Strategia Dollaro/Yen

Data: 16/01/18 05:45:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio dollaro/yen ha subito una nuova flessione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 110,55. La situazione tecnica rimane pertanto precaria (gli indicatori direzionali si trovano infatti in posizione short) e solo il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un ulteriore cedimento (con un primo target in area 110,15-110,10). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 16/01/18 07:00:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di lunedì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce spunto rialzista ed è salito fino a quota 1,2295. La situazione tecnica rimane pertanto costruttiva, con i vari indicatori direzionale che si trovano in posizione long e confermano la presenza di una solida tendenza rialzista di breve termine. Prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target a 1,23350-1,2340 e un secondo obiettivo a 1,2370) è comunque probabile una pausa di consolidamento al di sopra di 1,22-1,2190. Soltanto una discesa sotto 1,19 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 16/01/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di lunedì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 13.165 punti. La situazione tecnica rimane ancora costruttiva ma, prima di poter tentare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase laterale di riaccumulazione al di sopra del sostegno situato in area 13.065-13.050 punti. Una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento della barriera posta a 13.300 punti, con target a 13.345-13.350 prima e in area 13.380-13.385 in un secondo momento.

L’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a 3.614 punti. Il quadro tecnico appare costruttivo ma, da un punto di vista grafico, solo il breakout della barriera posta a quota 3.620 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista, con un primo target in area 3.645-3.648 punti. Un’eventuale correzione troverà invece un primo sostegno a ridosso di quota 3.570. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 16/01/18 08:30:00 Type: CHF

È stata una seduta positiva sul mercato azionario italiano che ha compiuto un nuovo allungo ed è salito sui massimi degli ultimi mesi. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 23.370 punti, è sceso fino a quota 23.250 prima di effettuare un veloce balzo in avanti che ha spinto oltre i 23.500 punti. La situazione tecnica rimane costruttiva (la pressione rialzista è aumentata in modo evidente) anche se, prima di un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 23.600 e un secondo obiettivo in area 23.660-21.680), è comunque probabile una fase laterale di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi. Il cedimento di 23.250 può innescare una veloce correzione che troverà comunque un primo sostegno a quota 23.070-23.050 e un secondo supporto in area 22.970-22.950 punti. Strategia operativa intraday. Short su allungo in area 23.600-23.620 con target a 23.520-23.510 prima, a quota 21.420 poi e in area 23.330-23.320 successivamente. Stop a 23.710. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 16/01/18 09:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 136. Nonostante questo rimbalzo la struttura grafica di breve termine rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di 136,40 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del sostegno situato a quota 134-133,90 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 16/01/18 10:00:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che, dopo il veloce spunto rialzista delle ultime sedute, si prende una fisiologica pausa di consolidamento. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 23.495 punti, ha tentato un allungo ma è stato respinto da quota 23.570. La situazione tecnica rimane costruttiva ma, prima di un ulteriore allungo, è comunque probabile una fase laterale di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi. Il cedimento di 23.250 può innescare una veloce correzione che troverà comunque un primo sostegno a quota 23.070-23.050 e un secondo supporto in area 22.970-22.950 punti. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato il segnale long su Leonardo (che ha già centrato il secondo target rialzista). Il segnale  short su Stm non è scattato per soli due tick. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 16/01/18 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Una decisa virata al ribasso al termine della seduta ha portato il Ftse Mib di Piazza Affari a interrompere una striscia di nove sedute consecutive in territorio positivo. Il principale indice milanese ha chiuso infatti in ribasso dello 0,21% a 23.495 punti, dietro a Francoforte (+0,35%), Parigi (+0,08%) e Londra (-0,17%).

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in contrazione a ridosso della soglia di 140 punti base a 141,178. In generale, i differenziali di rendimento dei titoli di Stato dei Paesi della periferia dell’Eurozona e quello tedesco continuano a contrarsi, proseguendo il trend positivo visto da inizio anno. “Il contesto è favorevole a tutti gli asset rischiosi” e gli investitori hanno denaro da piazzare, ha commentato Axel Botte, strategist di Natixis Asset Management. Ma per quanto riguarda l’Italia, tuttavia, per l’esperto è necessario tenere presente il rischio legato alle elezioni, poiché l’approccio da parte degli investitori sull’obbligazionario italiano al momento è tutt’altro che cauto.

In contrazione anche il cross euro/dollaro, vicino a quota 1,22 a 1,2229. Per il membro del consiglio della Banca centrale europea Francois Villeroy de Galhau, l’Istituto deve tenere un occhio sui tassi di cambio della valuta unica a causa della pressione verso il basso che esercitano sull’inflazione, fermo restando la fiducia verso l’avvicinamento al target del 2% per l’intera Eurozona. “L’unica questione è quanto ci metterà a raggiungere il target”, ha puntualizzato il banchiere. “Su questo tema, la recente evoluzione dei tassi di cambio è fonte di incertezza che richiede un monitoraggio relativamente agli effetti al ribasso sui prezzi importati”.

A Piazza Affari, Atlantia si è posizionata tra i migliori titoli del Ftse Mib con un rialzo del 2,82% a 26,94 euro. Equita Sim, ottimista sull’azione su cui ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 30,1 euro, ha posto l’accento sulla firma di una lettera d’intenti con Irb Infrastructure, società con sede a Mumbai, per partecipare alle gare per le future concessioni in India. Gli analisti pensano che potrebbe trattarsi di “un’operazione significativa sul mercato indiano, dove Atlantia è presente con una joint venture con il gruppo Tata”.

Tonico il comparto utility grazie al ribasso dei rendimenti con Enel (+1,32% a 5,370 euro), A2A (+1,43% a 1,556 euro), Italgas (+1,19% a 4,932 euro) e Terna (+0,49% a 4,922 euro), mentre le vendite si sono concentrate sul comparto bancario con Unicredit (-2%), Ubi (-0,69%), Mediobanca (-0,15%) e Bper (-1,70%). In positivo, invece, Intesa (+0,20%) e Banco Bpm (+0,21%). Quest’ultimo ha collocato oggi un covered bond a 7 anni da 750 milioni di euro, raccogliendo ordini per oltre un miliardo. Si tratta della seconda emissione dalla nascita del nuovo gruppo bancario un anno fa, dopo il Tier2 da 500 milioni collocato lo scorso settembre. L’emissione, con scadenza 23 gennaio 2025 e con una cedola dell’1%, offre un rendimento dell’1,031% corrispondente a un premio di 40 punti base sopra il tasso midswap.

Carige ha chiuso in rialzo del 3,41%, in attesa di indicazioni provenienti dal consiglio di amministrazione. Intanto l’agenzia di rating Fitch ha confermato sull’istituto di credito il rating emittente B- con outlook negativo. La conferma del rating emittente segue la chiusura dell’operazione di ricapitalizzazione con l’intervento degli azionisti “core” e di nuovi investitori, compresa la conversione tra debito ed equity per alcuni bond subordinati, unitamente alla ristrutturazione del debito. Mentre in merito all’outlook, Fitch lo considera negativo in quanto le prospettive di sopravvivenza restano altamente vulnerabili ai livelli di crediti deteriorati che la banca detiene ancora in portafoglio (circa 5 miliardi lordi), unite a deboli prospettive di redditività di medio termine. 

Sono fioccate le prese di profitto su Fca, che ha chiuso in ribasso del 4,15% a 18,73 euro dopo che l’amministratore delegato Marchionne ha raffreddato il tema dello spin off dei marchi del gruppo e della ricerca di un partner.

Poco mosse Eni (-0,07%), per cui Morgan Stanley vede un utile netto di 595 milioni di euro nel quarto trimestre, e YNap (-0,07% a 29,36 euro) all’indomani della pubblicazione dei ricavi preliminari 2017 che sono stati sostanzialmente in linea a quelle che erano le attese degli analisti.

Fuori dal listino principale si segnala il rialzo di Gamenet (+8,48% a 8,7 euro) su cui Banca Akros ha avviato la copertura con rating buy, così come Kepler Cheuvreux. Credit Suisse ha iniziato a coprire il titolo con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 10,8 euro. Bene anche Erg (+2,61% a 16,49 euro). Gli analisti hanno apprezzato la notizia relativa al fatto che l’azienda attraverso la propria controllata Erg Windpark Beteiligungs GmbH, ha sottoscritto un accordo con il gruppo Vortex Energy per l’acquisizione del 100% del capitale di Windpark Linda, società che detiene i permessi per la realizzazione di un parco eolico in Germania della potenza di 21,6 megawatt.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)