Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 30/09/2020

Il mercato valutario snobba Trump e Biden

Sono stati 90 minuti di primo scontro tra i due candidati alla Presidenza degli Stati Uniti, nei quali sono volati anche insulti, di fronte al giornalista di Fox News, la Tv amica dei repubblicani, che però ha schierato come conduttore Chris Wallace, ritenuto scomodo per le sue interviste anche dure e domande poco compiacenti e per di più, pare, inviso al Presidente. Trump si è difeso dagli attacchi di Biden e ha contrattaccato definendo Biden “the old Joe”. Si è parlato della nomina di Amy Coney Barrett, definita da molti fondamentalista cattolica, al posto di Ruth Bader Ginsburg, nominata da Clinton nel 1993 e giudice paladina dei liberal, deceduta recentemente a 87 anni. Il dibattito è andato avanti, tra insulti e sfottò come quando Biden che chiama Trump “un clown, un bugiardo, la persona sbagliata nel momento sbagliato. E Trump che risponde “ho fatto più io in 47 mesi che tu in 47 anni, in te c’è ben poco di intelligente”. Insomma uno scontro verbale, quasi da campagna elettorale italiana. E anche negli Usa è uguale, bisogna convincere lo swing State, ovvero quella parte del paese che è indecisa. Sono stati poi toccati altri temi, come quello delle rivolte razziali, di economia, e anche delle rispettive carriere politiche. Alla fine nessun vincitore, ma forse in ragione del fatto che i due contendenti non sono stati in grado di spiegare costruttivamente il proprio programma, dato che si sono impegnati a rivolgersi accuse per la maggior parte del tempo, bacchettati e ripresi più volte dal conduttore.

Sul fronte del mercato, non vi sono state reazioni particolari, se non che già ieri avevamo assistito alla discesa del dollaro contro Euro, mentre sulle altre valute, Aud, Nzd, Gbp, Cad e Jpy, il biglietto verde è rimasto pressoché inalterato. A muoversi quindi la moneta unica insieme a tutti i suoi cross e poco altro. EurGbp è salito nuovamente oltre 0.9100 raggiungendo anche 0.9145 e si è stabilizzata su questi livelli. Le ragioni di questa salita non sono chiarissime anche perché i dati macro usciti, e relativi all’inflazione tedesca, hanno evidenziato un calo dello 0.4% su base annuale e 0.4% anche su base mensile a settembre, peggiori delle attese quindi, e ciò avrebbe potuto spingere al ribasso la moneta unica. Per la verità a far muovere il biglietto verde al ribasso potrebbe essere stato il dato sulla bilancia commerciale americana, riferita ai soli beni, e relativa al mese di agosto, in peggioramento a ben 82.9 miliardi di dollari contro un consensus di 81 miliardi. In ogni caso EurUsd si avvicina alle prime resistenze chiave poste in area 1.1760, con un massimo realizzato questa notte a 1.1752. Sarà ripartenza strutturale della moneta unica oppure si tratta di un altro swing da cui ricominceremo a scendere ? E’ un bel dilemma perché comunque le altre valute, che restano ferme nei range delle ultime settimane, non aiutano e capire se si tratta di un movimento fasullo oppure che abbia qualche speranza di proseguire. Certamente oggi e fino a fine settimana, testeremo la genuinità di questo swing e capiremo se potrà essere ripresa del trend oppure no. Ma un fatto è certo: si naviga a vista cari amici, troppe le incertezze da qui a fine anno, tra Brexit, elezioni Usa, seconda ondata del covid e speranze per un vaccino che però non arriva ancora, oltre ai soliti problemi geopolitici e tensioni tra Usa e Cina.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani