Strategia Dollaro/Yen

Data: 14/01/19 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen (USD/YEN) ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 108,60. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria una fase riaccumulativa. Un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 109-109,10 e una seconda barriera attorno a 109,50-109,60. Pericolosa invece una discesa sotto 107,50 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura di quota 106,70 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 14/01/19 06:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio euro/yen (EUR/YEN) è stato respinto da quota 125 e ha accusato una veloce correzione. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria la costruzione di una solida base accumulativa al di sopra del sostegno situato a ridosso di 122,50. Da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo segnale ribassista arriverà soltanto con la rottura del supporto posto a quota 121. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future

Data: 14/01/19 07:20:00 Type: CHF

E’ stata una seduta contrastata per il mercato azionario italiano che ha accusato una veloce correzione ma è rimasto al di sopra di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2019) non è infatti riuscito a superare quota 19.300 ed è sceso verso i 19.100 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter tentare un nuovo balzo in avanti sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno volumetrico situato a ridosso dei 19.000 punti. Pericolosa una discesa sotto 18.950 in quanto può innescare una rapida correzione verso il sostegno grafico posto in area 18.820.18.800. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura di 18.650 potrebbe fornire un segnale negativo. Strategia operativa intraday. Short a 19.210-19.220 con target a 19.120-19.110 prima, a quota 19.050 poi e in area 18.970-18.955 successivamente. Stop a 19.300. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 14/01/19 07:40:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro (EUR/USD) ha accusato una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese in area 1,1460-1,1455. Nonostante questa discesa la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora costruttiva: prima di poter tentare un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Importante quindi la tenuta del sostegno situato in area 1,14-1,1390 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout di quota 1,1570. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 14/01/19 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza marzo 2019) subito una veloce correzione ed è sceso in area 10.825-10.822 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata anche se alcuni indicatori registrano un rafforzamento della pressione rialzista: una nuova dimostrazione di forza arriverà con il superamento di quota 10.970 con target teorici a 11.040 prima, a 11.085 poi e in area 11.140-11.145 successivamente. Primo supporto a quota 11.670-11.650 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2019) ha accusato una veloce correzione ed è sceso verso i 3.045 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane ancora contrastato: prima di poter tentare un ulteriore balzo in avanti (che avrà un primo target a quota 3.085 e un secondo obiettivo a ridosso dei 3.100 punti) è pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Pericoloso il ritorno sotto quota 3.000 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del sostegno situato in area 2.935-2.930 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)