Strategia Dax future

Data: 11/01/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 13.220. La situazione tecnica rimane costruttiva (diversi indicatori registrano infatti un rafforzamento della pressione rialzista) ma, prima di poter effettuare un ulteriore allungo (che avrà un primo target a quota 13.450 e un secondo obiettivo attorno a 13.475 punti) è probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno situato in area 13.200-13.190 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 3.586 punti. Il quadro tecnico appare costruttivo ma, prima di poter tentare un ulteriore allungo (che avrà una prima proiezione teorica a ridosso di quota 3.650), è probabile una pausa di consolidamento al di sopra del sostegno posto a 3.570 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 11/01/18 08:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio dollaro/yen ha subito una brusca correzione ed è sceso fino a quota 111,30. La situazione tecnica si è indebolita e solo il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 111-110,90). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Solo il ritorno sopra 113,40 potrebbe infatti provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 11/01/18 08:30:00 Type: CHF

È stata una seduta positiva sul mercato azionario italiano che, sostenuto dal recupero del comparto bancario, ha compiuto un nuovo allungo e si è spinto sui massimi delle ultime settimane. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.890, ha effettuato un veloce balzo in avanti ed è salito a 23.000 prima e fino ad un picco di 23.100 punti in un secondo momento. La situazione tecnica è migliorata (diversi indicatori registrano infatti un rafforzamento della pressione rialzista) anche se il forte ipercomprato di brevissimo termine può impedire un’ulteriore risalita e innescare una fisiologica pausa d consolidamento. Un segnale di debolezza arriverà con il ritorno sotto 22.870. Un’eventuale correzione troverà comunque un primo sostegno in area 22.770-22.750 e un secondo supporto a quota 22.650-22.630. Strategia operativa intraday. Short su allungo verso 23.230 con target a 23.140-23.130 prima, a 23.040 poi e in area 22.950-22.940 successivamente. Stop a 23.310. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 11/01/18 09:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce recupero e si è portato a ridosso di 1,2020.  La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto costruttiva: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout di 1,2090 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Importante comunque la tenuta del sostegno situato in area 1,1910-1,19 in quanto può favorire la costruzione di una base accumulativa. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 11/01/18 09:50:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/yen ha subito una brusca correzione, con le quotazioni che sono scese in area 133,35-133,30. La struttura grafica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Un’ulteriore flessione può spingere le quotazioni verso il sostegno situato a ridosso di quota 133. Una nuova dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra 133,50 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di 136,40 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 11/01/18 10:15:00 Type: CHF

Mattinata positiva sul mercato azionario italiano che prosegue nel suo movimento rialzista di breve termine e si spinge sui massimi delle ultime settimane. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 23.095, si è appoggiato a quota 23.050 prima di effettuare un veloce balzo in avanti che ha spinto i prezzi fino a 23.180 punti. La situazione tecnica è migliorata (la pressione rialzista è infatti aumentata in modo evidente) anche se, prima di un ulteriore allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi. Un’eventuale correzione troverà comunque un primo sostegno a quota 22.870 e un secondo supporto in area 22.770-22.750 punti. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 11/01/18 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Un’altra seduta positiva per Piazza Affari, che ha raggiunto i livelli massimi dal 2015 nel giorno delle minute della Bce. Il Ftse Mib di Milano ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,64% a 23.305 punti, in controtendenza rispetto al Dax di Francoforte (-0,59%) e al Cac di Parigi (-0,29%). In positivo il Ftse100 di Londra, che ha concluso in avanzo dello 0,17%.

Secondo quanto emerso dalle minute della riunione dello scorso dicembre, la Banca centrale europea potrebbe cambiare la sua guidance nella prima parte del 2018 per riflettere meglio l’espansione dell’economia dell’Eurozona, dopo aver annunciato lo scorso ottobre la riduzione degli acquisti dei titoli di Stato all’interno del Quantitative easing, che durerà fino a settembre 2018. Un membro del comitato ha sottolineato, infatti, che sta emergendo “una differenza fra le condizioni economiche favorevoli e la politica monetaria che sembra essere legata ad una situazione di crisi”.

Le valutazioni della Bce sono arrivate dopo l’ennesima buona notizia giunta dal fronte macroeconomico: a novembre, infatti, la produzione industriale nell’area euro è aumentata dell’1% su base mensile e del 3,2% a livello annuale, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a +0,8% mese su mese. Per l’Unione europea a 28, la produzione industriale è cresciuta dello 0,9% su base mensile e del 3,5% su base annuale.

E se da un lato il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso in contrazione a 152,495 punti base, dall’altro, dopo la pubblicazione delle minute, l’euro è tornato a guadagnare terreno sul dollaro a quota 1,2035. Secondo Christophe Bernard, Chief Strategist di Vontobel, nel medio termine l’euro proseguirà il suo movimento rialzista fino a raggiungere quota 1,25-1,30 contro il biglietto verde, complice l’attuale surplus delle partite correnti dell’Eurozona. Mentre su un orizzonte temporale più breve, le prospettive per l’euro sono meno rosee. “I nostri modelli proprietari di breve periodo indicano una sopravvalutazione dell’euro contro il dollaro Usa”, ha affermato l’esperto. “A nostro parere il valore equo si pone attualmente nel range da 1,10 a 1,15. Inoltre”, ha proseguito Bernard, “il ‘greenback’ è ipervenduto e le previsioni di crescita economica degli Stati Uniti sono smorzate, lasciando spazio a sorprese positive. Gli operatori di mercato devono ancora scontare i tre rialzi dei tassi previsti dalla Federal Reserve per quest’anno”. L’esperto ha poi posto l’accento sui rischi politici alla vigilia delle imminenti elezioni politiche in Italia. “Altri venti avversi potrebbero venire dai negoziati finora senza esito per una grande coalizione in Germania e dall’impasse politica in Catalogna”, ha concluso lo strategist di Vontobel.

A Piazza Affari ha brillato StMicroelectronics (+2,2% a 20 euro). Credit Suisse ha rivisto al rialzo il target price a 24,5 euro e la raccomandazione a outperform. I ricavi di tutti e tre i settori principali (auto, microcontrollori e sensori) dovrebbero crescere vicino alla doppia cifra nel 2018 e nel 2019, spingendo l’ebit (+70%) nei prossimi due anni.

Solido anche oggi il comparto bancario con Intesa (+0,61%) grazie alle trattative in corso con Intrum per la cessione di un portafoglio di sofferenze da 10 miliardi di euro, Banco Bpm (+1,19%), Bper Banca (+0,49%) e Ubi (+1,26%). In particolare Unicredit (+1,82% a 17,31 euro) ha collocato il primo bond senior non preferred in Italia, con scadenza a 5 anni e per un importo di 1,5 miliardi di euro. Invariata Mediobanca a 9,8 euro, mentre tra gli altri finanziari, ha brillato FinecoBank (+2,39% a 9,65 euro).

Molto bene anche il settore petrolifero con Saipem (+3,65% a 4,032 euro), su cui Bernstein ha alzato la raccomandazione da underperform a market-perform e il prezzo obiettivo da 3,1 a 3,5 euro, e Tenaris (+2,55% a 14,07 euro).

Acquisti su Pirelli (+1,68% a 7,88 euro) su cui Banca Imi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,5 euro dopo aver incassato 153 milioni di euro con la cessione dell’1,78% della partecipazione in Mediobanca.

Particolarmente negativa la seduta odierna per il settore del lusso, dove hanno terminato col segno meno Ferragamo (-1,53% a 21,90 euro), Moncler (-1,64% a 25,20 euro), Luxottica (-0,79% a 50,25 euro) e Ynap (-3,58% a 29,66 euro).

Sotto pressione anche Atlantia (-0,82% a 26,48 euro). Continua l’atteggiamento negativo del governo spagnolo contro l’offerta della società su Abertis. Ieri, il ministero spagnolo dell’Energia ha dichiarato che gli avvocati stanno indagando sulla possibilità di bloccare l’offerta del gruppo italiano sulla scia della decisione della Consob Spagnola, la Cnmv, di accendere il semaforo verde all’offerta di Atlantia.

Fuori dal listino principale si segnala Cattolica (+9,64% a 10,35 euro). L’attenzione sul titolo, sempre alla luce del recente ingresso nel capitale della compagnia della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, è incentrata sul prossimo piano industriale, che verrà presentato il 29 gennaio.

Si è invece verificata qualche presa di profitto su Unieuro (-1,62% a 14,59 euro) che ha pubblicato buoni risultati trimestrali. Gli analisti hanno apprezzato non solo i conti ma anche l’outlook, con la stagione natalizia che è andata molto bene.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)