Strategia FtseMib future

Data: 22/02/18 06:50:00 Type: CHF

E’ stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che è sceso verso un’importante area di supporto prima di iniziare un veloce recupero intraday. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 22.600, ha subito una rapida flessione che si è arrestata in area 22.450-22.435. Da questa zona è poi iniziata una rapida risalita, con i prezzi che sono rimbalzati verso 22.700. La situazione tecnica rimane ancora contrastata: importante quindi la tenuta del sostegno situato in area 22.380-22.350 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa invece una discesa sotto 22.350 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista arriverà soltanto con il cedimento di quota 21.900. Strategia operativa intraday. Short in area 22.630-22.620 con target a 22.530 prima, a 22.470-22.460 poi e in area 22.400-22.380 successivamente. Stop a 22.710. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 22/02/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza marzo 2018) è sceso verso i 12.365 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha riportato i prezzi a ridosso di 12.460. La situazione tecnica rimane di breve termine rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 12.650 potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 12.850-12.900 punti.

L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) è sceso fino ad un minimo intraday di 3.402 punti prima di iniziare un veloce recupero che ha spinto i prezzi a ridosso di 3.430. Il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato: da un punto di vista grafico, infatti, solo il superamento di 3.440 potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Pericolosa invece una discesa sotto 3.395 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso il successivo sostegno grafico situato in area 3.340-3.335 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 22/02/18 08:40:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio dollaro/yen (USD/YEN) ha compiuto un veloce recupero, con le quotazioni che sono risalite fino a quota 107,90. Nonostante questo rimbalzo la tendenza di breve termine rimane ancora negativa: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione sopra quota 106. Un ulteriore rimbalzo tecnico dovrà infatti affrontare un duro ostacolo in area 108,70-108,80. Pericolosa una discesa sotto 106 anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto una discesa sotto 105,50 a fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 22/02/18 09:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/dollaro (EUR/USD) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,2280. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: un’ulteriore flessione può spingere le quotazioni verso il sostegno situato in area 1,2240-1,2235. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento di quota 1,22 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Al rialzo, invece, un nuovo segnale long arriverà solo con il breakout di quota 1,2560 (con target teorici a 1,2590 prima e in area 1,2620-1,2625 successivamente). (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 22/02/18 10:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/yen (EUR/YEN) è stato respinto da quota 133 e ha accusato una veloce correzione. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora precaria: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Una dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra 133,30. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 133,80 e una seconda barriera a 134,80-134,90. Pericoloso invece il cedimento di 131,60 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione verso il sostegno situato in area 131,25-131,20. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 22/02/18 10:45:00 Type: CHF

Mattinata negativa sul mercato azionario italiano che accusa una flessione di oltre mezzo punto percentuale e si dirige verso un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 22.525, è rimbalzato verso 22.600 rima di accusare una rapida correzione che ha spinto i prezzi attorno a 22.450. La situazione tecnica rimane contrastata: importante quindi la tenuta del sostegno situato in area 22.380-22.350 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa invece una discesa sotto 22.350 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista arriverà soltanto con il cedimento di quota 21.900. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 22/02/18 17:50:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|ITABANAS|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

In una giornata di contrattazioni contrassegnata dalla debolezza già in avvio, ci ha pensato il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, a dare una mazzata a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha infatti accelerato al ribasso, toccando un minimo intraday di 22.269 punti, terminando la seduta in ribasso dello 0,84% a 22.463 punti. Più tranquille le altre borse europee, con Francoforte che ha ceduto lo 0,11% e Londra lo 0,43%. Positiva invece Parigi, con il Cac in rialzo dello 0,18%.

Juncker ha infatti messo in guardia contro una “forte reazione” dei mercati dopo le elezioni in Italia, invitando a “prepararsi allo scenario peggiore.” Per il numero uno della Commissione, “la prima di marzo sarà una settimana molto importante per l’Unione europea”, con il referendum interno dei socialdemocratici tedeschi sul governo di coalizione con la Merkel e il voto in Italia. “Sono più preoccupato per l’esito delle elezioni italiane che per il referendum Spd”, ha aggiunto. “Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore”, ha detto, “che potrebbe comportare che in Italia non vi sia un governo operativo e funzionante”.

Parole che hanno pesato sul sentiment, a detta di molti analisti. “Non solo dell’obbligazionario ma anche dell’azionario”, ha affermato Massimo Intropido, analista di Ricerca Finanza, “perché il mercato “percepisce l’aumento del rischio sull’Italia” in vista delle elezioni. Per l’esperto “il tema dell’ingovernabilità ci accompagnerà fino al voto e anche dopo. Speriamo di non essere entrati in un fase troppo speculativa”. Di riflesso, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 136,636 punti base.

Più stabile il mercato valutario, con il cambio tra euro e dollaro poco sopra 1,23 a 1,2326, in seguito alle minute della Banca centrale europea. Oggi gli esponenti del consiglio della Banca centrale europea hanno ritenuto fosse prematuro modificare il messaggio di politica monetaria per segnalare una sua prossima normalizzazione, così da evitare brusche correzioni di rotta e monitorare gli effetti dell’apprezzamento dell’euro. Ma un annuncio sul quantitative easing potrebbe arrivare “in uno dei prossimi meeting di politica monetaria”.

A Piazza Affari si sono concentrate le vendite, in controtendenza rispetto al mercato, su A2a (+3,29% a 1,444 euro), su cui Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione da hold a buy, con prezzo obiettivo che rivisto al rialzo da 1,5 a 1,7 euro, e su Tenaris (+3,1% a 13,97 euro) dopo la pubblicazione dei risultati 2017 che hanno mostrato una straordinaria crescita dell’813% dell’utile netto.

Bene nel comparto energetico anche Italgas (+1,76% a 4,462 euro) e Snam (+1,06%a 3,631 euro), mentre Eni ha ceduto lo 0,23% a 13,68 euro. L’ad Desclazi ha smentito che il governo nigeriano stia valutando di chiedere al gruppo italiano un risarcimento da 9 mld di euro a seguito dell’inchiesta sulla presunta tangente per il giacimento Opl 245 nel Paese africano.

In negativo l’intero comparto bancario che ha sofferto il rialzo dello spread Btp/Bund: Intesa -1,28%, Mediobanca -1,21%, Unicredit -1,97%, Banco Bpm -2%, Bper -1,99%, Ubi -1,66%. Tra gli altri finanziari, in rosso anche UnipolSai Assicurazioni (-1,92% a 1,97 euro) che ha lanciato oggi un bond Tier2 da 500 milioni di euro.

In rosso anche l’intera scuderia Agnelli, dove Exor ha ceduto il 2,75% a 59,52 euro in seguito ai conti della controllata PartnerRe, risultati nella parte bassa delle indicazioni fornite all’Investor Day, a causa delle catastrofi naturali occorse negli Stati Uniti. Male anche Fca (-2% a 17,764 euro), Ferrari (-2,09% a 103,1 euro) e Cnh (-1,98% a 11,36 euro).

Nel settore del lusso, dopo il rialzo di oltre il 2% segnato ieri, Salvatore Ferragamo ha concluso un’altra seduta in rialzo dell’1,01% a 23,03 euro. Poco mosse Ynap (-0,13% a 37,77 euro) dopo che Richemont ha annunciato che il periodo di revisione della sua offerta di acquisizione è stato sospeso per un massimo di 15 giorni, così da dare alla Consob il tempo necessario per valutare il bilancio della società, e Luxottica (-0,32% a 50,06 euro).

Fuori dal listino principale, si segnalano Coima Res (+0,24% a 8,3 euro), che ha battuto le attese sui ricavi e ha proposto un dividendo in aumento a 0,27 euro, Igd (+6% a 8,65 euro), che nel 2017 ha riportato un utile netto in crescita del 26,5%, superiore al target del +20% indicato nella semestrale, e Autogrill (-2,33% a 10,50 euro), che continuerà a concentrarsi sul business in Italia e non inserisce operazioni di M&A tra le proprie priorità.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)