Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 29/09/2020

Trading range e fase di congestione sulle valute

Aumentano le speranze di un accordo tra Gran Bretagna e Unione Europea in relazione all’accordo Brexit, la cui deadline è fissata il 15 Ottobre per Boris Johnson mentre la Ue ha stabilito nel 31 ottobre la scadenza. I negoziatori europei hanno dichiarato, per la prima volta, di essere pronti a discutere un testo giuridico comune. Sembra quindi che Bruxelles abbia abbandonato la propria intransigenza e abbia rinunciato all’idea di raggiungere un ampio accordo su tutte le aree controverse prima di firmare l’agreement finale. In cambio la Gran Bretagna cercherà di rivedere le quote di pesca e la futura politica di sussidi del Governo, che sembrerebbero essere tra i punti maggiormente delicati. Per tale ragione la sterlina ieri ha guadagnato terreno contro le principali valute, e soprattutto contro Euro era scesa fino a 0.9020 da un massimo di 0.9120 in apertura di domenica. In serata poi l’Euro ha recuperato tornando sulle prime resistenze significative, che poi erano i precedenti supporti violati, ovvero tutta l’area compresa tra 0.9070 e 0.9085. Il Cable ieri, si era mosso anch’esso da 1.2745 a 1.2928, quasi 200 pips di movimento che inizialmente avevano sorpreso perché sembrava che dalla Ue emergesse invece intransigenza, almeno dalle prime dichiarazioni. Poi evidentemente i colloqui e il negoziato si sono fatti più concilianti fino alle aumentate possibilità di un accordo amichevole, che poi è quello che interessa tutti coloro che hanno a cuore le sorti di entrambe le aree coinvolte.

Per quel che riguarda le altre coppie di valute, non c’è molto da segnalare, cioè calma piatta su EurUsd, ancorato nel range 1.1620 1.1680, AudUsd, compreso tra 0.7000 e 0.7100 così come NzdUsd tra 0.6500 e 0.6580. Anche UsdCad è rimasto tra 1.3330 e 1.3420 e per ora non sembra discostarsi dalla fase di compressione e congestione che di fatto vale per tutti gli altri rapporti. UsdJpy ancora più stabile tra 105.20 e 105.60. Da un punto di vista dei movimenti, notiamo come quello attuale sia la correzione di un più ampio movimento che ha visto il dollaro rafforzarsi, ma non raggiungere neanche i primi target significativi, osservando i grafici giornalieri, e manca ancora almeno un 1% prima di raggiungerli, e la correzione ribassista pare essere iniziata prima del tempo. Ma fin dove arriverà? A nostro avviso bisogna attendere i livelli statici che passano anch’essi a circa lo 0.70/0.80% più bassi dei livelli attuali. Quindi per esempio e per spiegarci, EurUsd ha dei target ribassisti di medio a 1.1550, non raggiunti e si è fermato a 1.1600 da dove è iniziata la correzione ribassista del dollaro e rialzista ovviamente per la moneta unica. I target per entrare short però sono lontani ancora 70-80 pips dai livelli attuali a 1.1730-50 area, che però il mercato, in piena congestione, non riesce a raggiungere. Pertanto sono momenti di trading laterale assai accentuato, senza grandi spunti, in cui emerge la capacità del trader e investitore di stare fermo in attesa di segnali più evidenti. Questa tendenza laterale vale anche per i mercati emergenti e in particolar modo su UsdYuan, fermo e stabile tra 6.80 e 6.85. Crediamo però che sia la calma prima della tempesta. I macro temi che sposteranno gli equilibri sono in arrivo.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani