Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 30/11/2020

DOLLARO SUI SUPPORTI CHIAVE DI MEDIO TERMINE

La tendenza presente sul mercato valutario, di cui abbiamo parlato nelle ultime settimane, di ribasso lento e costante del dollaro, si conferma in apertura della settimana, alimentando la spirale in cui la divisa americana si sta avvitando. Non vi sono ragioni nuove o particolari, per questo movimento, se non le solite, ovvero pandemia, la mancanza del riconoscimento della vittoria di Biden da parte di Trump che prosegue nella sua battaglia per il riconteggio dei voti, e il solito risk on sulle borse, in correlazione inversa con il biglietto verde, che di conseguenza perde terreno. Le speranze di vaccino poi, alimentano ulteriormente questa correlazione borse su Usd giù, per cui niente per il momento sembra frenare la discesa della divisa Usa. Contro Euro siamo ormai a ridosso di 1.2000, soglia psicologica e livello sul quale anche la Bce e la Lagarde avevano notato e in qualche modo respinto, con dichiarazioni più o meno velate, l’eccessiva forza dell’euro e sulla necessità di osservarne la price action. E stamattina, guarda caso, alle 11.30, è atteso un altro intervento del Presidente della Bce. Sarà un caso? Ad ogni buon modo, l’area di 1.2000 è comunque a rischio e un suo superamento rappresenterebbe (non smettiamo mai di mettere il condizionale, cari amici, certezze non ve ne sono mai) un via libera ad una accelerazione verso 1.2090 almeno, successivo livello di resistenza. Nel medio termine i target potrebbero essere posizionati tra 1.2400 e 1.2500. Sul Dollar Index, invece, il punto di 91.72, che era l’equivalente di 1.2000 di EurUsd, sembra sia già stato violato e ora la price action potrebbe spingere giù l’indice fino a 90.80, circa l’1% dai livelli attuali.

Passando alla Sterlina, sembra che durante il week end siano stati fatti passi avanti sull’accordo Brexit, e ciò ha riportato la divisa britannica in rialzo con apertura in gap, dopo il pessimismo invece di venerdì sera scorso, e prezzi che si sono riportati in area 1.3350, non lontano dall’area chiave di resistenza di 1.3400. Le oceaniche insistono invece e non mollano la presa, con AudUsd ancora più vicino al doppio massimo di 0.7415, la cui violazione però aprirebbe la strada a 0.7550 e 0.7600. NzdUsd che analogamente, se superasse 0.7060, potrebbe accelerare verso 0.7150, area successiva di swing. UsdChf si avvicina al supporto chiave a 0.8985, livello interessante, con la curiosità di vedere se la Snb proverà ad intervenire per sostenere la divisa americana. Infine UsdCad, che scivola sotto quota 1.3000 e si avvicina al successivo target e livello di swing posto a 1.2930 40. Dicembre è ormai alle porte, ultimo mese di un anno difficile, a causa di tutto quanto abbiamo visto, pandemia, lockdown, migliaia di morti, privazione della propria libertà personale, e tutte le conseguenze sull’economia globale. Ma è un anno che per fortuna, tra poco, potremo mandare in soffitta.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani