentato un rimbalzo ma è stato respinto da 22.150. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione al di sopra dell’importante sostegno grafico situato in area 21.900-21.850 punti. Un recupero dovrò comunque affrontare un primo ostacolo a quota 22.280-22.300 e una seconda barriera a ridosso di 22.400 punti. Strategie operative intraday. Entrambi i titoli proposti in tabella hanno fatto scattare il relativo segnale operativo. Saipem è salito oltre il primo target rialzista, Cnh Industrial ha sfiorato il primo target rialzista di un solo tick. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 22/12/17 16:00:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNMECO}|SPA

Apertura poco mossa, ma comunque sotto il filo della parità, per i principali listini statunitensi in una giornata in cui l’umore degli investitori, ormai proiettati alle festività natalizie, ruota attorno alla densa agenda di dati macroeconomici pubblicati oggi. L’indice Dow Jones prosegue in calo dello 0,08% a 24.673 punti, mentre il Nasdaq cede lo 0,17% a 6.953 punti. In territorio leggermente positivo lo S&P500, che avanza dello 0,02% a 2.684 punti.

Nello specifico, sono risultati sotto le attese gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di novembre, rimbalzati dell’1,3% a livello mensile, mentre gli economisti si attendevano un aumento del 2%. Al di sotto delle aspettative anche i redditi di novembre, aumentati “solamente” dello 0,3% su base mensile a fronte dello 0,4% atteso dal consenso. Leggermente sopra le attese, invece, le spese personali per consumi a novembre, aumentate dello 0,6% a livello mensile, contro il consenso dello 0,5%.

Nel frattempo, il Congresso americano ha approvato, con ampie maggioranze sia alla Camera che al Senato un’estensione della legge di spesa valida fino al 19 gennaio 2018. “Alla riapertura dei lavori a gennaio”, hanno puntualizzato gli economisti di Intesa Sanpaolo, la nuova legge di spesa dovrà risolvere questioni conflittuali come l’immigrazione, la difesa, i fondi per la ricostruzione post-uragani e il nuovo rialzo dei limiti di spesa imposti dal Budget Control Act del 2011″.

Sul fronte valutario, sulla scia della vittoria dei separatisti catalani alle elezioni regionali in Spagna, il dollaro si rafforza sull’euro con il cross che tratta a 1,1848. Secondo Stephen Innes, analista di Oanda, la valuta europea potrebbe tuttavia perdere ancora terreno, dal momento che è improbabile che gli investitori vogliano mantenere un’alta esposizione in euro durante le vacanze, con il rischio catalano che rimane ancora vivo.

Tra i singoli titoli in evidenza oggi, il gigante aeronautico americano Boeing (-0,63%) sta trattando la possibile acquisizione della brasiliana Embraer (+4,63%), il terzo maggiore produttore mondiale di aeromobili per il trasporto passeggeri. La manovra avrebbe una speculare contromossa da parte della rivale europea Airbus, sulla strada per rilevare la canadese Bombardier. Boeing ed Embraer hanno confermato le trattative, puntualizzando tuttavia che un esito positivo non è scontato. Se l’operazione dovesse andare in porto, grazie anche al benestare del governo brasiliano, si tratterebbe della maggiore acquisizione nel settore aeronautico da quella di McDonnell Douglas, sempre da parte di Boeing, nel 1997 per 13 miliardi di dollari.

In leggero calo Alphabet (-0,12%). Pur mantenendo un profondo interesse per la scienza e la tecnologia, l’ex amministratore delegato di Google e attuale presidente del cda della holding, Eric Schmidt, ha annunciato che lascerà i suoi incarichi operativi in occasione della prossima riunione del board a gennaio, pur rimanendo come consulente tecnico e membro del medesimo cda.

Brutta apertura di seduta per Nike (-3,91%), che a causa di margini lordi in calo a spese amministrative in aumento, oltre all’andamento negativo delle vendite in nordamerica, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno fiscale 2018 con utili in ribasso. Nei tre mesi terminati il 30 novembre scorso, il colosso americano ha messo a segno utili netti per 767 milioni di dollari.

Ignyta balza del 72,19% dopo aver annunciato che sarà acquistata dal gruppo farmaceutico svizzero Roche per 1,7 miliardi di dollari.

Infine, Celgene cede al momento il 2,94%. La società non è riuscita a dimostrare che la combinazione del suo farmaco antitumorale Revlimid con rituximab è più efficace nel trattamento del linfoma follicolare rispetto alla combinazione standard di rituximab e chemioterapia.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)