Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 31/03/2021

YEN A PICCO E DOLLARO SUGLI SCUDI

La settimana dei payrolls continua a fornire indicazioni altalenanti, e peraltro non così significative da un punto di vista delle price action. Le uniche note degne di rilievo sono rappresentante dalla discesa dello Yen (Jpy) che continua a sottoperformare contro le principali valute, in particolar modo contro il dollaro. Le notizie dal Giappone, uscite ieri mattina, avevano mostrato un miglioramento del tasso di disoccupazione, uscito al 2.9% a febbraio rispetto ad un consensus del 3%. Le vendite al dettaglio, sempre nello stesso periodo, avevano evidenziato una crescita del 3.1% sempre nello stesso mese, decisamente migliore delle attese, mentre il dato su base annua aveva fatto registrare un -1.5% comunque migliore delle aspettative che lo davano a -2.8%. Questa notte invece, i dati sulla produzione industriale, hanno deluso con un -2.1% a marzo decisamente inferiore al consensus di -1.2%. Ma ciò non ha comunque frenato Il risk on sui mercati, che continua a prevalere, ha spinto ad ulteriori acquisti di UsdJpy che nella notte è salito quasi a 111.00. La corsa pare inarrestabile, specie in relazione al fatto che il mercato retail è pesantemente long Jpy con una alta percentuale, circa il 90% del circuito di myfxbook, che segnala posizioni long valuta giapponese ancora in crescita. Tecnicamente il UsdJpy sembra orientato al raggiungimento dei target, rappresentati dai massimi del febbraio 2020 a 112.17, prima dello scoppio della pandemia che aveva poi generato l’avversione al rischio che inizialmente aveva spinto il UsdJpy fino a 101.10, per poi risalire spinto anche dagli interventi verbali della Boj.

Sulle altre coppie di valute, segnaliamo la discesa, lenta ma costante dell’EurUsd, ormai giunto a ridosso di 1.1700 e pronto forse al test dei supporti chiave dell’area 1.1620-30, che rappresenta i minimi del novembre scorso. Sulla moneta unica pesano le incertezze relative all’uscita, un po’ disordinata e attuata senza un programma comune, dalla pandemia. Ad onor del vero, ci saremmo attesi una reazione della moneta unica ieri, quando i dati sull’inflazione tedesca avevano segnalato un rialzo dello 0.5% a marzo e +1.7% su base annua. Ma per ora hanno comunque prevalso i venditori. Senza dimenticare anche che vi sono posizioni sul Cot, ovvero sui future, ancora molto pesanti (circa 10 miliardi di euro solo su questo mercato) a favore della moneta unica, motivo in più per pensare alla presenza di stop loss sotto i supporti chiave.

Sulle materie prime, non bisogna dimenticare la price action del Gold, giunto ormai su un supporto chiave, già testato qualche settimana orsono a 1675-1680 area, la cui violazione al ribasso potrebbe innescare una nuova discesa, con obiettivi che, se analizzati su un grafico settimanale, sembrerebbero portare i prezzi almeno sulla Ema a 200 periodi che passa a 1555 area. Se ciò avvenisse, in base alla correlazione attuale che vede l’oro in legame inverso con il biglietto verde, potremmo assistere ad una ulteriore accelerazione della divisa americana nei prossimi giorni, magari alimentata dal dato sui payrolls di venerdì che è atteso decisamente in rialzo. Sulle valute legate alle commodities, non c’è molto da ricordare se non che il UsdCad resta debole, e non riesce a rompere 1.2650, con un petrolio ancora sopra 60 dollari, mentre AudUsd e NzdUsd per ora tengono i supporti in una price action di leggera tendenza ribassista. Sulla sterlina, possiamo ricordare che il prezzo scende lentamente in quanto le vendite di EurGbp ne alimentano la tenuta dei supporti chiave a 1.3675-85. Ma è chiaro che questa fase pare interlocutoria e probabilmente i dati di oggi sull’adp e di domani con i jobless claims, ci diranno qualcosa di più su quel che potrebbero essere i payrolls di venerdì, vero tema rilevante della settimana. La classica ciliegina sulla torta, per chi opera sui mercati.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

 

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni. Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.