Strategia Dax future

Data: 22/06/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza giugno 2018) ha subito una brusca flessione ed è sceso sotto i 12.500 punti. La struttura tecnica di breve termine si è indebolita, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Solo il ritorno sopra 12.750 potrebbe fornire un segnale di tenuta. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 12.835-12.850. Un’ulteriore discesa avrà invece un primo target attorno a 12.450 e un secondo obiettivo a quota 12.390 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2018) ha accusato una rapida correzione ed è sceso in area 3.385-3.383 punti. Il quadro tecnico di breve periodo si sta indebolendo: un’ulteriore flessione avrà un primo target a quota 3.370-3.368 e un secondo obiettivo a ridosso dei 3.350 punti. Solo il ritorno sopra i 3.450 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future

Data: 22/06/18 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che ha accusato una brusca flessione e si è portato a ridosso di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2018) si è infatti scontrato con quota 22.150 ed è sceso sotto il sostegno posto a 21.600 punti. La situazione tecnica di breve periodo si sta indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Solo il forte ipervenuto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un’ulteriore flessione che avrà come target teorici quota 21.480 prima e l’area 21.370-21.350 successivamente. Un segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra 22.150. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout della barriera posta a 22.380 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 21.870-21.880 con target a 21.780-21.770 prima, a quota 21.700 poi e in area 21.580-21.570 successivamente. Stop a 21.950. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 22/06/18 09:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen (USD/YEN) si è scontrato con quota 110,75 ed ha accusato una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese fino a 109,85. La situazione tecnica di breve termine rimane costruttiva ma, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta in area 110,90-111 potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista. Pericolosa invece una discesa sotto 109,20 in quanto può innescare un’ulteriore correzione in area 108,80-108,75 prima e a quota 108,40-108,35 successivamente. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 22/06/18 09:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen (EUR/YEN) si è appoggiato a quota 127 ed è rimbalzato fino a 127,80. La struttura tecnica di breve termine rimane contrastata: una dimostrazione di forza arriverà con il superamento di quota 128,70 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout della barriera posta a 130,30 potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista. Prima di un nuovo balzo in avanti è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Pericolosa solo una discesa sotto 126,30. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 22/06/18 09:45:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro (EUR/USD) si è appoggiato a quota 1,1510 ed è rimbalzato in area 1,1630-1,1633. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato: un nuovo recupero dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area 1,1725-1,1735. Al rialzo, poi, soltanto il breakout della barriera posta a quota 1,1840-1,1850 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Soltanto il cedimento del solido sostegno grafico posto a quota 1,15 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)