Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 30/03/2021

GERMANIA, IN ARRIVO I DATI SULL’INFLAZIONE

Nella settimana che si concluderà con la pubblicazione dei dati sull’occupazione americana, abbiamo assistito già ieri all’ennesimo nuovo massimo del Dow Jones che ha chiuso su nuovi record storici. Leggermente peggio gli altri due più importanti listini Usa, con l’S&P a circa 60 punti dal top, circa il 2% e il Nasdaq più lontano, a circa 950 punti, pari al 7.5% rispetto ai livelli visti il 16 febbraio. Ma resta comunque un mercato ottimista, con gli investitori consapevoli che il piano di vaccinazione, unito alla riapertura delle diverse economie che emergono lentamente dai lockdown, poteranno ad una robusta ripresa economica ancora alimentata da massicce spese dei Governi unitamente a politiche monetarie delle banche centrali ancora ultra accomodanti. Le incognite arrivano per ora dalle notizie che giungono rispetto alle perdite di Archegos Capital Management, che coinvolgono alcuni grandi Istituti, tra cui Nomura e Credit Suisse. Ma in buona sostanza, rimane un mercato, almeno per ora, in deciso risk on, in cui alcuni tassi di cambio continuano a macinare guadagni senza soluzione di continuità. Il più evidente tra questi è il UsdJpy che questa notte è andato a sfiorare 110, un livello che, pensate, era stato toccato Giovedì 26 Marzo 2020 ossia un anno orsono. Un coincidenza temporale interessante che a livello ciclico, forse, non pare neanche tanto sorprendente. In ogni caso il mercato sembra ancora favorire la vendita delle valute rifugio e a tal proposito anche il UsdChf si arrampica lentamente, a ridosso di 0.9400, area già vista nel luglio scorso. A parte questi movimenti, il resto del mercato si è rivelato stabile sui cambi originali, con EurUsd che persiste nel suo lento ma costante scivolamento al ribasso, che dimostra come il dollaro non sia più, nella testa degli investitori, la medesima valuta rifugio che l’anno scorso di questi tempi, aveva fatto registrare nuovi massimi contro tutte le divise concorrenti. La ragione l’abbiamo spiegata più volte ed è legata al fatto che a tendere, tutti sappiamo che la Fed prima o poi alzerà il costo del denaro. E il mercato si porta avanti.

Un dollaro forte quindi, ad eccezione forse di UsdCad che resta sotto pressione in ragione delle aspettative di taglio e riduzione della produzione che l’Arabia Saudita, secondo fonti Reuters, sarebbe pronta ad accettare. Il tutto dopo che la portacontainer Ever Given è stata disincagliata e ha ripreso la sua normale rotta verso Nord, mentre ben 360 navi in coda hanno ripreso la navigazione. Secondo logica, ciò avrebbe dovuto causare una discesa del prezzo del greggio, favorendo la salita di UsdCad ma non è stato così e il prezzo del petrolio resta stabile, almeno per ora, così come il UsdCad rimane sotto pressione. Sugli altri rapporti di cambio segnaliamo la fase di trading range per le oceaniche che restano sotto i massimi, ma per ora non sfondano al ribasso, trovando sempre nuova benzina per ripartire. Sul fronte dati oggi è un giorno da non sottovalutare in ragione della pubblicazione dell’inflazione tedesca, attesa a marzo a +1.7% su base annua, nel dato generale, con aspettative mensili di rialzo dello 0.5%. Ciò potrebbe aiutare la moneta unica a stabilizzarsi e magari, a correggere al rialzo. In mattinata verranno rilasciati anche i dati relativi alle aspettative sull’inflazione legata ai consumi in Eurozona, così come il sentiment sull’economia. Nel pomeriggio dati sul mercato immobiliare Usa e alle 15.00 la fiducia dei consumatori Usa, attesa in crescita rispetto al 91.3 precedente. Seguiremo insieme una giornata che si annuncia interessante, sotto molteplici aspetti.

Buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

 

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