Strategia Dollaro/Yen

Data: 11/12/17 06:05:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di quota 113,60. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Possibile pertanto un nuovo allungo che dovrà tuttavia affrontare un duro ostacolo in area 113,85-113,90 e una seconda barriera a ridosso di 114,30. Importante comunque la tenuta del supporto situato in area 112,20-112 in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Soltanto una discesa sotto 111,40 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 11/12/17 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio euro/yen ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 133,60. Nonostante questo rimbalzo la struttura grafica di breve termine rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 133,90-134. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout della resistenza posta a quota 134,40-134,50 potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista. Importante comunque la tenuta del supporto situato in area 132,20-132 in quanto può favorire una fase laterale di riaccumulazione. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 11/12/17 06:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro è sceso verso il supporto situato in area 1,1730 prima di risalire fino a 1,1765. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: importante la tenuta del sostegno situato in area 1,17350-1,1730 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra 1,1880 anche se, da un punto di vista grafico, sarà soltanto il breakout della resistenza posta in area 1,1940-1,1960 a fornire un chiaro segnale rialzista. Un’ulteriore flessione troverà un primo sostegno a quota 1,1670-1,1660. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 11/12/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è risalito fino a quota 13.244 punti. La struttura tecnica di breve termine sta migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile un ulteriore allungo, con un primo target in area 13.335-13.350 e un secondo obiettivo attorno a 13.415-13.425 punti. Soltanto una discesa sotto i 12.800 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 3.612 punti. La struttura tecnica di breve termine sta quindi migliorando: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout di quota 3.618 potrebbe fornire una chiara dimostrazione di forza (con un primo obiettivo in area 3.642-3.645 punti). (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 11/12/17 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata decisamente positiva sul mercato azionario italiano che, sostenuto dall’ottimo andamento del comparto bancario, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre un’importante area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura in gap-up a 22.580 punti, si è appoggiato a quota 22.550-22.545 prima di strappare al rialzo e salire oltre i 22.800 punti. La situazione tecnica di breve periodo è quindi migliorata, con diversi indicatori che registrano un interessante rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo con un primo target in area 22.880-22.890 e un secondo obiettivo in area 22.950-22.970 punti. Fondamentale comunque la tenuta del sostegno situato in area 22.400-22.350 punti in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto 22.170 potrebbe fornire un segnale ribassista. Strategia operativa intraday. Long a 22.780 con target a 22.880 prima, a quota 22.950 poi e in area 23.030-23.040 successivamente. Stop a 22.690. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 11/12/17 10:10:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che, dopo il veloce balzo in avanti di venerdì scorso, si muove attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.780 punti, si è appoggiato a quota 22.750-22.745 prima di risalire fino a 22.835. La situazione tecnica di breve periodo appare costruttiva, con diversi indicatori che registrano un interessante rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo con un primo target in area 22.880-22.890 e un secondo obiettivo in area 22.950-22.970 punti. Fondamentale comunque la tenuta del sostegno situato in area 22.400-22.350 punti in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Soltanto una discesa sotto 22.170 potrebbe fornire un segnale ribassista. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 11/12/17 16:00:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Inizio di settimana cauto per l’indice Dow Jones, in sostanziale parità a +0,01% a 24.332 punti. Leggermente più spinto il Nasdaq Composite, che avanza dello 0,18% a 6.852 punti. I mercati non sembrano spaventati dall’esplosione avvenuta al terminal degli autobus della Port Authority, vicino a Times Square a Manhattan, tra la 42esima strada e l’Ottava Avenue. In seguito alla deflagrazione, la polizia ha fermato un 27enne originario del Bangladesh e residente a Brooklyn. Il giovane è rimasto ferito nella parziale esplosione dell’ordigno che trasportava insieme ad altre quattro persone, di cui nessuna in pericolo di vita.

La seduta di oggi si presenta priva di dati macroeconomici rilevanti e tra gli investitori regna la cautela in vista di un’importante settimana di riunioni degli istituti centrali a livello globale. Gli occhi degli investitori rimangono infatti ampiamente puntati sulla riunione del Federal Open Market Committee della Fed in programma tra domani e dopodomani. Mercoledì si concluderà il direttorio della Federal Reserve e la riunione verrà seguita dalla conferenza stampa della presidente uscente, Janet Yellen.

Secondo gli strategist di Ig, il focus non sarà tanto sul più che atteso rialzo dei tassi d’interesse nel mese corrente, quanto su eventuali dettagli aggiuntivi sul percorso della politica monetaria statunitense nel 2018. “La riunione del Fomc di questa settimana dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di interesse e una valutazione positiva dello scenario economico”, ha affermato Giovanna Mossetti, economista di Intesa Sanpaolo, “con previsioni di ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e graduale risalita dell’inflazione verso il 2%”. L’esperta ha aggiunto che per il 2018 la Fed avrà di fronte rischi bilanciati: da un lato, un possibile surriscaldamento generato dalla riforma tributaria ora in discussione in Congresso, dall’altro il proseguimento della debolezza dell’inflazione. “Jerome Powell guiderà la Fed all’insegna della continuità, ma dovrà adattare l’eredità di Yellen a condizioni nuove e a un board probabilmente più falco rispetto a quello del periodo post-crisi”, ha concluso l’esperta.

Giovedì sarà invece il turno della Bce: dal Consiglio direttivo non sono attese nuove decisioni in materia di politica monetaria, ma l’istituto diffonderà le previsioni aggiornate dei suoi tecnici su crescita economica e inflazione. I dati verranno illustrati dal presidente Mario Draghi nella consueta conferenza stampa esplicativa.

Nel frattempo sono partite ieri, alle 5 p.m. locali, le contrattazioni di futures sul bitcoin sul Chicago Board Options Exchange (Cboe), partendo da un prezzo di 15.000 dollari, media del basket delle maggiori piattaforme della critpovaluta. I primi contratti a termine lanciati ieri dall’operatore hanno guadagnato più del 20% nelle prime ore di contrattazione. Lunedì 18 dicembre è previsto invece il debutto dei futures al Chicago Mercantile Exchange. In base ai dati della piattaforma Coindesk, il bitcoin scambia ora a 16.326 dollari, in rialzo dell’8,57%.

Mentre tra i singoli titoli, Apple (+0,13%) ha chiesto al governo indiano di rinviare il previsto aumento delle tasse sull’import per le componenti dei telefoni cellulari in modo da poter espandere la produzione del suo iPhone nel Paese. Tuttavia Nuova Delhi difficilmente acconsentirà, secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda. La società di Cupertino dovrebbe inoltre annunciare oggi l’acquisizione di Shazam, il popolare servizio per il riconoscimento di brani musicali, per un valore attorno ai 400 milioni di dollari.

Buona partenza per Gilead Sciences (+1,11%) che ha presentato ieri i risultati di alcuni test clinici che mostrano come oltre la metà dei pazienti malati di linfoma diffuso a grandi cellule sia ancora in vita un anno dopo la cura con la sua nuova terapia Yescarta.

In positivo anche Macy’s (+0,82%). La prima catena di grandi magazzini degli Stati Uniti ha annunciato venerdì che il suo presidente esecutivo e direttore generale, Terry Lundgren, lascerà il consiglio di amministrazione a fine gennaio, ultima tappa del passaggio di potere al nuovo direttore generale Jeff Genette.

Bene anche Kkr (+0,70%) dopo l’annuncio di sabato relativo al successo della sua opa sulla giapponese Hitachi Kokusai Electric, di cui il fondo attivista Elliott Management aveva contestato le modalità.

Air Products and Chemicals beneficia dell’upgrade sul titolo da parte Jefferies, che ha alzato il suo rating a “buy” con un target price a 185 dollari, e guadagna l’1,19%.

Infine, balzo per Overstock (+14,16%) dopo l’annuncio di Morgan Stanley di essere salita all’11,4% del capitale, una partecipazione che rende la banca il secondo azionista dietro al suo fondatore e amministratore delegato Patrick Byrne.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)