Strategia Dollaro/Yen

Data: 20/11/17 06:20:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen ha accusato una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese sotto 112,40. La situazione tecnica si sta indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Possibile pertanto un’ulteriore flessione, con un primo target a quota 112,15-112,10 e un secondo obietto in area 111,80-111,75. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del sostegno posto in area 111,65-111,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 20/11/17 07:00:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro ha tentato un nuovo recupero ma non è riuscito a superare quota 1,1820. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata anche se alcuni indicatori registrano un moderato rafforzamento della pressione rialzista. Prima di poter tentare una nuova risalita sarà comunque necessaria una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della barriera posta a 1,1860 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza, con un primo target in area 1,19-1,1905. Un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 1,1680-1,1660. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 20/11/17 07:20:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio euro/yen ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese sotto 132,50. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata: un segnale di forza arriverà soltanto con il superamento di quota 133,90, con un primo target in area 134,45-134,50. Solo il breakout di questa zona potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire interessanti spazi di crescita. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo sostegno in area 132-131,95. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 20/11/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza dicembre 2017) è stato respinto dalla barriera posta in area 13.090-13.100 punti e ha subito una rapida correzione, con i prezzi che sono scese fino a quota 12.965. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto precaria: un’ulteriore flessione può spingere il mercato verso i 12.900 punti prima e in area 12.850-12.845 in un secondo momento. Prima di poter tentare un rimbalzo di una certa consistenza sarà necessaria una fase laterale di consolidamento. Una discesa sotto 12.840 fornirà un nuovo e pericoloso segnale ribassista.

L’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2017) si è scontrato con quota 3.570 e ha subito una rapida flessione, con i prezzi che sono scesi in area 3.540-3.537 punti. La struttura tecnica rimane precaria e solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento che avrà un primo target attorno a 3.520-3.517 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 20/11/17 08:00:00 Type: CHF

È stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che ha subito una rapida correzione, fornendo ulteriori segnali di debolezza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.145, è salito in area 22.220-22.225 prima di accusare una pericolosa flessione che ha spinto i prezzi a ridosso di 21.950. La situazione tecnica rimane pertanto precaria e solo il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un ulteriore cedimento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 22.380-22.400 e una seconda barriera attorno a 22.520-22.540 punti. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sopra 22.550 potrebbe fornire un segnale di forza. Un’ulteriore flessione troverà invece un primo sostegno attorno a 21.900-21.880 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.140 con target a 22.050-22.040 prima, a quota 21.970-21.960 poi e in area 21.900-21.880 successivamente. Stop a 22.230. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 20/11/17 10:50:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che, nonostante il forte ipervenduto di breve termine, non riesce a rimbalzare con decisione. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 21.955, ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di 22.100 (massimo intraday a 22.080). La situazione tecnica rimane pertanto precaria: un allungo dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area 22.260-22.290 e una seconda barriera a ridosso di 22.400. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra 22.550 potrebbe fornire un segnale di forza. Un’ulteriore flessione troverà invece un primo sostegno attorno a 21.900-21.880 punti e un secondo obiettivo a ridosso di 21.800. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato solo il segnale long su Tenaris. (riproduzione riservata) 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 20/11/17 16:00:00 Type: CAL|MEA|WORANAL|{MSNANA}|SPA

I principali indici statunitensi (Dow Jones e Nasdaq +0,14%) aprono in leggero rialzo in una prima seduta settimanale segnata dall’instabilità politica in Europa. Tra gli investitori cresce il nervosismo a causa dell’incertezza dovuta agli sviluppi della situazione politica in Germania, dopo che sono falliti i colloqui per la formazione di una coalizione di Governo. Il Partito liberale tedesco (Fdp), che si è ritirato dalle negoziazioni per la formazione della coalizione di governo, potrebbe dare supporto a un esecutivo di minoranza, secondo quanto ha dichiarato Marco Buschmann, esponente di spicco del Fdp. “La fine delle negoziazioni fa ritornare in gioco la tematica dell’incertezza politica nell’Eurozona”, ha confermato Tilmann Galler, strategist di Jp Morgan Asset Management. “La posizione di Angela Merkel sembra essersi indebolita, e potrebbe aver lasciato paralizzata la Germania”, ha aggiunto. Considerando anche la recente crisi catalana e l’avanzata dei partiti euroscettici in Italia, il blocco politico di Berlino non fa che gettare benzina sul fuoco circa le preoccupazioni sul destino dell’Eurozona.

Gli investitori rimangono inoltre concentrati sull’implementazione della riforma fiscale voluta dall’amministrazione Trump. Al termine della scorsa settimana la bozza ha avuto l’ok del Finance Committee del Senato, che ora si prepara al voto dell’assemblea. Al suo interno la maggioranza repubblicana presenta un margine piuttosto ridotto (52 contro 48 democratici) e non tutti i repubblicani concordano con i dettagli della bozza di legge. Rimangono dunque i dubbi sulla tenuta della maggioranza perché, come affermato dagli economisti di Intesa Sanpaolo “c’è già una dichiarazione di voto contrario da parte di Johnson, a cui si aggiungono dubbi riguardo a Collins e Corker. I repubblicani hanno una maggioranza di solo due voti, anche se in caso di paritá avrebbero il voto del vice-presidente Pence, che però non sarebbe sufficiente con tre defezioni”.

Sul fronte macroeconomico, tutte le informazioni in uscita negli Stati Uniti saranno concentrate nella prima metà della settimana per via della chiusura dei mercati per il giorno del Ringraziamento. Il calendario di oggi, piuttosto scarno, prevede solamente la lettura relativa al super-indice, un valore aggregato e ponderato di dieci diversi indicatori economici (tra cui media settimanale dei sussidi alla disoccupazione e nuovi cantieri e permessi edilizi) già rilasciati nelle scorse settimane. Il valore è aumentato dell’1,2% a livello mensile a ottobre, ben al di sopra del consenso degli economisti che si attendevano una crescita dello 0,3%.

Tra i singoli titoli quotati a New York, General Electric perde lo 0,71%. La società si sta preparando a riplasmare il board, estromettendo molti membri di lungo corso vicini all’ex ceo, Jeff Immelt. A rimpiazzarli saranno figure vicine a John Flannery, alla guida della conglomerata da agosto. Il board è previsto che venga ridotto da 18 a 12 membri, con tre nuovi ingressi e circa la metà degli attuali componenti a rischio. La scorsa settimana, Flannery ha detto di volere un consiglio di amministrazione più piccolo, “con alcuni nuovi membri con competenze chiave per l’evoluzione intrapresa dal gruppo”.

Alibaba sale dell’1,17% dopo aver annunciato di aver acquisito una partecipazione complessiva (diretta e indiretta) del 36,16% nell’operatore di supermercati Sun Art Retail Group per 2,9 miliardi di dollari.

Marvell Technologies, in rialzo dell’1,95%, è vicina ad acquisire il produttore di chip Cavium per circa 6 miliardi di dollari, un deal da cui nascerebbe un competitor temibile per Intel e Broadcom. Le due compagnie vogliono annunciare ufficialmente l’operazione oggi. Il deal prevede per il 50% cash e per la restante metà azioni e valuta Cavium 80 dollari ad azione, con un premio del 17% rispetto agli di inizi novembre.

Cardinal Health viaggia in calo dell’1,88% dopo che Morgan Stanley ha tagliato il prezzo obiettivo, spiegando che il segmento medicale è troppo esposto ad Amazon rispetto ad altri rivali.

Bene Square (+2,65%) dopo che Credit Suisse ha migliorato il target price.

Foot Locker (+2,11%) e Applied Materials (+1,58%) continuano la loro marcia dopo i risultati decisamente migliori delle attese pubblicati al termine della scorsa settimana.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)