Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 31/07/2020

Nuovo round di discesa del dollaro

La discesa del dollaro sta assumendo dimensioni significative e, nel breve, anche sorprendenti, tanto da costringere per esempio, le autorità monetarie di Tokyo, a rilasciare alcune prime dichiarazione atte a frenarne la perdita di valore. Il Ministro delle Finanze Aso ha infatti dichiarato che la stabilità sul mercato dei cambi è importante. Non è certo un intervento sul mercato ma se la storia della Boj ci ha insegnato qualcosa è proprio questo ovvero che gli interventi sono stati sempre preceduti da dichiarazioni verbali di avviso e di allerta a chi provava a speculare eccessivamente sullo Jpy. Il UsdJpy ha perso circa il 3.5% in 6/7 sedute e ciò è ritenuto eccessivo. Questo è il messaggio che la Boj vuol far passare. Detto ciò assistiamo ad una discesa del biglietto verde contro tutto e tutti, tanto da far ripartire pure il Gold che ieri sembrava ben impostato ad una discesa verso 1.900 e che invece è tornato prepotentemente in area 1.970.

L’Euro ha, dal canto suo, accelerato con forza, arrivando a ridosso di 1.19. Se pensiamo che un mese fa, ovvero a fine giugno, eravamo in area 1.12, e oggi abbiamo visto un guadagno di 7 figure pari a circa il 6% che per EurUsd e la sua volatilità degli ultimi anni non è poco. A dire la verità avevamo abbondantemente chiamato questa salita, ma avevamo pensato ad una pausa in area 1.1800 ed invece la moneta unica si è mangiata pips senza soluzione di continuità. Anche il Cable si è avvicinato a 1.3150, con un incremento addirittura superiore in termini percentuali, visto che a fine del mese scorso quotava 1.2250 e ha ripreso, da allora, quasi 900 pips, pari al 7%. Insomma, ora la caduta del dollaro, a parte l’essere guidata da un chiaro real money flows (un evidente flusso di dollari in uscita) di istituzionali che erano short euro e long dollari, e si sono girati (lo avevamo richiamato qualche giorno orsono), sta assumendo proporzioni che potrebbero anche preoccupare le autorità monetarie, in Europa per esempio, in cui il cambio debole è risultato essere una manna dal cielo per l’export negli ultimi anni. A questo punto dobbiamo capire quelli che saranno i livelli in cui il mercato si fermerà e non è facile quando la volatilità assumete le dimensioni di un free-fall. E pensare che a fine marzo l’indice del dollaro, faceva registrare un 103.90 che, alla luce di quel che vediamo oggi, è realmente espressione di un anno particolare. Il Dollar index infatti oggi quota 92.58, il 10% più basso di 4 mesi fa. E non è che le cose, a livello macro, siano così diverse da allora, a pensarci bene. Ma i cambi sono così, nel bene e nel male, e quando parte un flusso del genere, bisogna lasciarlo andare e aspettare che il momentum si esaurisca. Potremmo quindi vedere 1.2200-1.2500 area su EurUsd cosi’ come 1.35-1.36 su Cable e 0.7400 o 0.69 sulle oceaniche o ancora 1.3000 su UsdCad e 100 su UsdJpy.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani