Strategia Euro/dollaro

Data: 03/01/18 06:00:00 Type: NANSC|MFTGED

Nella giornata di martedì il cambio euro/dollaro ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito fino a quota 1,2080. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi costruttiva, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con target teorici a 1,2095-1,21 prima e attorno a 1,2125-1,2130 in n secondo momento. Pericoloso solo il ritorno sotto 1,1850 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso 1,1780-1,1770. Fondamentale comunque la tenuta del sostegno situato a 1,1720-1,1715: solo una discesa sotto questa zona potrebbe infatti provocare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Euro/Yen

Data: 03/01/18 06:15:00 Type: NANSC

Nella giornata di martedì il cambio euro/yen ha tentato un allungo ma non è riuscito a superare quota 135,65. La struttura grafica di breve termine rimane comunque costruttiva, con alcuni indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Prima di ulteriore balzo in avanti (che avrà un primo target in area 135,90-135,95) è comunque probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno situato a ridosso di 134,50. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

 

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dollaro/Yen

Data: 03/01/18 06:30:00 Type: NANSC

Nella giornata di martedì il cambio dollaro/yen ha subito una pericolosa correzione ed è sceso verso l’importante supporto grafico posto in area 112,10-112. La situazione tecnica di breve termine si sta indebolendo: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. Pericolosa proprio una discesa sotto quota 112 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso il successivo sostegno statico situato a ridosso di 111,40. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un duro ostacolo in area 113,35-113,40. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il breakout di 113,75 potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Dax future

Data: 03/01/18 07:45:00 Type: MFANAHP|SPA

Il Dax future (scadenza marzo 2018) ha subito una brusca correzione ed è sceso fino a quota 12.731 punti. La situazione tecnica si è quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target a ridosso dei 12.700 e un secondo obiettivo in area 12.665-12.660) e favorire un fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 13.065-13.070, una seconda resistenza attorno a 13.135 e un terzo ostacolo a 13.190-13.200 punti.

Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2018) ha accusato una nuova flessione, con i prezzi che sono scesi fino a quota 3.455 punti. Il quadro tecnico è quindi peggiorato anche se il forte ipervenduto di breve può impedire un nuovo cedimento. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 3.500-3.502 e una seconda barriera tra 3.527 e 3.530 punti. Da un punto di vista grafico, poi, solo il ritorno sopra 3.550 potrebbe fornire una dimostrazione di forza. (riproduzione riservata)

Gianluca Defendi

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia Ftse Mib future

Data: 03/01/18 08:30:00 Type: CHF

È stata una seduta nervosa per il mercato azionario italiano che è sceso sui minimi degli ultimi mesi prima di iniziare un difficile recupero intraday. Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a 21.785, è salito fino ad un picco intraday di 21.840 punti prima di subire una rapida flessione che ha spinto i prezzi verso il sostegno situato in area 21.530-21.520 punti. Da questa zona è poi iniziata una veloce risalita, con i prezzi che sono rimbalzati verso 22.800. La situazione tecnica appare precaria, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista. Il forte ipervenduto di breve termine può comunque impedire un ulteriore cedimento e favorire una pausa di consolidamento. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo a quota 21.910-21.920 e una seconda barriera in area 22.020-22.050 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno al di sopra di quest’ultimo livello. Strategia operativa intraday. Short su rimbalzo verso 21.950 con target a 21.850 prima, a quota 21.780-21.770 poi e in area 21.700-21.690 successivamente. Stop a 22.060. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Strategia FtseMib future intraday

Data: 03/01/18 10:05:00 Type: CHF

Mattinata contrastata sul mercato azionario italiano che consolida attorno alla parità senza fornire particolari spunti operativi.  Il Ftse Mib future (scadenza marzo 2018), dopo un’apertura a quota 21.785, è salito fino ad un massimo di 21.825 punti prima di accusare una rapida correzione intraday che ha spinto i prezzi fino a 21.720. La situazione tecnica appare precaria, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista. Il forte ipervenduto di brevissimo termine può comunque impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo a quota 21.910-21.920 e una seconda barriera in area 22.020-22.050 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno al di sopra di quest’ultimo livello. Strategie operative intraday. Nessuno dei titoli proposti in tabella ha fatto scattare il relativo segnale operativo. (riproduzione riservata)

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 03/01/18 16:10:00 Type: CAL|{CALCE}|MEA|WORANAL|{MSNANA}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Partenza positiva per i principali listini di Wall Street, in una giornata in cui regna comunque la cautela in attesa della pubblicazione delle minute del Fomc prevista per questa attorno alle 20 (ore italiane). L’indice Dow Jones apre in rialzo dello 0,23% a 24.880 punti mentre il Nasdaq, dopo il buon +1,5% registrato ieri, prosegue il trend positivo avanzando dello 0,55% a 7.045 punti.

L’attenzione degli investitori è dunque rivolta alla pubblicazione dei verbali relativi alla riunione del Federal Open Market Committee dello scorso dicembre. Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, le minute dovrebbero mostrare un ampio consenso per la prosecuzione dell’attuale strategia di graduali rialzi dei tassi d’interesse, seppur non in maniera unanime. Il tema del ritmo degli aumenti del costo del denaro dovrebbe svilupparsi attorno ai segnali divergenti provenienti da disoccupazione e inflazione.

Alcuni timori provengono dalle proiezioni macroeconomiche fornite dalla Fed a dicembre, con revisioni verso l’alto della crescita e verso il basso della disoccupazione, ma con andamenti poco mossi per i prezzi e i tassi nell’arco del periodo tra 2018 e 2020. Secondo gli economisti, i verbali dovrebbero anche segnalare che una parte delle proiezioni incorpora stime preliminari degli effetti della riforma fiscale. Nel complesso, le minute dovrebbero essere in linea con la comunicazione relativamente “colomba” delle stime e dell’ultima conferenza stampa di Janet Yellen.

“Cerchiamo indicazioni in merito agli aumenti dei tassi nel 2018”, ha affermato James Hughes, chief market analyst di AxiTrader, evidenziando come “le attese siano per fino a 4 aumenti nell’anno”, con una probabilità “del 99% di tassi fermi a gennaio e del 75% di un incremento di 25 punti base a marzo. Proprio il meeting di marzo sarà il primo con il nuovo capo della Fed, Jerome Powell, che prenderà il posto di Janet Yellen il 5 febbraio”.

Sul fronte valutario frena leggermente il cross euro/dollaro, che prosegue a quota 1,2006. Secondo gli analisti di Ing, il trend rialzista dell’euro nei confronti del biglietto verde dovrebbe continuare, “considerando il contesto di fiorente attività economica e di crescita oltre il potenziale dell’Eurozona, nonché la rinnovata fiducia su una maggiore integrazione europea e il fatto che i mercati stiano sottostimando il ritmo e l’estensione della futura normalizzazione della politica monetaria della Bce”.

Sul fronte macroeconomico, l’indice Ism manifatturiero statunitense si è attestato a dicembre a 59,7 punti, in aumento rispetto ai 58,2 del mese precedente e al di sopra del consenso che si attendeva un valore a 58,2 punti. Inoltre nella settimana al 29 dicembre, l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 368,6 punti, in rialzo dello 0,7% rispetto ai 366,1 punti della settimana precedente.

Tra i singoli titoli di New York, pessima apertura per Moneygram International che cede il 9,65%, dopo il niente di fatto per il progetto di Ant Financial, che fa capo al presidente del colosso di Alibaba Jack Ma, di acquisire la società specializzata in trasferimenti di denaro. Il Committee on Foreign Investment (Cfius) non ha infatti dato il via libera all’operazione.

American Airlines arretra dell’1% dopo che i vertici del gruppo hanno annunciato di voler offrire un bonus di 1.000 dollari a ciascuno dei 120.000 dipendenti, a seguito dell’approvazione della riforma fiscale americana.

Quanto a Dominion Energy, società americana attiva nel settore dell’energia elettrica, cede il 4,33%, mentre l’utility concorrente Scana Corporation balza del 22,79%. Le due società hanno raggiunto un accordo su una fusione in azioni valutata circa 7,9 miliardi di dollari che, includendo l’assunzione di debito, vale 14,6 miliardi. Gli azionisti di Scana riceveranno 0,669 titoli ordinari di Dominion per ogni azione in loro possesso, per un valore di 55,35 dollari per azione. L’accordo prevede anche benefici per i clienti di South Carolina Electric & Gas Company, controllata di Scana, pensati per bilanciare costi precedenti e futuri legati alla revoca delle licenze operative per i reattori nucleari V.C. Summer, mai completati dopo il fallimento di Westinghouse. I benefici in questione includono il pagamento in contante di 1,3 miliardi di dollari entro 90 giorni dalla chiusura della transazione, attesa nel 2018, una cifra pari a una media di 1.000 dollari per cliente residenziale.

Ibm avanza del 2,03%. Rbc ha rivisto al rialzo sia la raccomandazione sul titolo, passata da sector perform a outperform, sia il prezzo obiettivo da 160 a 180 dollari. Secondo gli analisti, quest’anno la combinazione tra margini lordi stabili e ricavi in crescita dovrebbe far registrare al titolo ottime performance, considerando la valutazione al ribasso del titolo.

Festeggia anche Oracle (+2,55%), su cui Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione da equal-weight a overweight, mentre sul titolo Harley-Davidson, che lascia sul terreno il 3,71%, pesa il taglio di Longbow Research da neutral a underperform.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)