Strategia Euro/dollaro

Data: 09/11/17 06:35:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/dollaro ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 1,1610. La struttura tecnica rimane pertanto precaria, con i vari indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a 1,1530 e un secondo obiettivo in area 1,1510-1,1505) e favorire una pausa di consolidamento. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra 1,17. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1735-1,1750. Prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 09/11/17 07:10:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/yen è sceso in area 131,40-131,35 prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha riportato le quotazioni oltre quota 132. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Solo il cedimento di quota 131,35 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista e innescare una flessione verso 131,05-131 prima e attorno a 132,75-132,70 successivamente. Un segnale di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 133,15. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 09/11/17 07:40:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio dollaro/yen ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese in area 113,40-113,37. La situazione tecnica rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, un nuovo segnale rialzista arriverà soltanto con il breakout di 114,75, con un primo target a quota 115 e un secondo obiettivo in area 115,20-115,25. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo supporto a ridosso di quota 113. Pericolosa una discesa sotto 112,90 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione verso 112,60-112,55 prima e attorno a 112,35-112,30 in un secondo momento. Soltanto la rottura del sostegno posto in area 111,65-111,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 09/11/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

 

Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza settembre 2017) ha subito una rapida correzione intraday ed è sceso fino a quota 13.320 punti. Il quadro tecnico rimane costruttivo ma il forte ipercomprato registrato da diversi indicatori segnala la necessità di una pausa di assestamento. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo sostegno in area 13.250-13.235 punti e un secondo supporto a quota 13.050-13.040. Soltanto una discesa sotto 12.900 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Difficile invece il superamento della resistenza posta a quota 13.500.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2017) ha subito una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.636 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane costruttiva ma, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di quota 3.700 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista, con un primo target a quota 3.715-3.717 e un secondo obiettivo a 3.725-3.727 punti. Un’ulteriore correzione troverà invece un valido sostegno in area 3.620-3.615 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 09/11/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che, complice la marcata debolezza del comparto bancario, che subito una brusca correzione e si è portato a ridosso di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.960, ha fatto registrare un picco intraday a 22.980 punto prima di subire una rapida flessione che ha spinto i prezzi sotto 22.700. La struttura tecnica di breve termine rimane ancora costruttiva ma, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di quota 23.100 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto 22.660 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione verso il successivo supporto grafico situato in area 22.470-22.450 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.940 con target a 22.840 prima, a quota 22.750-22.740 poi e in area 22.680-22.660 successivamente. Stop a 23.040. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 09/11/17 10:35:00 Type: CHF

Mattinata positiva sul mercato azionario italiano che, dopo la brusca correzione di ieri, prova un rimbalzo tecnico ma rimane al di sotto di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.855, si è appoggiato a quota 22.800 prima di rimbalzare verso 22.900. Il trend primario rimane ancora rialzista ma, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di 23.100 potrebbe fornire un nuovo segnale long. Pericolosa invece una discesa sotto 22.660 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione verso 22.600-22.590 prima e in area 22.480-22.450 successivamente. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 09/11/17 16:00:00 Type: CAL|MEA|WORANAL|{MSNANA}|SPA

Aprono in calo i principali listini statunitensi, con il Dow Jones e il Nasdaq che cedono rispettivamente lo 0,59 e l’1%. Il sentiment degli investitori continua a ruotare attorno alla riforma fiscale statunitense. E’ infatti prevista per oggi la presentazione al Senato di un nuovo progetto di legge volto alla riduzione della pressione fiscale diverso da quello già presente alla Camera, fattore che contribuisce ad aumentare lo scetticismo del mercato sulla fattibilità della riforma.

Da quando Trump è diventato presidente, a gennaio di quest’anno, i Repubblicani non sono ancora riusciti a registrare una vittoria di un certo spessore sul fronte legislativo nonostante il controllo di entrambe le Camere. “Credo ci sia una probabilità del 25% o del 30% che il piano venga approvato, e ciò ancora non è prezzato dai mercati”, ha dichiarato Brad McMillan, analista di Commonwealth Financial Network. Mentre gli analisti di Commerzbank hanno aggiunto: “Il fatto che sia improbabile che la riforma delle tasse statunitense passi prima della primavera mette una leggera pressione sul biglietto verde”. Gli operatori restano inoltre preoccupati circa le conseguenze di un’eventuale vittoria dei Democratici alle elezioni regionali di questa settimana, che fornirebbe un segnale significativo per il voto di mid-term del prossimo anno.

Attenzione anche alle trimestrali: oggi, dopo la chiusura dei mercati, sono previste le pubblicazioni dei dati di bilancio di Walt Disney, News Corp, Nvidia e Nordstrom. Per quanto riguarda il comparto obbligazionario, il benchmark decennale cede 6/32 e rende il 2,338% mentre il trentennale arretra di 17/32 con un rendimento del 2,811%.

Sul fronte macroeconomico la lettura principale riguarda la richiesta dei sussidi di disoccupazione: secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nei sette giorni conclusi il 4 novembre il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere i sussidi è cresciuto al di sopra delle previsioni, aumentando di 10 mila unità a quota 239 mila contro le 229 mila della settimana precedente. L’indice è risultato peggiore delle previsioni, visto che gli analisti prevedevano un dato in aumento a 230 mila unità. Il valore si è attesta comunque sotto quota 300 mila da oltre due anni e mezzo, la serie migliore dal 1970.

Tra i singoli titoli da tenere d’occhio, partenza super per Roku, che dopo essere balzata del 30% nel premarket prosegue a +42,52% in seguito alla pubblicazione di risultati più forti delle attese degli analisti.

Molto bene anche Perrigo, che prosegue in rialzo dell’11,48% dopo aver segnato 12,1% nel pre-market in seguito alla revisione al rialzo delle previsioni sugli utili.

Dopo essere calata dell’1% prima dell’apertura ufficiale, in seguito risultati più deboli delle previsioni, Dish Network rimbalza a +5,29%.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 09/11/17 17:00:00 Type: CAL|EPS|WORANAL|{MSNANA}|{MSNMECO}|SPA

“Un aumento graduale dei tassi di interesse è il modo migliore per sostenere l’economia e gestire l’andamento dell’inflazione”. Lo ha detto il governatore della Federal Reserve di Cleveland, Loretta Mester, spiegando che “un percorso graduale è la strategia migliore a disposizione per prolungare l’espansione”.

Mester, che non figura tra i membri con diritto di voto del Fomc, il comitato monetario della Fed, ha spiegato che la Banca centrale americana “rivede l’outlook economico sulla base dei dati macroeconomici in arrivo”. Durante la riunione di ottobre, quando il costo del denaro è rimasto invariato, la Banca centrale americana ha parlato di un’espansione costante dell’economia e ha lasciato la porta aperta a un terzo giro di vite sui tassi a dicembre, dopo quelli di marzo e giugno.

Tra i fattori che la Fed tiene in conto ci sono anche i prezzi del petrolio, il cui rialzo per il momento non è motivo di preoccupazione: “Il punto chiave e’ domandarsi se incidono sulle aspettative sull’inflazione”, ha detto Mester. Sull’outlook non inciderà, almeno per il momento, il piano fiscale del presidente Donald Trump, soprattutto perché non è ancora chiaro cosa la legge conterrà una volta che le versione di Camera e Senato saranno armonizzate: “E’ veramente difficile dire cosa ci sarà nel pacchetto finale”, ha concluso Mester.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)