Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 27/11/2020

DOLLARO AUSTRALIANO SUGLI SCUDI

Quando sui mercati è in atto una tendenza, sebbene, come nelle circostanze attuali, non caratterizzata da alta volatilità, non c’è nulla o quasi che possa farla invertire. Parliamo per esempio della forza persistente delle oceaniche, Nzd in testa, ma con AudUsd che sta a ruota e che sale senza soluzione di continuità. E pensate che i rapporti tra Cina e Australia sono realmente quasi ai minimi storici, in seguito alla decisione dell’Australia di voler seguire gli Usa nell’applicazione delle sanzioni alla Cina per la questione relativa ad Hong Kong. E così la Cina ha cominciato ad adottare ritorsioni significative così come il divieto di importare carbone dall’Australia, o addirittura le nuove imposte sul vino. Ci piace ricordare che grazie all’accordo di libero scambio firmato tra i due paesi nel 2015 (CHAFTA), i vini australiani erano esenti dalle tariffe di importazione dall’inizio del 2019 e anche grazie a tale misura l’Australia era riuscita a superare la Francia come partner vinicolo principale della Cina. La perdita stimata, per Sydney, sarebbe di circa 6 miliardi di dollari annui. Ma la persistente ripresa del dollaro australiano, se dovesse proseguire a questi ritmi, rischia anche di danneggiare in generale tutto l’export. Da un punto di vista tecnico, i target di questo movimento, sembrerebbero essere posti in area 0.7410, che rappresenta il precedente massimo visto all’inizio di settembre. Ma una violazione di questi livelli, spingerebbe i prezzi decisamente su livelli superiori, posti, osservando il passato, tra 0.7650 e 0.7750. Bisogna risalire al 2018 per vedere questi livelli, con una price action che peraltro proveniva da 0.8200, massimo del gennaio 2018 e che potrebbe in linea teorica, rappresentare il target finale di questo rialzo.

Nel recente passato, ed in particolar modo, avevamo richiamato la fine di un ciclo di lungo periodo, di ribasso, a 0.5500 e da quei livelli è cominciata una ripartenza impulsiva, caratterizzata da una salita costante e ininterrotta. La settimana prossima è prevista la riunione della Rba e sarà estremamente interessante cercare di capire quel che pensano la Rba e il suo Governatore Lowe su eventuali tassi negati e sull’estensione dell’Asset Purchase. Se dovesse infatti seguire le orme di Orr della Rbnz, ovvero nessuna possibilità di tassi negativi, allora per Aud si aprirebbero le porte ad ulteriori rialzi, anche se nel breve termine qualche correzione sembrerebbe dovuta, data la presenza di divergenze e livelli di eccesso importanti. Oggi, cari amici, il mercato americano sta ancora digerendo il tacchino di ieri, per cui è improbabile che vi siano grandi scossoni a livello di price action. Qualche dato stamani, relativo all’Europa, e poi il week end sarà servito.
Buon trading e buon fine settimana.

 

Saverio Berlinzani