Strategia Dollaro/Yen

Data: 13/11/17 06:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di quota 113,65. La situazione tecnica rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, un chiaro segnale rialzista arriverà soltanto con il breakout di 114,75. Pericolosa invece una discesa sotto 112,90 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione verso 112,60-112,55 prima e attorno a 112,35-112,30 in un secondo momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del sostegno posto in area 111,65-111,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 13/11/17 06:10:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce recupero ed è risalito in area 132,50-132,55. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: un segnale di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 133,15. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Il cedimento di quota 131,35 fornirà invece un pericoloso segnale ribassista con target a 131,05-131 prima e attorno a 132,75-132,70 successivamente. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 13/11/17 06:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 1,1680. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica rimane ancora contrastata: un primo segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,17. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1735-1,1750. Prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Pericolosa invece una discesa sotto 1,1575 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista arriverà con la rottura di 1,1550, con un primo target in area 1,1510-1,1505 e un secondo obiettivo attorno a 1,1470. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 13/11/17 07:15:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza settembre 2017) ha subito una brusca correzione ed è sceso in area 13.110-13.106 punti. Il trend di fondo rimane positivo tecnico rimane costruttivo ma, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una pausa di consolidamento al di sopra del supporto posto in area 13.000-12.980 punti. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto quota 12.900 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo in area 13.335-13.350. Difficile per adesso ipotizzare il superamento della resistenza posta a 13.500 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2017) ha subito una brusca correzione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.583 punti. La struttura tecnica di breve termine si è quindi indebolita: un’ulteriore flessione può spingere i prezzi verso il sostegno situato in area 3.573-3.568 punti. Un segnale ribassista arriverà con una discesa, confermata in chiusura di seduta, al di sotto di questa zona. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 13/11/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che, dopo la brusca correzione di giovedì, non è riuscito a rimbalzare con decisione e si dirige pertanto verso un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.580 punti, è risalito verso 22.650 prima di accusare una rapida flessione intraday che ha spinto i prezzi in area 22.500-22.490. Il quadro tecnico di breve periodo rimane costruttivo ma, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di 23.100 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Un’ulteriore flessione può spingere invece i prezzi verso il sostegno grafico situato in area 22.350-22.320 punti. Strategia operativa intraday. Short solo al cedimento di 22.480 con target a 22.400 prima e in area 22.350-22.330 successivamente. Stop a 22.580. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 13/11/17 10:20:00 Type: CHF

Mattinata negativa sul mercato azionario italiano che prosegue nella sua correzione e si dirige verso un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.530, ha fatto registrare un massimo intraday a 22.540 punti prima di accusare un’ulteriore flessione che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 22.400. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Un’ulteriore flessione può spingere i prezzi verso l’importante sostegno grafico situato in area 22.350-22.320 punti. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato solo il segnale short su Ferragamo che ha centrato il primo target ribassista. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 13/11/17 13:00:00 Type: CAL|EPS|EURANAL|WORANAL|{MSNANA}|{MSNMECO}|SPA

Robeco ha pubblicato le prospettive per il 2018: “Playing in extra time” (“Ai tempi supplementari”). Guardando le condizioni dell’economia mondiale e il costo dei mercati finanziari, la divisione Investment Solutions di Robeco si è convinta di essere entrata nelle ultime fasi del ciclo. La parte migliore della partita è finita, ma il risultato è ancora incerto.

L’economia globale è in forte rialzo. Eppure, chi si occupa di previsioni è estremamente riluttante ad alzare le proiezioni per il prossimo anno, soprattutto fuori dagli USA, per il radicato pessimismo nei confronti dei tassi di crescita potenziale. Questo lascia spazio a eventuali sorprese positive in termini di crescita, che potrebbero dare un’ulteriore spinta all’attuale rally dei mercati finanziari. I segnali del nostro ingresso nelle ultime fasi del ciclo, con tutti i rischi che ciò comporta, sono evidenti.

La Cina rimane un’incognita. Il debito del settore privato ha superato il 220% del PIL, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. Probabilmente la Cina è campione di “melina” e, pur essendo in grado di tergiversare per un altro anno o due, è chiaro che si sta avvicinando a un punto di svolta. Come previsto, Xi Jinping è riuscito a rafforzare la propria base di potere e un suo successore certo non è ancora stato designato. La crescita economica cinese ha chiaramente bisogno di maggior equilibrio. Resta da verificare se gli obiettivi verranno ridotti il prossimo marzo.

La qualità del mercato globale del credito si è progressivamente deteriorata. L’affidabilità creditizia generale è in declino e i finanziamenti a protezione ridotta sono in crescita, mentre il numero delle cosiddette società zombie (aziende la cui sopravvivenza dipende dalla concessione di ulteriore credito) aumenta a ritmo costante. “Non abbiamo ancora raggiunto livelli critici, ma le prospettive si sono chiaramente indebolite, spostando il rapporto rischio/rendimento decisamente verso il rischio”, hanno affermato gli esperti di Robeco.

Il progressivo calo del tasso di disoccupazione in tutto il mondo è un altro fattore a conferma dell’avvenuto ingresso nelle ultime fasi del ciclo. La bassa disoccupazione è uno sviluppo positivo ma, storicamente, la tensione del mercato del lavoro non ha mai portato stabilità economica. Inevitabilmente le retribuzioni iniziano a crescere e l’economia inizia a surriscaldarsi, provocando la reazione delle banche centrali. Per il prossimo anno non si sconta ancora nessuna stretta monetaria, il che fa apparire vulnerabili i mercati obbligazionari.

Secondo Léon Cornelissen, Chief Economist di Robeco: “Il 2017 è stato un anno ricco di eventi dal punto di vista geopolitico, con elezioni nei Paesi Bassi, in Germania e in Francia, solo per citarne alcuni. Per il 2018 sono previste meno elezioni, ma ci saranno naturalmente le negoziazioni sulla Brexit. Questa saga continuerà a penalizzare l’economia in modo sostanziale, così come gli alti livelli del debito cinese, le elezioni in Italia e la stretta monetaria, convincendomi che quello che ci aspetta sarà un altro anno ricco di sfide”.

Lukas Daalder, Chief Investment Officer della divisione Investment Solutions di Robeco: “Guardare i tempi supplementari può essere divertente. Come regola generale, però, vale che più lungo è il match, più duro è il colpo quando si avvia il processo di normalizzazione. Se c’è una cosa che abbiamo imparato negli ultimi anni, è che i mercati finanziari non seguono gli scenari prestabiliti. La crescita è in ripresa, gli utili si stanno rafforzando, ma l’inflazione non si vede da nessuna parte. Le banche centrali non si sono ancora messe a fare i guastafeste. Certo, il debito è troppo alto e il credito è troppo poco regolamentato, ma finché il sentiment rimane positivo, i mercati finanziari possono tranquillamente ignorare queste questioni. Ricordate di tenere d’occhio l’orologio però”.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 13/11/17 16:15:00 Type: CAL|MEA|WORANAL|{MSNANA}|SPA

In una giornata in cui tra gli investitori continuano a crescere i dubbi sull’implementazione della riforma fiscale promessa dall’amministrazione Trump, Wall Street apre la prima seduta settimanale leggermente in ribasso: il Dow Jones e il Nasdaq lasciano sul terreno, rispettivamente, lo 0,17% e lo 0,28%. Nel frattempo, sul mercato obbligazionario il benchmark decennale sale di 8/32 e rende il 2,37%, il trentennale cresce di 22/32 con un rendimento del 2,84%.

Il segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha affermato che le differenze fra i disegni di legge della Camera e del Senato sulla riforma fiscale sono riconciliabili e che entro fine mese ci sarà probabilmente un testo comune pronto per la firma del Presidente Donald Trump. La Camera dovrebbe votare questa settimana sul proprio disegno di legge, mentre al Senato il voto in aula dovrebbe avere luogo dopo il giorno del Ringraziamento. “Nonostante i commenti ottimistici di Mnuchin”, hanno commentato gli economisti di Intesa Sanpaolo, “le differenze fra i due testi riguardano alcuni punti rilevanti e i negoziati per arrivare a un testo comune saranno difficili”.

Sul fronte macroeconomico, la giornata di oggi non prevede appuntamenti significativi.

Tra i singoli titoli da tenere d’occhio in questa prima seduta settimanale, Hasbro apre in rialzo del 7,87% in seguito all’offerta per acquistare Mattel, secondo quanto riferito venerdì dal Wall Street Journal. Il titolo Mattel, dopo essere balzato del 24,2% nel pre-borsa, guadagna ora il 19,52%.

General Electric, dopo il rialzo nel pre-market, apre in calo del 4% dopo l’annuncio di una riduzione della metà dell’acconto sul dividendo, operazione che dovrebbe far risparmiare 4 miliardi di dollari cash. E’ atteso in giornata da parte dell’amministratore delegato John Flannery l’annuncio di una ristrutturazione societaria.

Qualcomm, secondo fonti vicine al dossier, si prepara a respingere l’offerta d’acquisto da 130 miliardi di dollari presentata la settimana scorsa da Broadcom e apre in rialzo dell’1,43%.

Apertura in parità per Alibaba (-0,02%) che ha annunciato sabato di aver raggiunto il record di vendite a 168,3 miliardi di yuan (pari 21,7 miliardi di euro) per la “giornata dei single”. Il suo concorrente Jd.com ha invece annunciato ricavi per la giornata e per i 10 giorni precedenti di 127,1 miliardi di yuan, in rialzo del 50% rispetto all’anno scorso.

Poco mossa anche Equity Commonwealth (+0,23%) che ha approcciato Forest City Realty Trust in vista di una potenziale fusione che creerebbe un gruppo dal valore di oltre 10 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da fonti vicine al dossier.

Infine, il gruppo farmaceutico Teva lascia per ora sul terreno l’1,53% dopo l’abbassamento del rating da parte di JPMorgan a “underweight” da “neutral”.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 13/11/17 17:00:00 Type: CAL|EPS|EURANAL|{MSNANA}|{MSNMECO}|SPA

“La Grecia ha deciso sforzi significativi in tutte le aree e l’economia è risultata più in grado di reagire agli choc di quanto atteso”. E’ quanto indica la Commissione europea nel rapporto sulla prima e sulla seconda verifica del programma economico concordato con la Troika. “Gli obiettivi di finanza pubblica sono stati largamente oltrepassati e sono state lanciate le riforme in settori come amministrazione fiscale, condizioni di mercato pro business, energia, privatizzazioni, amministrazione pubblica”. Secondo la Commissione, la ripresa dell’economia dovrebbe guadagnare slancio quest’anno, con un aumento del pil del 2,5% nel 2018. Tuttavia, “resta soggetta rischi di peggioramento relativi in particolare all’attuazione del programma economico come mostrato dagli effetti negativi sulla fiducia dovuti ai ritardi nella seconda verifica nei primi sei mesi di quest’anno”.

La Commissione indica che “gli sforzi di riforma devono continuare e l’attuazione sarà l’elemento principale” per valutare il 2017. “Mentre gli squilibri macroeconomici principali sono stati corretti (finanza pubblica, costi unitari del lavoro, partite correnti), molte riforme che riguardano le debolezze strutturali e l’alto livello dei non performing loans bancari richiederanno ulteriori sforzi sia durante il restante periodo del programma sia oltre”. In sostanza, Bruxelles fa appello alla “credibilità politica” nell’attuazione di quanto concordato nel momento in cui la Grecia sta uscendo dall’assistenza finanziaria dopo otto anni e sta costruendo le condizioni per il ritorno al finanziamento sul mercato.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)