Strategia Euro/dollaro

Data: 04/12/17 06:30:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di venerdì il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 1,1940. La situazione tecnica di breve termine rimane pertanto costruttiva: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout della resistenza posta in area 1,1950-1,1960 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita (con target teorici a 1,1990-1,1995 prima e attorno a 1,2020-1,2025 in un secondo momento). Importante comunque la tenuta del sostegno situato a 1,1825-1,1820 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 04/12/17 07:15:00 Type: MFANAHP|SPA

Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza dicembre 2017) ha subito una pericolosa correzione, con i prezzi che sono scese fino ad un minimo intraday a 12.805 punti. La struttura tecnica di breve termine si sta indebolendo: un recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 13.060-13.075 punti. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il breakout di quota 13.200 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza (con un primo target in area 13.335-13.350 e un secondo obiettivo attorno a 13.415-13.425 punti). Un segnale ribassista arriverà invece con una discesa sotto i 12.800 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2017) ha subito una veloce correzione ed è sceso fino ad un minimo di 3.510 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto contrastata: una chiara dimostrazione di forza arriverà soltanto con il breakout di quota 3.618 (con un primo obiettivo in area 3.642-3.645 punti). (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 04/12/17 07:25:00 Type: NANSC

Nella giornata di venerdì il cambio dollaro/yen ha subito una brusca correzione, con le quotazioni che sono scese fino a quota 111,40. La situazione tecnica rimane pertanto precaria: da un punto di vista grafico, tuttavia, un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con il cedimento del sostegno situato in area 111-110,85. Il forte ipervenduto di breve termine può comunque impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un allungo dovrà affrontare una prima barriera in area 113,15-113,25 e un secondo ostacolo a quota 113,50-113,60. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 04/12/17 08:30:00 Type: CHF

È stata una giornata negativa sul mercato azionario italiano che ha subito una brusca correzione e si è portato a ridosso di un’importante area di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza dicembre 2017), dopo un’apertura a quota 22.415, si è subito indebolito ed è sceso fino ad un minimo intraday di 22.055 punti. Da quest’ultimo livello è iniziato un recupero, con il drivato che è risalito fino a 22.370. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a 22.600 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Importante comunque la tenuta del sostegno situato in area 21.970-21.940 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa, premessa indispensabile per poter iniziare una risalita di una certa consistenza. Strategia operativa intraday. Long su correzione verso 22.180 con target a 22.270 prima, a 22.350 poi e attorno a 22.420-22.430 successivamente. Stop a 22.080. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 04/12/17 11:30:00 Type: CHF

Avvio di settimana brillante per il Ftse Mib future, che ha subito esordito in forte rialzo, consolidando poi l’impulso iniziale: dopo un’apertura a 22.390 punti, il derivato ha brevemente corretto fino a 22.265 per poi rilanciarsi verso 22.350 e iniziare una fitta congestione attorno a questo livello. In termini operativi questo tipo di dinamica intraday non ha offerto molte opportunità e anche per il resto della giornata i margini di manovra sono minimi. L’ipotesi di un ingresso su pullback è sfumato con l’apertura così forte e diventa ora pericoloso rincorrere un eventuale nuovo allungo o magari puntare in controtendenza su una possibile inversione intraday. Strategia operativa intraday. Tra i segnali proposti in tabella sono scattati gli short su Azimut, Cnh Industrial e Fiat Chrysler, con quest’ultimo che è stato però subito stoppato. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 04/12/17 16:00:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNCORP}|SPA

Wall Street ben avviata in questa prima seduta settimanale in scia alle notizie sull’iter della riforma fiscale voluta dall’amministrazione Trump: il Dow Jones viaggia in rialzo dell’1,06% a 24.488 punti; più contenuto invece il Nasdaq, in rialzo dello 0,36% a 6.871 punti. Al termine della scorsa settimana, Donald Trump ha ottenuto la prima importante vittoria in Parlamento: il Senato degli Stati Uniti, con una maggioranza repubblicana, ha adottato l’ambizioso progetto di riforma del sistema fiscale e di tasse più basse. Il testo, approvato con 51 voti favorevoli e 49 contrari, dovrà ora essere armonizzato con la versione adottata il 16 novembre dalla Camera dei rappresentanti. Questa sarebbe la prima importante riforma del 45esimo mandato del presidente degli Stati Uniti.

Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, “l’obiettivo della leadership repubblicana è avere un testo comune entro metà dicembre, da votare in aula e presentare alla firma del presidente prima di fine anno”. In aggiunta, “la volontà comune di avere la riforma approvata entro fine 2017 a nostro avviso è tale da rendere probabile la riconciliazione delle due versioni verso un testo in tempi rapidi. Per ora in via del tutto preliminare, sulla base delle informazioni disponibili stimiamo che la riforma possa avere effetti espansivi in media pari a circa 0,3 punti percentuali per anno nel 2018-19”, concludono gli strategist. Secondo Michael Hewson, Chief Market Analyst di CMC Markets, “Questo aumenta le probabilità di vedere la riforma trasformata in legge entro la fine di quest’anno. Non è cosa fatta, visto che la versione finale dovrà probabilmente essere rivista e poi votata da entrambe le Camere prima di essere firmata dal Presidente. Però difficilmente cambieranno i numeri principali, il che vuol dire che ci possiamo aspettare di vedere una riduzione del tax rate corporate dall’attuale 35% al 20%”.

Tra i dati macroeconomici di oggi, gli ordini alle imprese americane sono calati dello 0,1% a livello mensile nel mese di ottobre; gli ordini alle imprese ex trasporti sono invece cresciuti dello 0,8% e quelli ex difesa dello 0,2%. Infine, gli ordini relativi ai beni durevoli sono stati rivisti al rialzo dal -1,2% al -0,8% su base mensile. Tra i singoli titoli quotati a New York, occhio al comparto bancario, sostenuto dall’ok del Senato alla riforma fiscale: Bank Of America +3,67%, Wells Fargo +3,12% , Morgan Stanley +1,92%, Citi +2.03%, Goldman Sachs +1,23%.

La catena di drugstore americana Cvs Health Corp lascia sul terreno il 3,95% dopo aver annunciato che acquisirà la compagnia di assicurazione sanitaria statunitense Aetna (+1,25%) per 69 miliardi di dollari, la più grossa operazione di acquisizione societaria dell’anno. L’accordo è arrivato dopo che il piano di Aetna da 37 miliardi di dollari per acquistare la rivale minore Humana è stato bloccato a gennaio da un giudice federale per motivi antitrust. In base all’intesa gli azionisti di Aetna riceveranno 207 dollari per azione, cifra che include 145 dollari cash e 0,8378 azioni Cvs per ogni titolo Aetna. Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà in mano agli azionisti di Aetna per il circa 22% e a quelli di Cvs per il resto.

General Cable balza del 34,06% dopo l’annuncio sulla sua acquisizione da parte dall’italiana Prysmian a un prezzo di 30 dollari per azione, con una valorizzazione del gruppo Usa di circa 3 miliardi. Questa mattina il leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni ha annunciato di aver  messo a segno l’acquisizione del gruppo del Kentucky. Prysmian prevede che, post integrazione industriale, il gruppo sarà in grado di generare sinergie di costo per quasi 150 milioni di euro entro cinque anni dal perfezionamento dell’operazione. “Le sinergie verranno principalmente generate grazie a un miglioramento della strategia di approvvigionamento”, ha comunicato il management, “a un efficientamento dei costi generali e dall’ottimizzazione della struttura produttiva. I costi straordinari di integrazione sono stimati a 220 milioni di euro”.

Ottimo inizio anche per Blue Apron, che vola a +25,39% dopo che Barclays ha promosso il titolo a “equal-weight” sostenendo la decisione della società di nominare il Cfo al ruolo di ceo. In negativo invece Time (-0,81%) il cui titolo è stato tagliato da Citigroup da “buy” a “neutral” con un target price rivisto leggermente al rialzo a 18,5 da 18,00 dollari. Si ricorda che Meredith (+0,81%) ha annunciato l’acquisto della società in un’operazione tutta in contanti da 1,84 miliardi di dollari.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)