Comincia un up and down di congestione

Prima seduta, quella di ieri, di consolidamento dei mercati, con un dollaro che finalmente ha tenuto i supporti contro le principali valute concorrenti e ha provato se non altro a rimbalzare. Bisogna però dire che l’entità del rimbalzo è stata realmente poco significativa, qualche decina di pips, e per ora resta in questa fascia determinata dai supporti non ancora violati e i limiti delle ultime correzioni. Non vi sono segnali sostanziali di ripresa del risk off ma si ha anche la sensazione che le correlazioni tra mercati azionari e dollaro siano saltate, nel senso che in questo momento, il focus del mercato e’ vendere divisa americana in entrambe le fasi di appetito o avversione al rischio. E la ragione è, come abbiamo detto e ribadito più volte, legata alla migliore risposta che il vecchio continente ha dato in relazione ai lockdown e alle misure contenitive del virus. Negli Usa, ad oggi, la risposta su tali misure è apparsa meno efficace, e sembra soprattutto proseguire in questa forma che pare poco decisa, nell’applicazione di misure contenitive, che volente o nolente, sono servite a ridurre i contagi nel periodo di massima letalità in Europa. Detto ciò, non possiamo certo escludere che ritorni un certo appetito per il biglietto verde, soprattutto alla luce del fatto che a livello economico, comunque, l’economia americana sembra reagire all’enorme massa di liquidità che è stata immessa nel sistema. E questo potrebbe, con l’arrivo dell’autunno e anche delle elezioni Usa di Novembre, ripristinare quella necessità di dollari che avevamo vissuto nel primo trimestre di questo 2020. Oggi è giorno della decisione della Fed, e non ci si aspetta nulla di diverso da quanto già detto nell’ultima riunione, da parte di Powell. Massimo impegno per elargire liquidità in un periodo tanto difficile e bisogno di ritornare alla normalità. Ma il virus è ancora presente e non molla la presa. Nel nostro mercato siamo dell’idea che si resti in quest’area di congestione con un trading bilaterale di breve termine che secondo noi sarà il preludio ad una correzione che ci pare tecnicamente necessaria, ma questo non deve indurre alla costruzione di posizioni strategiche long dollari. Non è certo il momento.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani