Strategia Dax future

Data: 15/06/18 07:45:00 Type: MFANAHP|ATS|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza giugno 2018) ha strappato al rialzo ed è salito oltre i 13.100 punti. La struttura tecnica di breve termine è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un interessante rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo con target teorici 13.150 prima e in area 13.200-13.205 in un secondo momento. Pericolosa solo una discesa sotto 12.785 in quanto potrebbe spingere i prezzo verso il sostegno grafico posto in area 12.600-12.550 punti. Inversione ribassista soltanto con il cedimento di quota 12.540.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2018) ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito in area 3.525-3.527 punti. Il quadro tecnico di breve periodo si è rafforzato: dopo una breve pausa di consolidamento sopra 3.500 è possibile un nuovo allungo verso 3.537-3.540 prima e in area 3.555-3.558 poi in un secondo momento. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 15/06/18 08:05:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro (EUR/USD) è stato respinto dalla barriera posta in area 1,1840-1,1850 e ha subito una brusca flessione, con le quotazioni che sono scese fino a 1,1575. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato: un’ulteriore flessione troverà un primo sostegno in area 1,5550-1,1540 e un secondo sostegno a ridosso di 1,15. Soltanto il cedimento di quest’ultimo livello potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. Al rialzo, invece, solo il breakout di 1,1850 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 15/06/18 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano che ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza giugno 2018, che da oggi lascerà il passo al future con scadenza settembre 2018) è sceso in area 22.000-21.980 prima di iniziare una rapida risalita che ha spinto i prezzi a quota 22.280 prima e oltre i 22.500 punti in un secondo momento. La situazione tecnica di breve periodo sta quindi migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento sopra 22.300-22.280 è possibile pertanto un ulteriore allungo con target teorici a 22.630-22.650 prima e in area 22.750-22.800 in secondo momento. Pericolosa invece una discesa sotto 21.970 anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto il cedimento di 21.740 a innescare una flessione di una certa consistenza. Fondamentale la tenuta del supporto posto in area 21.300-21.280. Strategia operativa intraday. Long su correzione verso 22.280 con target a 22.380 prima, a 22.470-22.480 poi e attorno a 22.580 successivamente. Stop a 22.190. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 15/06/18 08:19:00 Type: CAL|{CALCI}|COM|EURANAL|ITAANAL|ITABANAS|MEA|WORVALUT|{MSNCORP}|SPA

Dopo il recupero di ieri oggi il Ftse Mib apre in rialzo a +0,7% a 22.501,93 punti, poi corregge a 22.399,85 (-0,38%). Londra guadagna lo 0,05% a 7.768 punti. Francoforte sale dello 0,06% a 13.115 punti e Parigi dello 0,26% a 5.542 punti.

Gli operatori hanno apprezzato la decisione della Bce di annunciare contemporaneamente il calendario della fine del Qe, che verrà azzerato alla fine dell’anno e subirà un dimezzamento a partire da ottobre e il fatto che i tassi d’interesse europei resteranno ai minimi record attuali un altro anno, prima di essere normalizzati. Intanto sul fronte dei dati macro in mattinata sarà pubblicata l’inflazione a maggio nell’Eurozona. Nel complesso restano i timori legati ai dazi e all’impatto che potranno avere sull’economia mondiale e un’incertezza sulle prossime mosse del governo italiano. 

In apertura positiva Ferrari (+1,22%), che prosegue nel rialzo della vigilia (+3,67%) innescato da un report positivo di Berenberg. In rialzo Stm (+0,84%), Fca (+0,76%) dopo il dato sulle immatricolazioni a maggio e Moncler (+0,38%). Non si trova nessuna banca tra le migliori del listino. D’altronde le banche beneficiano dello spread in discesa, ma sono invece penalizzate da una prospettiva di tassi ai minimi ancora a lungo. 

Debole Unipol (-0,74%), banca Mediolanum (-02,67%), Snam (-0,66%) e Telecom Italia (-0,61%). Corregge anche Campari (-0,29%), su cui Citigroup ha ridotto la raccomandazione a neutral.

Sullo Star in evidenza Reno De Medici (+3,89%), il cui Cda ha approvato il progetto di acquisizione del 100% di Barcelona Cartonboard, società di diritto spagnolo operativa nel settore del cartoncino patinato. Infine, sull’Aim Italia ancora acquisti su Safe B., che dopo il +12,92% di ieri è  sospesa con un +11,33% teorico.

Intanto lo spread è in netta contrazione a 221 punti base.  

Euro ancora in pesante flessione sul mercato dei cambi, a 1,1548 dollari negli scambi mattutini in Europa, sui minimi da inizio novembre, dopo che ieri la valuta condivisa aveva già segnato una netta flessione rispetto al dollaro a seguito del percorso morbido di uscita dagli stimoli annunciato dalla Bce. In precedenza l’euro si attestava al di sopra di 1,18 dollari. Secondo gli analisti di Societe Generale per vedere un recupero dell’euro servono dati macroeconomici dell’Eurozona più forti e un contesto politico più calmo in Italia. Per gli esperti il range di supporto chiave da monitorare è a 1,1450-1,1510

All’opposto la valuta Usa è sostenuta dai dati positivi oltre Atlantico, mentre anche la banca del Giappone ha mostrato di voler seguire una linea cauta e così il dollaro si apprezza a 110,88 yen.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)