Strategia Euro/dollaro

Data: 07/11/17 06:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di lunedì il cambio euro/dollaro è sceso fino a 1,1580 prima di tentare un timido recupero. La struttura tecnica rimane pertanto precaria, con i vari indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short. La rottura del sostegno posto in area 1,1580-1,1575 fornirà un nuovo segnale ribassista con target teorici a 1,1540 poi e attorno a 1,1515-1,1510 successivamente. Un primo segnale di tenuta arriverà solo con il ritorno sopra 1,17. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,1735-1,1750. Prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 07/11/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di lunedì il Dax future (scadenza settembre 2017) non è riuscito a superare quota 13.500 e ha subito una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi in area 13.440-13.437 punti. Il quadro tecnico rimane comunque costruttivo e solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore balzo in avanti (che avrà un primo target in area 13.540-13.545 e un secondo obiettivo a ridosso di 13.570). Un’ulteriore correzione troverà invece un primo sostegno in area 13.250-13.235 punti e un secondo supporto a quota 13.050-13.040. Soltanto una discesa sotto 12.900 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2017) ha subito una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.664 punti. Nonostante questa flessione la struttura tecnica di breve termine rimane ancora costruttiva: da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il breakout di quota 3.700 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista, con un primo target a quota 3.715-3.717 e un secondo obiettivo a 3.725-3.727 punti. Un’ulteriore correzione troverà invece un valido sostegno in area 3.620-3.615 punti. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 07/11/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che, complice la marcata debolezza del comparto bancario, ha incontrato qualche difficoltà nel proseguire il suo movimento rialzista di breve termine. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.945, si è appoggiato a quota 22.850 prima di iniziare una veloce risalita che ha spinto i prezzi a ridosso dei 23.000 punti. La struttura tecnica rimane comunque costruttiva, con i vari indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione long. Un’eventuale correzione troverà infatti un primo sostegno in area 22.750-22.730. Pericolosa solo una discesa sotto 22.660 in quanto potrebbe innescare una flessione verso il successivo supporto grafico situato in area 22.470-22.450 punti. Strategia operativa intraday. Long a 22.970 con target a 23.060 prima, a quota 23.120-23.130 poi e in area 23.190-23.210 successivamente. Stop a 22.870. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 07/11/17 09:00:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio euro/yen ha subito una rapida correzione ed è sceso fino a quota 132. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Da un punto di vista grafico, infatti solo una discesa sotto 131,45 potrebbe fornire un segnale ribassista e innescare una rapida flessione verso 131,10-131,05 prima e attorno a 132,75-132,70 successivamente. Un recupero dovrà invece affrontare un primo ostacolo a ridosso di 133,50. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 07/11/17 09:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di lunedì il cambio dollaro/yen è stato respinto da quota 114,70-114,75 e ha accusato una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese fino a 113,75. La situazione tecnica appare contrastata: un’ulteriore flessione può spingere il cambio verso il supporto statico posto a quota 113. Pericolosa poi una discesa sotto 112,90 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore correzione verso 112,60-112,55 prima e attorno a 112,35-112,30 in un secondo momento. Soltanto la rottura del sostegno posto in area 111,65-111,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Nuovo segnale rialzista solo con il breakout di 114,75. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 07/11/17 10:20:00 Type: CHF

Mattinata positiva sul mercato azionario italiano che prova un nuovo e si porta a ridosso di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 23.030, è salito fino ad un picco di 23.090 punti per poi accusare una rapida correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso di 22.980. La struttura tecnica di breve termine rimane costruttiva (i vari indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) ma, da un punto di vista grafico, solo il breakout di 23.100 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita (con target teorici a 21.160-23.170 prima e attorno a 23.240-23.250 in un secondo momento). Un’eventuale correzione troverà infatti un primo sostegno in area 22.750-22.730. Pericolosa solo una discesa sotto 22.660 in quanto potrebbe innescare una flessione verso il successivo supporto grafico situato in area 22.470-22.450 punti. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 07/11/17 16:10:00 Type: CAL|MEA|WORANAL|SPA

Dopo il triplo record registrato ieri da Wall Street grazie anche al balzo dei prezzi del petrolio per via delle tensioni in Medio Oriente, aprono sostanzialmente in parità i principali indici statunitensi, con il Dow Jones a +0,09%, il Nasdaq a +0,06% e l’S&P500 a +0,10%. Sul mercato obbligazionario il benchmark decennale arretra di 2/32 e rende il 2,329%, mentre il trentennale cede 4/32 con un rendimento del 2,803%.

Chris Hiorns, fund manager di EdenTree Investment Management, ha commentato: “Vedo il rialzo del greggio come un fattore positivo di breve termine per l’azionario”. Molti analisti rimangono comunque scettici sul fatto che la performance positiva dell’oro nero possa proseguire. “C’è troppo offerta là fuori, soprattutto negli Usa”, ha avvertito Marc Zabicki, presidente e Cio di Bower Hill Capital Management.

Sul fronte Federal Reserve, l’opinione di Pierre Olivier Beffy, capo economista di Exane Bnp Paribas, è che la visione in tema di politica monetaria del nuovo presidente Jerome Powell “è nota essere in linea con quella di Janet Yellen e, di conseguenza, le novità che tale cambiamento porterà nella strategia della Fed dovrebbero essere limitate. Considerato però il probabile aumento dell’inflazione nei prossimi trimestri”, ha aggiunto, “l’approccio restrittivo della maggior parte dei candidati ai quattro posti vacanti del board e i toni più falco dei presidenti regionali della Fed per il 2018, a nostro parere è probabile che da oggi alla fine del 2018 i tassi d’interesse saranno rialzati quattro volte, cioè più di quanto il mercato stia attualmente prezzando”. L’economista ha infine precisato di essere “ancora del parere che il prossimo rialzo da parte della Fed avverrá già nel prossimo dicembre”.

Piuttosto scarna, invece, l’agenda degli appuntamenti con i conti trimestrali e i dati macroeconomici, dove l’unica lettura degna di nota riguarderà la fiducia delle famiglie, rilevata dall’Universitá del Michigan a novembre, prevista in ulteriore rialzo.

Tra i singoli titoli in evidenza oggi, Tripadvisor crolla del 17,15% (dopo aver lasciato sul terreno quasi il 10% nella fase di pre-mercato) in seguito all’annuncio di ieri riguardante ricavi inferiori alle stime e previsioni pressoché deludenti.

In picchiata anche Priceline Group che perde il 10,3% sulla scia delle previsioni comunicate ieri riguardanti l’utile del quarto trimestre, più deboli delle attese.

Vola invece a +20,09% Weight Watchers che alla vigilia ha pubblicato utili sopra il consenso degli analisti, alzando le previsioni in termini di eps per il 2017.

Apertura poco mossa per General Electric (+0,2%) che sta valutando opzioni per le attività di leasing di velivoli, tra cui la vendita di tutto o parte del business, secondo quanto riferito da fonti vicine alla situazione.

Infine, Salesforce.com (+0,29%) ha annunciato ieri una partnership con la piattaforma cloud di Google G Suite per sostenere la base clienti globale in rapida crescita.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)