Strategia Euro/dollaro

Data: 17/11/17 06:15:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,1760. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata con alcuni indicatori che registrano tuttavia un moderato rafforzamento della pressione rialzista. Prima di poter tentare una nuova risalita sarà comunque necessaria una fase laterale di consolidamento. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout della barriera posta a 1,1860 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un’ulteriore correzione troverà invece un valido sostegno in area 1,1680-1,1660. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 17/11/17 06:40:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen è stato respinto da quota 133,45 e ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese sotto 132,80. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata: un nuovo segnale di forza arriverà soltanto con il superamento di quota 133,90, con un primo target in area 134,45-134,50. Da un punto di vista grafico, poi, solo il breakout di questa zona potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo sostegno attorno a 132,50-132,40. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 17/11/17 06:50:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen si è scontrato con la barriera posta a 113,35 e ha accusato una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 112,75. La situazione tecnica si sta indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Possibile pertanto un’ulteriore flessione, con un primo target attorno a 112,15-112,10. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del sostegno posto in area 111,65-111,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 17/11/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza dicembre 2017) si è appoggiato a quota 12.950 prima di risalire verso 13.070. Nonostante questo recupero la struttura tecnica di breve termine rimane precaria: prima di poter tentare un rimbalzo di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di consolidamento. Un nuovo allungo troverà un primo ostacolo in area 13.115-13.130 e una seconda barriera a quota 13.200-13.210. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto con una discesa sotto i 12.840 punti potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista.

L’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2017) è invece sceso fino ad un minimo di 3.550 punti prima di risalire fino a quota 3.574. La struttura tecnica rimane precaria anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e innescare un rimbalzo verso le resistenze grafiche poste a quota 3.600 prima in area 3.617-3.620 successivamente. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 17/11/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che, dopo la brusca flessione delle ultime sedute, non è riuscito a rimbalzare con decisione. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.210, è sceso fino a quota 22.025 prima di risalire sui valori iniziali. La situazione tecnica rimane pertanto precaria anche se il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una pausa di consolidamento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 22.260-22.290 e una seconda barriera a ridosso di 22.400. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra 22.550 potrebbe fornire un segnale di forza. Un’ulteriore flessione troverà invece un primo sostegno attorno a 21.900 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.350 con target a 22.260-22.250 prima, a quota 22.180 poi e in area 22.080-22.060 successivamente. Stop a 22.450. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 17/11/17 10:45:00 Type: CHF

Mattinata negativa sul mercato azionario italiano che prosegue nella sua discesa, alimentata dalla marcata debolezza del comparto bancario. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.145, è salito fino a quota 22.225 prima di subire una rapida flessione che ha spinto i prezzi in area 22.000-21.985 punti. La situazione tecnica rimane precaria anche se il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una pausa di consolidamento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 22.260-22.290 e una seconda barriera a ridosso di 22.400. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra 22.550 potrebbe fornire un segnale di forza. Un’ulteriore flessione troverà invece un primo sostegno attorno a 21.900 punti. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. A2a è scesa sotto il livello d’entrata long ma deve ancora tornarci sopra. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 17/11/17 16:20:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|SPA

Aprono in leggero ribasso i principali listini statunitensi, con il Nasdaq in leggera discesa dello 0,04%, Dow Jones a -0,29% e S&P500 a -0,13%. La stagione delle trimestrali volge ormai al termine, dunque l’attenzione degli investitori torna a concentrarsi su ciò che accade a Washington, dove ieri la Camera ha approvato la sua versione della riforma fiscale prevedendo un sostanzioso pacchetto di tagli alle imposte. La palla passa ora al Senato, che sta discutendo in sede di commissioni una versione diversa del disegno di legge. “Manteniamo la previsione che un accordo sulla riforma tributaria si troverà, ma le prossime settimane saranno piene di suspense”, hanno affermato gli economisti di Intesa Sanpaolo, secondo i quali gli effetti della riforma saranno limitati sulla crescita di medio termine e dovrebbero essere concentrati sul 2018-19, in prevalenza grazie alla riduzione di carico fiscale per le imprese e agli incentivi agli investimenti. “Gli effetti sul deficit e sul debito saranno ampi, sia nel breve che nel medio termine”, hanno concluso.

Grande attenzione rivolta anche agli scandali legati al Russiagate. Nelle scorse ore Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump, è stato accusato di omissione di documenti dalla commissione Giustizia del Senato che indaga sulle presunte interferenze russe nelle presidenziali Usa e sulle possibili collusioni tra Mosca e la campagna elettorale del miliardario. Wall Street ha registrato un forte rally ma ora “ci sono diverse incognite”, ha affermato Sam Stovall, chief investment strategist di Cfra Research, citando i rischi derivanti dagli sviluppi politici, le tensioni geopolitiche e un possibile peggioramento dei numeri macroeconomici.

Sul fronte macroeconomico, il calendario di oggi non risulta particolarmente corposo: i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono aumentati a ottobre, e lo hanno fatto a passo molto più rapido delle stime e al livello più alto in un anno. Anche i permessi per costruire sono aumentati più delle attese. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, l’indice che misura l’avvio di nuovi cantieri è cresciuto del 13,7% a 1,290 milioni di unità, dopo il ribasso del 3,2% di settembre (rivisto al rialzo dal -4,7% della prima stima). Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano una crescita del 4,4 per cento. Mentre i permessi per le costruzioni, che anticipano l’attività futura del settore edilizio, sono aumentati del 5,9% a 1,297 milioni, meglio del +2,9% atteso dagli esperti. Nei primi dieci mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2016, i nuovi cantieri sono aumentati del 2,4%, mentre i permessi lo hanno fatto del 5,8 per cento.

Tra i singoli titoli quotati a New York, Foot Locker balza del 26,22% dopo risultati decisamente migliori delle attese.

Applied Materials rimane poco mossa  a +0,48% nonostante l’annuncio di un utile trimestrale e di previsioni per il trimestre in corso migliori delle stime.

Bene Tesla, che avanza del 2,63% dopo aver presentato il prototipo di un grosso camion elettrico che entrerà in produzione nel 2019.

Buona apertura anche per Twenty-First Century Fox, in rialzo del 5,66%. Dopo Disney, l’operatore via cavo Comcast e l’operatore tlc Verizon potrebbero essere interessati a certi asset importanti di Fox secondo alcune fonti vicine al dossier.

Barnes & Noble si è opposto al progetto di Sandell Asset Management che puntava ad assumere il controllo della catena di librerie e toglierla dal listino spiegando che il suo fondatore e presidente Leonard Riggio non vi avrebbe preso parte. In scia alle notizie, il titolo apre in rialzo dell’1,41%

Male invece Caesars Entertainment (-3,14%) che ha acquisito per 1,7 miliardi di dollari Centaur Holdings, società privata di casinò e corse di cavalli nell’Indiana.

Infine, praticamente invariata Ford (-0,01%) che ha annunciato oggi che investirà più di 750 milioni di euro nel proprio stabilimento spagnolo nella regione di Valencia per la produzione del nuovo modello di Ford Kuga.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)