Strategia Euro/Yen

Data: 08/02/18 06:05:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/yen ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 133,80. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: una nuova dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno sopra 135,80. Prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Un’ulteriore flessione può spingere le quotazioni verso il supporto grafico situato in area 133,30-133,20. Negativa poi una discesa sotto quota 133. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 08/02/18 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di mercoledì il cambio dollaro/yen è sceso in area 108,90-108,88 prima di iniziare un veloce recupero che ha riportato le quotazioni a ridosso di 109,50. La situazione tecnica appare contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una consistenza sarà pertanto necessaria una fase laterale di riaccumulazione. Una prima dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento di quota 110,50, con un primo target in area 111,10-111,20. Un nuovo segnale ribassista arriverà invece con una discesa sotto 108,40, con una prima proiezione teorica a quota 108,05-108. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 08/02/18 06:50:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di mercoledì il cambio euro/dollaro ha subito una rapida correzione ed è sceso in area 1,2250-1,2245. La situazione tecnica si sta indebolendo, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista (Macd e Sar, ad esempio, si sono girati in posizione short). Un’ulteriore flessione può spingere le quotazioni verso il sostegno grafico situato in area 1,2225-1,2215 prima e attorno a 1,22-1,2195 in un secondo momento. Soltanto il ritorno sopra 1,24 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 08/02/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza marzo 2018) ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare quota 12.650. La situazione tecnica rimane pertanto precaria (gli indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 12.750 e una seconda barriera in area 12.850-12.900 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha provato un recupero intraday ma è rimasto al di sotto della barriera posta in area 3.465-3.470 punti. Il quadro tecnico rimane precario: da un punto di vista grafico, infatti, un segnale di tenuta arriverà soltanto con il ritorno sopra i 3.505 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 08/02/18 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata positiva sul mercato azionario italiano che, dopo la brusca flessione delle ultime sedute, ha compiuto un veloce rimbalzo tecnico, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura in ampio a 22.570 punti, si è appoggiato a quota 22.400 prima di iniziare una rapida risalita che ha spinto i prezzi a ridosso dei 23.000 punti. Nonostante questo recupero la situazione tecnica rimane ancora precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Un ulteriore allungo dovrà infatti affrontare un primo ostacolo a quota 23.100 e una seconda barriera in area 23.220-23.250 punti. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo in area 23.230-23.250 con target a 23.100-23.080 prima, a quota 22.960-22.950 poi e attorno a 22.850 successivamente. Stop a 23.410. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 08/02/18 09:55:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che, dopo il veloce recupero di ieri, sta incontrando qualche difficoltà nel proseguire la sua risalita.  Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 22.865, è salito fino ad un picco intraday di 22.985 punti, prima di accusare una veloce correzione che ha spinto i prezzi a ridosso di 22.800. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Importante, sotto questo punto di vista, la tenuta dei supporti situati in area 22.650-22.600 e a quota 22.400 punti. Il superamento della barriera posta a 23.000 punti può invece innescare un veloce recupero che dovrà tuttavia affrontare un duro ostacolo in area 23.220-23.250 punti. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 08/02/18 15:45:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNCORP}|SPA

Apertura debole per Wall Street, in scia ai ribassi registrati ieri dai principali listini e al sell-off di inizio settimana. L’indice Dow Jones apre in ribasso dello 0,59% a 24.745 punti, l’S&P500 cede lo 0,4% a 2.670 punti mentre il Nasdaq arretra dello 0,31% a 7.030 punti. “Anche se ieri i mercati sono stati più disciplinati”, ha commentato Michael Hewson, analista di Cmc Markets Uk, “non possiamo dire con certezza che la volatilità si sia attenuata”. Secondo l’esperto, l’incertezza politica potrebbe mettere pressione sui mercati in qualche modo, a causa del possibile shutdown governativo negli Usa, che potrebbe avvenire nel caso in cui i politici non riuscissero ad accordarsi. Ieri comunque i leader del Senato Usa hanno dichiarato di essere arrivati ad un compromesso.

Nel frattempo il presidente della Federal Reserve di Dallas, Robert Kaplan, che ieri ha dichiarato di non essere preoccupato della correzione dei mercati, giudicandola anzi “salutare”, ha affermato oggi che la disoccupazione negli Usa calerà al di sotto del 4%, e il 2018 sarà un anno molto positivo per gli Usa. “Siamo già giunti, o molto vicini, al livello di piena occupazione”, ha affermato il banchiere centrale, “e prevediamo che la disoccupazione si attesterà al di sotto del 4%”. Mentre in tema di politica monetaria, il numero uno della Fed di Dallas ha aggiunto che “la scelta migliore per noi è la rimozione graduale e paziente dell’accomodamento monetario”. In seguito alle parole del banchiere centrale, il cambio euro/dollaro si porta al ridosso di quota 1,23 a 1,2284.

Sul fronte macroeconomico si segnalano solamente i sussidi settimanali di disoccupazione, scesi negli Stati Uniti a 9.000 unità a 221.000, ai livelli minimi da 45 anni.

Prosegue inoltre la stagione delle trimestrali dei big di Wall Street. Twitter balza del 24,1% dopo aver diffuso i dati del quarto trimestre e aver superato gli obiettivi degli analisti, grazie alla crescita delle vendite. Per la prima volta dalla quotazione in borsa avvenuta a novembre 2013, il social media ha chiuso un trimestre vedendo l’utile, riportando un valore di 91,1 milioni di dollari, a fronte della perdita di 167,1 milioni nello stesso trimestre dello scorso anno. Il quarto trimestre fiscale del gigante del web, inoltre, si è concluso con un aumento del 2% dei ricavi a 731,6 milioni di dollari, al di sopra dei 687 attesi. Twitter ha affermato infine che il numero di utenti mensili è cresciuto del 4% rispetto a un anno fa, attestandosi a 330 milioni, mentre quelli giornalieri hanno segnato un incremento del 12%.

In rosso, invece, Tesla (-1,06%) che nel quarto e ultimo trimestre del 2017 ha visto perdite di 675 milioni di dollari, segnalando però i progressi fatti per superare i problemi di produzione legati alla Model 3 sedan. Il gruppo guidato da Elon Musk ha dichiarato agli investitori di poter generare profitto durante l’anno, e di essere vicina a raggiungere la produzione di 5.000 Model 3 sedan alla settimana, entro la fine del secondo trimestre.

Leggermente in rialzo Amazon (+0,45%) che incomincerà a inviare a domicilio i prodotti alimentari dei punti vendita Whole Foods attraverso la sua opzione di consegna rapida. La novità debutterà su quattro mercati e segnerà ufficialmente l’integrazione fra le operazioni commerciali online e i nuovi store fisici della società. Il colosso del retail offrirà l’opzione Prime Now ai clienti di Whole Foods, garantendo loro una consegna in due ore. Le consegne saranno effettuate ad Austin (in Texas), a Dallas, Virginia Beach e Cincinnati (Ohio).

Infine, Wynn Resorts cede l’1,48%. Il ceo Steve Wynn si è dimesso nei giorni scorsi dalla guida della società a seguito di un’indagine su alcune molestie sessuali che vedrebbe coinvolte altre persone vicine a lui. Wynn ha abbandonato il posto citando la “valanga di pubblicità negativa” che ha ricevuto a seguito delle indagini.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)