Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 29/10/2020

ATTESA PER LA DECISIONE DELLA BCE

La tensione che comincia ad intravedersi sui mercati, ha prodotto un primo effetto sui prezzi, tanto che anche i listini azionari Usa hanno chiuso in ribasso con il Dow Jones che per la prima volta dal mese di giugno si è posizionato sotto la ema 200 periodi su base giornaliera. Non così per il Nasdaq che si è appoggiato sulla media a 100 periodi nel medesimo time frame, mentre l’S&P 500 naviga tra la ema 100 e 200 sempre sul grafico daily. Niente di che si dirà, ma il cambiamento dell’impostazione tecnica su questi indici risulta una delle chiavi, per poter confermare un aumento generale del risk off. Il periodo, a livello di notizie, offre solo incertezze, ma sorprende invece, a nostro avviso, ancora la forza presente sul mercato, considerate appunto le incognite che ci attendono in relazione a questa seconda ondata di pandemia, che pare crescere esponenzialmente ogni giorno di più. Senza dimenticare le elezioni Usa alle porte, e ai possibili nuovi lockdown che sono in arrivo nel vecchio continente.

Sul mercato valutario abbiamo vissuto una prima giornata di movimenti interessanti ieri, con la discesa della moneta unica fino a 1.1720, livello poi tenuto, per assistere successivamente ad un rimbalzo tecnico dovuto ma anche relativamente poco significativo. Le correzioni potrebbero anche portare i prezzi in area 1.1775-85, e su quei livelli si giocherà la partita, ovvero, o si ripartirà nuovamente verso i massimi, oppure si prenderà la rincorsa per una violazione dei supporti a 1.1720, seguito da 1.1690 e infine 1.1610-20 area. L’EurUsd resta la valuta guida, in questa fase, mentre sulle altre coppie si generano alternanze legate a diversi fattori esogeni. Sulla sterlina pesa ancora la Brexit, con movimenti che paiono ancora estremamente irrazionali e legati alle notizie del momento, che di volta in volta paiono ottimistiche o pessimistiche, generando falsi movimenti di breve termine. Sulle oceaniche, i dati macro sono positivi e non ci sono all’orizzonte nuovi lockdown, ma nelle ultime ore sono scese, seguendo, per correlazione diretta, l’EurUsd, anche se ieri mattina parevano voler sfondare le resistenze di medio termine, in seguito alla pubblicazione di dati macro migliori delle attese sull’inflazione e sull’occupazione. Sul UsdCad si è visto un rialzo legato alle dichiarazioni della banca centrali che ha parlato di nuovi stimoli e dell’eccessiva forza del Cad, con la conseguenza di vedere i prezzi salire fino a 1.3340, area di prima resistenza significativa. Se violata, potremmo assistere ad un ulteriore rialzo verso 1.3425-30, seconda resistenza chiave per confermare una inversione del trend di medio e lungo periodo. Sullo Jpy assistiamo ancora, specie contro dollaro, ad una tenuta dei livelli conquistati, con la valuta giapponese, che in prima fase di risk off, sembra tornare la valuta rifugio di un tempo. Ora vedremo se confermerà tale tendenza o farà come nel marzo scorso, quando cominciò a scendere lasciando il privilegio di valuta rifugio numero uno, al dollaro. Sul fronte dati, oggi è giorno di attesa per la Bce che non dovrebbe vedere grandi cambiamenti, anche se le notizie sul Covid da Francia e Germania e Italia, potrebbero produrre qualche novità nelle decisioni relative all’espansione del Pepp, ovvero il Pandemic Emergency Purchase Program. Staremo a vedere.

Buon trading e buona giornata.

 

Saverio Berlinzani