Strategia Dollaro/Yen

Data: 06/12/17 06:05:00 Type: NANSC

Nella giornata di martedì il cambio dollaro/yen ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di quota 112,90. La situazione tecnica rimane ancora contrastata: pericolosa una discesa sotto 111,40 anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista arriverà soltanto con il cedimento del sostegno situato in area 111-110,85. Il forte ipervenduto può comunque impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di riaccumulazione, premessa indispensabile per poter iniziare una risalita di una certa consistenza. Un allungo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo attorno a 113,50 e una seconda barriera a ridosso di 113,85. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 06/12/17 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di martedì il cambio euro/yen è stato respinto da quota 133,75 e ha accusato una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese fino a 133. La struttura grafica di breve termine rimane pertanto contrastata: soltanto il breakout della resistenza posta a quota 134,50 potrebbe infatti fornire un chiaro segnale rialzista. Un’ulteriore correzione dovrebbe invece arrestarsi in area 132,20-132,05. Pericolosa invece una discesa sotto 131,70 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il cedimento del sostegno posto a quota 131,20 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/dollaro

Data: 06/12/17 06:45:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di martedì il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 1,1830. Nonostante questa flessione la situazione tecnica di breve termine rimane ancora costruttiva: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout della resistenza posta in area 1,1950-1,1960 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita (con target teorici a 1,1990-1,1995 prima e attorno a 1,2020-1,2025 in un secondo momento). Importante comunque la tenuta del sostegno situato a 1,1830-1,1820 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 06/12/17 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di martedì il Dax future (scadenza dicembre 2017) ha subito una veloce correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 12.960 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a 13.190-13.200 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza (con un primo target in area 13.335-13.350 e un secondo obiettivo attorno a 13.415-13.425 punti). Al ribasso, tuttavia, un segnale negativo arriverà solo con una discesa sotto i 12.800 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2017) ha subito una veloce correzione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.550 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout di quota 3.618 potrebbe fornire una chiara dimostrazione di forza (con un primo obiettivo in area 3.642-3.645 punti). (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 06/12/17 08:15:00 Type: CHF

È stata una giornata contrastata sul mercato azionario italiano che ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto di una solida area di resistenza. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.360, è salito fino ad un picco intraday a 22.480 punti prima di accusare una rapida correzione che ha spinto i prezzi a ridosso di 22.250. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a 22.600 punti potrebbe fornire un segnale d’inversione rialzista. Importante comunque la tenuta del sostegno situato in area 21.120-22.080 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa, premessa indispensabile per poter iniziare una risalita di una certa consistenza. Strategia operativa intraday. Short a 22.400 con target a 22.310-22.300 prima, a 22.250 poi e attorno a 22.170-22.150 successivamente. Stop stretto a 22.510. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 06/12/17 10:20:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che accusa una rapida correzione ma rimane al di sopra di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a 22.350 punti, è sceso fino a quota 22.210 prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi a ridosso di 22.400. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a 22.600 punti potrebbe fornire un segnale rialzista. Importante comunque la tenuta del sostegno situato in area 21.120-22.080 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa, premessa indispensabile per poter iniziare una risalita di una certa consistenza. Strategie operative intraday. Tra i titoli proposti in tabella è scattato il segnale long su A2a (che ha superato il primo target rialzista) e lo short su Leonardo (che ha pizzicato il primo target ribassista). (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 06/12/17 18:15:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNCORP}|SPA

La Borsa di Milano ha chiuso la terza seduta settimanale in flessione, allineandosi agli altri principali mercati azionari internazionali, intimoriti dalle tensioni provocate dall’annuncio degli Stati Uniti di voler spostare la propria ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Il FtseMib di Piazza Affari ha perso infatti lo 0,49% a 22.307 punti. Poco sotto la parità il Cac40 di Parigi a -0,02%, mentre il Dax30 di Francoforte ha perso lo 0,38%. Bene solo il Ftse100 di Londra a +0,28%. Lo spread ha chiuso in rialzo a 142,8 punti, con il rendimento del decennale all’1,724%, mentre il cambio euro/dollaro continua a viaggiare sul filo dell’1,18, a quota 1,1793 e in ribasso dello 0,88%.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la decisione sullo status di Gerusalemme “doveva essere stata già presa da lungo tempo. Molti presidenti hanno detto in passato che volevano fare qualcosa e non l’hanno fatto, senza chiarire se gliene sia mancato il coraggio o se avessero cambiato idea. Questo io non posso dirvelo”, ha aggiunto, “ma penso che questa scelta dovesse essere fatta da lungo tempo”.

I dati macroeconomici pubblicati oggi non hanno avuto un impatto particolare sui listini europei: in base alle stime dell’Automatic Data Processor, a novembre negli Stati Uniti è stato registrato un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 190.000 unità, nettamente al di sotto del consenso a quota 214.000. La stima Adp è stata calcolata tenendo in considerazione solo il settore privato ed escludendo quello governativo. Sempre negli Stati Uniti, inoltre, il costo unitario del lavoro, nella lettura definitiva del terzo trimestre, è stato rivisto al ribasso a +0,2% dal +0,5% su base trimestrale (contro il +0,3% del consenso). Gli investitori aspettano i dati sul mercato del lavoro americano più importanti che saranno pubblicati venerdì: i non farm payroll di novembre, la retribuzione media oraria relativa al mese scorso e il tasso di disoccupazione di novembre.

A piazza Affari, in luce Telecom (+3,38% a 0,7335 euro). Il mercato ha apprezzato che ieri il cda del colosso tlc abbia discusso le linee guida del piano industriale 2018-2020 e abbia approvato il budget preliminare per il prossimo anno. Quest’ultimo conferma a oggi le linee guida fornite in occasione dell’approvazione del piano strategico 2017-2019. Il budget sarà completato e recepito nel piano strategico 2018-2020 che sarà discusso dal consiglio di amministrazione del prossimo 6 marzo. In calo invece mediaset (-0,43% a 3,23 euro), con la stessa Telecom che prevede anche l’acquisto dei diritti di Premium relativi alle partite del girone di ritorno del campionato di Seria A e della Champions League 2018.

Ynap ha guadagnato il 3,03% a 29,59 euro. Il titolo ha beneficiato, in primis, della decisione della Corte europea sul fatto che i brand del lusso possano impedire ai retailer di vendere i loro prodotti su piattaforme web terze. Inoltre, Deutsche Bank nel report di ieri  sul settore del lusso ha confermato su YNap la raccomandazione buy.

Bene Prysmian (+0,93% a 27,23 euro). Banca Imi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 34,8 euro sul titolo. “Il mercato ha penalizzato il titolo alla luce del premio pagato nell’acquisizione di General Cable e della diluizione dovuta al futuro aumento di capitale”, hanno sottolineato gli analisti, secondo cui, però, la conferma della politica del dividendo e la generazione di cassa attesa sono elementi positivi. Inoltre, per Imi eventuali ulteriori acquisizioni potrebbero essere effettuate in segmenti “altamente redditizi, come i cavi sottomarini e tlc”.

Male il comparto bancario: Banco Bpm -1,75%, Bper -1,25%, Intesa -0,93%, Mediobanca -1,51%, Unicredit -0,76%. A novembre Banca Mediolanum (-0,56%) ha comunicato di aver registrato una raccolta netta totale pari a 245 milioni di euro, che porta il totale da inizio anno a 4,3 miliardi. In calo anche Generali (-1,83%).

In rosso Eni (-0,58% a 13,82 euro) che ha annunciato la chiusura del finanziamento per l’unità galleggiante di liquefazione di gas di Coral South per un importo totale di 4,675 miliardi di dollari.

Sul resto del listino, Fincantieri (+3,73% a 1,306 euro) ha segnato i nuovi massimi storici a 1,309 euro. La società ha comunicato che è stata varata oggi nello stabilimento di Marghera la “Nieuw Statendam”, nuova nave destinata a Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation, il primo operatore al mondo del settore crocieristico.

In calo, invece, Sias (-0,46% a 15,01 euro), che ha stipulato con Impresa Pizzarotti un’intesa che, attraverso cessioni di quote azionarie e accordi di governance, garantirà una situazione di controllo congiunto in Tangenziale Esterna di Milano.

Male invece Enertronica (-1,77% a 3,10 euro) anche se Elettronica Santerno, controllata del gruppo, si è aggiudicata una nuova commessa in Cile per oltre 6 milioni di dollari.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)