Strategia Dollaro/Yen

Data: 21/12/17 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio dollaro/yen ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 133,50. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: al rialzo, infatti, una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout della solida barriera grafica posta a quota 113,75-113,80. Prima di un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto quota 112 potrebbe provocare fornire un segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 21/12/17 06:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito fino a quota 134,75. La struttura grafica di breve termine è quindi migliorata, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo, con un primo target a quota 135 e un secondo obiettivo in area 135,20-135,25. Soltanto una discesa sotto 132 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 21/12/17 07:10:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a 1,19. La situazione tecnica di breve termine sta migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo, con un primo target a ridosso della resistenza posta in area 1,1940-1,1945. Il breakout di questa zona aprirà poi ulteriori spazi di crescita. Fondamentale comunque la tenuta del sostegno situato a 1,1720-1,1715 in quanto può favorire la costruzione di una solida base riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo una discesa sotto 1,1715 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 21/12/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha subito una brusca correzione ed è sceso fino a quota 13.020 punti. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: importante proprio la tenuta del supporto situato in area 13.020-13.000 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout di 13.340 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 13.000 punti in quanto potrebbe estendere ulteriormente la correzione.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha subito una brusca correzione ed è sceso in area 3.535-3.533 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, solo il superamento di quota 3.603 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Pericolosa una discesa sotto 3.530 in quanto potrebbe estendere la correzione verso 3.515-3.514 prima e in area 3.503-3.500 punti in un secondo momento. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 21/12/17 08:45:00 Type: CHF

È stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che, complice la marcata debolezza comparto bancario, ha subito una veloce correzione e si è portato a ridosso di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 22.245 punti, è salito verso 22.280 prima di accusare una rapida flessione che ha spinto i prezzi sotto 22.100. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà infatti necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione al di sopra dell’importante sostegno grafico situato in area 21.900-21.850 punti. Un recupero dovrò comunque affrontare un primo ostacolo a quota 22.280-22.300 e una seconda barriera a 22.400 punti. Strategia operativa intraday. Long su correzione verso 21.870 con target a 21.970 prima, a quota 22.030 poi e in area 22.120-22.140 successivamente. Stop a 21.770. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 21/12/17 10:05:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che è sceso verso un’importante area di supporto prima di iniziare un veloce recupero intraday.  Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.015, è sceso fino ad un minimo intraday di 21.920 punti per poi rimbalzare con una certa decisione verso 22.100. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione al di sopra dell’importante sostegno grafico situato in area 21.900-21.850 punti. Un recupero dovrò comunque affrontare un primo ostacolo a quota 22.280-22.300 e una seconda barriera a 22.400 punti. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. Brembo ha fatto registrare un minimo intraday proprio a 12,70 euro, nostro livello d’entrata long. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 21/12/17 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Dopo un’apertura al ribasso, Piazza Affari si è ripresa verso il termine della seduta sospinta dalle notizie positive provenienti dal fronte macroeconomico. L’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro, secondo la lettura preliminare, si è attestato a +0,5 punti a dicembre, sui massimi da gennaio 2001. Ing ha definito il dato “una buona notizia” e gli analisti ritengono che la fiducia dei consumatori sia destinata a mantenersi su buoni livelli anche nel primo trimestre del 2018. Il FtseMib di Milano ha terminato la giornata di contrattazioni in rialzo del 0,59% a 22.240 punti (dopo aver toccato un minimo intraday di 21.999 punti), mentre nel resto d’Europa il Cac di Parigi ha fatto segnare un +0,62%, il Dax di Francoforte ha chiuso a +0,31% e il Ftse100 di Londra è avanzato dell’1,04%.

Buone notizie sono arrivate anche dallo spread Btp/Bund: il differenziale tra il decennale italiano e l’omologo tedesco è tornato sotto 150 punti base a quota 148,629. Non hanno preoccupato le questioni politiche nel giorno delle votazioni in Catalogna. I sondaggi hanno sottolineato gli economisti di Intesa Sanpaolo, “mostrano i partiti indipendentisti sulla soglia del 50%, quindi ancora privi del consenso che potrebbe ridare slancio alla spinta separatista. In effetti, alcuni movimenti indipendentisti hanno ammorbidito i toni durante la campagna elettorale. Le elezioni potrebbero risultare in un’assemblea regionale divisa, dove potrebbe essere difficile formare coalizioni di Governo”. Le prospettive di una secessione disordinata di Barcellona da Madrid sono nettamente calate, motivo per cui “è probabile che i mercati volteranno rapidamente pagina dal rischio catalano”, ha aggiunto Christoph Rieger, strategist di Commerzbank, puntualizzando che le elezioni regionali odierne dovrebbero portare nuovamente a un parlamento senza una maggioranza ben definita.

Sempre dal lato macroeconomico, grande attenzione rivolta al dato sul pil del terzo trimestre degli Stati Uniti. Dalla lettura finale del dato diffuso dal dipartimento al Commercio Usa è emerso che il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,2%, rivisto leggermente al ribasso dal 3,3% della lettura intermedia. Le previsioni degli analisti erano, invece, per un dato fermo al 3,3%. Nonostante un ritocco al ribasso, il dato è risultato il migliore dai primi tre mesi del 2015, quando anche allora il pil mise a segno un +3,2%.

Inoltre, il superindice degli Stati Uniti è aumentato dello 0,4% su base mensile a novembre, in linea con il consenso degli economisti (+0,3%), mentre l’indice sull’attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato a dicembre a 26,2 punti, in aumento dai 22,7 di novembre, al di sopra dei 21,5 attesi dal consenso.

A Piazza Affari bene il comparto bancario, con Banco Bpm +1,98%, , Unicredit +0,81%, Mediobanca +0,53%, Bper +0,09% e Ubi B. -0,05%. Il settore ha beneficiato della discesa dello spread Btp/Bund. Intesa (+1,51% a 2,83 euro) ha ceduto un portafoglio di 103 immobili residenziali, industriali e commerciali a Bain Capital Credit e Castello Sgr nell’ambito del progetto Hemera. Si tratta del quinto portafoglio acquisito da Bain Capital Credit in Italia nel 2017, per un totale di circa 2 miliardi di attivi in gestione composti da non-performing loan, prestiti e attività immobiliari. La banca, inoltre, ha reso noto di aver concluso un accordo con i sindacati sul personale dopo aver acquisito le attività della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, prevedendo 675 milioni di euro di tagli in vista del nuovo piano industriale.

In luce Mediaset (+0,98% a 3,308 euro) che oggi si è aggiudicata in esclusiva i diritti di trasmissione dei prossimi campionati mondiali di calcio, che si terranno in Russia nel corso del 2018. Per la prima volta nella storia, tutte le 64 partite della Coppa del Mondo saranno trasmesse in esclusiva sulla tv commerciale italiana.

Nel settore utility, in positivo Enel (+0,28% a 5,29 euro) in seguito all’approvazione della riorganizzazione societaria approvata dalle controllate cilene. Nello specifico, l’assemblea straordinaria di Enel Chile ha deliberato la fusione per incorporazione degli asset di Enel Green Power Latin America ed è stato stabilito il lancio di un’opa sulla totalità delle azioni Enel Generacion Chile. Quest’ultima ha deliberato la modifica dello statuto, rimuovendo i limiti al possesso azionario.

Male invece Italgas (-1,54% a 5,11 euro) che ha sottoscritto oggi con Hera un accordo vincolante per il trasferimento all’interno del propri asset del 100% di Medea, la società titolare della concessione per la distribuzione e vendita di gas nella città di Sassari. Inoltre, il gruppo ha comunicato di aver sottoscritto con AEnergia Reti un accordo vincolante per l’acquisizione, a fronte di un corrispettivo di 2,2 milioni di euro, di un ramo d’azienda comprendente la concessione e la rete di distribuzione del gas naturale a servizio del Comune di Portopalo di Capo Passero (Siracusa).

Poco mossa Atlantia (+0,26% a 26,52 euro). Per Expansion sarà la stessa Abertis a chiedere al governo spagnolo il permesso di trasferire il controllo delle sue concessioni autostradali. Tuttavia, per Atlantia una richiesta diretta al governo potrebbe causare ulteriori ritardi e implicare il rischio di veder bloccata la sua offerta. Inoltre, secondo la stampa spagnola, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy avrebbe recentemente incontrato il presidente di Criteria Caixa, Isidre Faine, chiedendo il suo supporto per una soluzione spagnola alla battaglia per l’acquisizione di Abertis.

Seduta positiva per Pirelli (+0,92% a 7,14 euro). Nell’ambito del programma Emtn, il consiglio di amministrazione ha autorizzato l’emissione, da effettuare entro il 31 gennaio 2019, di uno o più prestiti obbligazionari da collocare presso investitori istituzionali, per un importo massimo fino a 1 miliardo di euro.

In luce anche Eni (+0,79% a 14,02 euro) che ha comunicato di aver raggiunto il record di produzione a 1 milione e 920 mila barili di olio equivalente al giorno. Determinanti, quest’anno, l’avvio delle produzioni in Angola, Ghana, Indonesia e quella super di Zohr. Inoltre, il colosso dell’oil è diventato operatore del campo gas di Evans Shoal in Australia.

Fuori dal listino principale, invariata Fincantieri a 1,299 euro. La Marina brasiliana ieri ha annunciato la gara per il programma Tamandarè, che prevede l’acquisto di quattro nuove corvette per la flotta navale. Secondo Banca Akros si può stimare che il contratto abbia un valore di 2 miliardi di euro e le chance per Fincantieri sono buone.

Infine, Trevi Fin. (+16,61% a 0,323 euro) si è posizionata tra i migliori titoli di tutta piazza Affari. Il titolo ha effettuato un rimbalzo dopo i forti cali degli ultimi mesi.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)