Strategia FtseMib future

Data: 09/02/18 06:00:00 Type: CHF

E’ stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che è stato respinto da una solida area di resistenza e ha subito una veloce correzione. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.865, è salito fino ad un picco intraday di 22.985 punti, prima di accusare una rapida flessione che ha spinto i prezzi sotto 22.600. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Importante, sotto questo punto di vista, la tenuta dei supporti situati in area 22.500-22.480 e attorno a quota 22.400-22.380. Il superamento della barriera posta a 23.000 punti può invece innescare un veloce rimbalzo tecnico che dovrà tuttavia affrontare un duro ostacolo in area 23.220-23.250 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 22.700 con target a 22.600 prima, a quota 22.520-22.510 poi e in area 22.400-22.380 successivamente. Stop a 22.830. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 09/02/18 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio dollaro/yen ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 108,60. La situazione tecnica appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento di quota 110,50 (con un primo target in area 111,10-111,20). Un segnale ribassista arriverà invece con una discesa sotto 108,40, con una prima proiezione teorica a quota 108,05-108. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 09/02/18 06:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha subito una nuova flessione ed è sceso sotto i 12.200 punti. La situazione tecnica rimane pertanto precaria (gli indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) e solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a ridosso dei 12.000 punti). Un segnale di tenuta, tuttavia, arriverà soltanto con il ritorno 12.650: un eventuale rimbalzo tecnico dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 12.850-12.900 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha subito un’ulteriore flessione ed è sceso fino a quota 3.340-3.337 punti. Il quadro tecnico rimane precario: un’ulteriore flessione può spingere i prezzi a quota 3.300. Un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 3.470 punti. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 09/02/18 09:00:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di giovedì il cambio euro/dollaro ha subito una rapida correzione ed è sceso in area 1,2215-1,2212. La situazione tecnica si sta indebolendo, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista (Macd e Sar, ad esempio, si sono girati in posizione short). Un’ulteriore flessione può spingere le quotazioni verso i successivi supporti grafici situata in area 1,22-1,2190 prima e attorno a 1,2170-1,2165 in un secondo momento. Soltanto il ritorno sopra 1,24 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 09/02/18 10:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di giovedì il cambio euro/yen ha subito una nuova correzione ed è sceso in area 133-132,95. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Pericolosa una discesa sotto quota 132,95 in quanto può innescare un’ulteriore flessione verso 132,70-132,65 prima e attorno a 132,35-132,30 in un secondo momento. Una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 135,85. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 09/02/18 10:15:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che, sostenuto dal forte ipervenduto di breve termine, prova un difficile recupero. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.320, si è appoggiato a quota 22.300 prima di risalire fino a 22.565 punti. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Una prima dimostrazione di forza arriverà solo con il superamento della barriera posta a 23.000 punti. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 23.220-23.250 punti. Sotto 22.300 è possibile invece una rapida flessione verso 22.160-22.140 prima e attorno a 22.050-22.030 successivamente. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato solo il segnale short su Fca. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 09/02/18 15:50:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|WORBANAS|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Apertura in deciso rialzo per Wall Street, dopo il tonfo registrato nella seduta di ieri, sui timori legati a un’inflazione più alta delle attese in grado di spingere la Federal Reserve ad adottare un atteggiamento più aggressivo in termini di politica monetaria, alzando più velocemente del previsto i tassi d’interesse. Se ieri il Dow Jones ha perso oltre mille punti, oggi apre in rialzo dello 0,93% a 24.082 punti, in linea al Nasdaq (+1,11% a 6.852 punti) e allo S&P500 (+1,06% a 2.608 punti).

A pesare sul sentiment degli investitori ha contribuito, inoltre, lo shutdown governativo americano, nonostante gli esponenti politici abbiano lavorato per giungere ad un accordo. Dopo il voto del Senato ha approvato l’intesa con 71 voti a favore e 21 contrari, oggi, con 240 voti a favore e 186 contrari, la Camera statunitense ha approvato un accordo bipartisan sul budget 2018-2019, insieme a una misura temporanea per porre fine, poco dopo le 5:30 del mattino (le 11:30 in Italia), allo shutdown. La chiusura delle attività federali, dopo il primo stop di 3 giorni a gennaio, è durata solo per le prime ore della giornata. Lo speaker della Camera, Paul Ryan, non ha promesso nulla ma ha ottenuto i voti democratici necessari per approvare l’intesa, vista l’opposizione dei repubblicani contrari all’aumento della spesa. L’approvazione della proposta di legge garantisce finalmente stabilità fino al settembre 2019, dopo mesi di misure temporanee, crisi e due brevi shutdown.

Sul fronte valutario, gli esperti di Unicredit prevedono che il cross sterlina/dollaro, che attualmente tratta a 1,3806, possa arrivare a quota 1,50 entro fine anno, ma ciò “dipenderà principalmente dalla debolezza del dollaro”. Ieri la Banca centrale inglese ha dichiarato che potrebbe inasprire la propria politica monetaria aumentando i tassi più velocemente del previsto, ma un incremento del costo del denaro nei prossimi sei mesi, così come altri due nel 2019 “sono praticamente completamente prezzati dalla curva britannica”, sostengono gli esperti. Inoltre, “le previsioni di una bassa crescita e inflazione della BoE, e l’incertezza del Governo britannico e l’andamento delle trattative della Brexit non depongono a favore dell’apprezzamento della sterlina”. Quanto al tasso di cambio tra il biglietto verde e l’euro, al momento rimane stabile a 1,2252.

Per quanto riguarda i titoli da monitorare oggi, Qualcomm (+0,46% in apertura) ha rifiutato nuovamente l’offerta di Broadcom (+1,12%) da 121 miliardi di dollari ma, per la prima volta, ha lasciato la porta aperta per eventuali trattative con il suo offerente. Il board del gigante dei chip ha deciso all’unanimità che quella da 82 dollari per azione, presentata dal ceo di Broadcom, Hock Tan, come la sua “ultima e migliore offerta” sottovaluta notevolmente la società.

In leggera flessione Twitter (-0,22%) dopo il balzo del 12,5% di ieri dovuto a risultati oltre le attese. Il social media ha registrato, per la prima volta da quando si è quotata a New York, un profitto trimestrale.

American International Group, compagnia di assicurazioni Usa, ha archiviato il 2017 con perdite record per 4,2 miliardi di dollari a causa delle catastrofi naturali, più alte di oltre tre volte rispetto a quelle del 2016. Tuttavia, per l’intero esercizio fiscale la società ha comunicato un utile pre-tasse adjusted di 3,16 miliardi di dollari, superiore agli 1,42 miliardi di dollari del 2016, e il titolo sale del 3,29%.

Nel settore dell’editoria, News Corp, proprietaria del Wall Street Journal, ha reso noto risultati trimestrali migliori delle attese grazie al balzo delle vendite dei servizi immobiliari online che hanno compensato il calo nei ricavi pubblicitari. In apertura il titolo avanza del 2,94%.

Infine, Wynn Resorts, operatore di casinò, cede l’1,23% dopo che Morgan Stanley ha ridotto la raccomandazione da overweight a equal weight, mentre SandRidge Energy (-1,12%) ha reso noto che l’amministratore delegato, James Bennett, e il cfo, Julian Bott, lasceranno la società.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)