Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 28/10/2020

TORNA L’AVVERSIONE AL RISCHIO

Improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, anche i mercati si accorgono del peggioramento della situazione sanitaria e della difficoltà, specie dei paesi europei, a contenere un virus, i cui contagi sembrano assolutamente fuori controllo. E così la Francia, molto probabilmente, da giovedì entrerà nuovamente in lockdown generale, per circa un mese, per cercare di limitare l’esplosione della pandemia. Ma anche la Germania pensa a lockdown mirati, in seguito alle dichiarazioni della Cancelliera Merkel, che ha ribadito che con altri quattro raddoppi dei contagi, il sistema salterà. La situazione comincia a diventare estremamente complicata e a tal proposito i mercati hanno cominciato a svegliarsi. Ieri sera l’EurUsd, che navigava tranquillamente sopra quota 1.1825-30 area, è improvvisamente sceso e ha ceduto, trascinandosi dietro e al ribasso tutti i cross, compreso EurJpy. EurUsd è tornato a 1.1780, e anche se ci troviamo vicino a supporti importanti, una eventuale rottura dei livelli in area 1.1760-65 e 1.1720-25, ci porterebbe a considerare un possibile scenario ribassista, che potrebbe essere alimentato dalle enormi e significative posizioni long da parte di importanti istituzionali, che ancora pensano ad un crollo del biglietto verde rispetto alla moneta unica nel medio e lungo termine. Pertanto entriamo in una fase delicata, che potrebbe essere caratterizzata dall’inizio di una avversione al rischio anche importante, dato che pure il UsdJpy è sceso, alimentato da questa paura. Sappiamo però che la valuta giapponese ha perso la caratteristica di bene rifugio e come a marzo scorso, il UsdJpy potrebbe inizialmente scendere ma poi potrebbe invertire il trend soprattutto se tornerà quell’appetito verso il dollaro che aveva caratterizzato la prima ondata della pandemia.

Di anomalo però c’è un aspetto da non sottovalutare, ovvero allora l’appetito verso il dollaro era generalizzato, ora parrebbe diversificato in quanto vi sono coppie di valute che ancora vedono un dollaro debole, come le oceaniche, dollaro australiano in testa, che, dopo le notizie positive sull’inflazione (+1.6% nel terzo trimestre +0.7% su base annua, superiore ai consensus), cerca di rompere la resistenza posta in area 0.7160. Per NzdUsd la pressione rialzista lo avvicina alla resistenza chiave di 0.6725-30. La conseguenza di queste differenze nei movimenti sta creando qualche confusione, specie sui cross. EurAud ed EurNzd, specie nei periodi di risk off come parrebbe quello che andiamo a vivere probabilmente nelle prossime sedute, dovrebbero salire, ed invece per effetto della discesa della moneta unica, si muovono con un trend contrario. Questo ci porta a dire che più che una fase di correlazione atipica, presente di solito in occasione dei periodi di avversione, potremmo definirla una fase di correlazione specifica, Euro down, e di correlazione specifica Aud e Nzd up, proprio in relazione al fatto che le conseguenze della pandemia non sono uguali dappertutto. Ecco quindi che il trading si deve adeguare a questi cambiamenti e a queste differenze. Vedremo oggi, specie all’inizio della seduta europea, se persisteremo in questo ribasso della moneta unica e se comincerà un panic selling più importante. Per logica, anche se la logica non è di questo mondo e specie dei mercati, saremmo propensi a pensare, il condizionale è sempre d’obbligo, ad un aumento generalizzato della paura a livello globale e quindi saremmo sorpresi di non vedere una discesa dei listini azionari, una discesa del Gold come conseguenza della necessità di chiudere le coperture aperte in faccia all’esposizione long sull’azionario. E quindi un aumento generale dell’appetito verso la moneta rifugio per eccellenza, il dollaro americano. Lo vedremo presto cari amici.

Buona giornata e buon trading
Saverio Berlinzani