Strategia Ftse Mib future

Data: 14/08/19 07:45:00 Type: CHF

Giornata a due volti per il Ftse Mib future, che nelle battute iniziali ha minacciato una pericolosa estensione della fase correttiva, mentre nella seconda parte ha trovato un deciso spazio di rimbalzo, che ha parzialmente allentato la pressione degli ultimi giorni: dopo un’apertura in leggero gap down a 20.200 punti e una veloce ricopertura a 20.230, il derivato è scivolato rapidamente verso 20.100, arrivando anche a toccare un minimo intraday a 20.055. Nella fase centrale della sessione la dinamica dei prezzi si è quindi assestata attorno a 20.150, ma dopo l’apertura di Wall Street una decisa ondata rialzista ha proiettato il benchmark di piazza Affari in ampio territorio positivo, addirittura a un passo da 20.600 punti. Il quadro tecnico rimane precario, ma la configurazione che si è delineata segnala una possibile inversione di breve.

Strategia operativa intraday. Volendo dare credito a questo rimbalzo, si può approfittare del breakout di 20.610 per un ingresso long con un primo target verso 20.720-20.730 e un secondo a 20.790-20.800. Stop a 20.475. In caso di apertura debole si può invece attendere un test a 20.320-20.310 per un ingresso long sulla debolezza, con stop stretto a 20.230. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 14/08/19 08:15:00 Type: MFANAHP|SPA

Giornata di veloce rimbalzo per il Dax future (scadenza settembre 2019), che proprio in extremis ha trovato un ampio spazio di recupero, preservando così il supporto chiave a 11.550: nella prima parte della sessione la pressione ribassista aveva messo seriamente sotto pressione questo livello, prospettando una pericolosa caduta, ma la reazione pomeridiana ha rilanciato il benchmark tedesco, che ora si trova invece alle prese con la resistenza di breve attorno a 11.850. La situazione tecnica di breve termine rimane precaria, ma proprio il superamento di quest’ultima barriera potrebbe favorire un’estensione del rimbalzo, proiettando il derivato verso il secondo ostacolo a quota 12.020-12.050. Dinamica simile anche per l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2019), che ora si trova alle prese con la resistenza di breve a 3.365 punti e può provare a estendere il recupero verso 3.390-3.400: al ribasso si è inoltre delineato un valido sostegno intermedio in area 3.310-3.300, che potrà costituire un’utile difesa per il supporto chiave in area 3.250-3.230 punti, dove transitano anche i minimi di inizio giugno. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 14/08/19 08:35:00 Type: NANSC

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Prosecuzione della fase di forte compressione della volatilità per il cambio euro-dollaro. Ciò è mlto evidente anche guardando alle Bollinger Bands, che esprimono una dilatazione pari ad un terzo rispetto ai valori dell’estate 2018.  L’Rsi a 14 settimane resta a sua volta ancorato ai 50 punti, confermando la lateralità di fondo, e l’ADX su scala giornaliera continua a veleggiare in area 15-20 punti, sconsigliando l’assunzione di posizioni a favore di una chiara direzionalità che non esiste. I livelli tecnici da seguire restano collocati a 1,1290-1,13 dollari per la parte superiore, oltre cui si potrebbe tentare un long con target 1,1340 dollari sul brevissimo. Al contrario, in caso di nuova debolezza dell’euro si potrebbe tentare un veloce short al cedimento di 1,1170 dollari, con obiettivo in prossimità di 1,1120 dollari. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 14/08/19 09:07:00 Type: NANSC

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La forte accelerazione al ribasso realizzata nelle precedenti settimane del cambio euro-yen viene assecondata dal rimbalzo tecnico ora in atto. Graficamente per il momento si tratta di una dinamica che non inverte il trend primari, che resta al ribasso ovvero a vantaggio della divisa giapponese, vista in questa fase come un bene rifugio. Si suggerisce però di non seguire il movimento di brevissimo sino a il cambio resta sotto 120 yen, prima interessante resistenza, con successivo target verso 120,8 yen prima e 121,3 yen successivamente. Al contrario, in caso di nuovo dei supporti si può tentare uno short al cedimento di 117,70 yen, con obiettivo di medio termine 116,50 yen. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)