Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 31/08/2020

E se il risk off tornasse di moda?

Il dubbio che stamani ci assale, relativamente a quanto sta avvenendo sui mercati, riguarda la contraddizione persistente tra la realtà e i prezzi degli asset finanziari. Ancora una volta, questo 2021, così paradossale per certi versi, potrebbe riservare sorprese. Ciò che vogliamo sostanzialmente ribadire è che la realtà dei fatti sta cozzando con quanto avviene nei mercati azionari, o in parte anche sulle valute. Ieri il ministro della salute francese ha affermato che nel suo paese la progressione dell’epidemia da Covid 19 è esponenziale. La forte dinamica di crescita della trasmissione del virus appare molto preoccupante. Il rischio di una nuova ondata di contagi rischia di bloccare un’altra volta le economie del primo mondo, con conseguenze che sarebbero estremamente pesanti su crescita e ripresa. Senza dimenticare i decessi ovviamente. L’urgenza di avere un vaccino, spiega il Professor Richard Peto dell’Università di Oxford, e membro del gruppo di esperti sui vaccini all’Interno dell’Oms, potrebbe peggiorare la crisi, in quanto se questo fosse scarsamente efficace, potrebbe peggiorare la pandemia, perché potrebbe indurre le autorità a ridurre le forme di controllo. Al di là di come ognuno di noi la pensi al riguardo (non è nostro compito esprimere giudizi non essendo competenti in materia), ci limitiamo ad osservare che ad oggi, le conseguenze sui prezzi dei mercati finanziari non hanno tenuto conto di questa possibile causa di un futuro risk off, i cui germi sono ancora presenti. Il che per esempio, significherebbe un ritorno del dollaro come valuta rifugio, che contrasta evidentemente sia con il trend in atto, ma anche con le enormi posizioni che notiamo sul future del Cme sulla moneta unica, che hanno raggiunto il record di 211.000 posizioni da 125.000 euro ciascuna, ovvero oltre 26 miliardi di esposizioni long euro, contro il quale la maggioranza di questa esposizione è stata acquistata. Dalla settimana scorsa, altri 25 mila contratti (circa 3 miliardi di Euro) sono stati acquistati dai cosiddetti large traders o large speculators, principalmente Hedge Funds e grandi banche. Questo ha spinto tutto il mercato a vendere assiduamente dollari in un crescendo di posizioni short. Il trend del biglietto verde, nel medio e lungo termine, pare ancora all’inizio del movimento, a ben vedere, quindi appare esserci dello spazio rialzista per euro e le altre valute. Ma la domanda sorge spontanea: e se la pandemia tornasse ad essere in qualche modo fuori controllo? E se ciò dovesse costringere i governi ad un nuovo lockdown? E se improvvisamente il biglietto verde tornasse prepotentemente in auge come valuta rifugio in un momento tanto difficile? Ci mettereste la mano sul fuoco che questo trend attuale di ribasso possa non subire interruzioni o pause per così dire, di riflessione, se non addirittura una inversione di tendenza con un ritorno prepotente della divisa americana? Ecco, per questa ragione molto probabilmente, la prudenza diventa l’unica arma a disposizione, considerando che i movimenti di questo anno bisestile hanno comunque rappresentato una sorpresa per molti investitori. Osserviamo quindi le price action e restiamo vigili, perché se per ora questo trend pare inarrestabile, conviene tenere una spia rossa accesa, che ci ricordi che le trappole sono sempre dietro l’angolo.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani