Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 27/08/2020

Jackson Hole è il market driver di oggi

Ancora una sessione giornaliera, quella di ieri, caratterizzata da un persistente trading range, in attesa di quello che dirà oggi Jerome Powell a proposito di inflazione e dei suoi target futuri. Tutto questo in un clima pesante, almeno negli Usa, che oltre ad avere il problema della pandemia, che peraltro hanno tutti o quasi i paesi del mondo, è alle prese con proteste sociali legate ai fatti di Minneapolis e alle proteste contro l’utilizzo della forza, ritenuta eccessiva, da parte delle forze dell’ordine. Per Trump si prospetta un autunno molto caldo, con l’elezione a fare capolino a novembre, ma forse la tensione ci sarà anche per la divisa americana, per la quale potremmo attenderci un ulteriore calo. Del resto anche ieri, durante la seduta americana, abbiamo assistito al tentativo dell’Euro di scendere sotto quota 1.1770, ma poi i prezzi sono velocemente risaliti sopra 1.1800 per andare al retest dell’area chiave della moneta unica posta a 1.1850 che, se superata potrebbe rappresentare la spinta per una nuova salita verso 1.1900-10 area, prossimo livello di resistenza. Stesso discorso per la Sterlina che potrebbe arrivare al test dell’area 1.3260 per poi eventualmente accelerare con obiettivi in area 1.3500 e 1.3600. Le oceaniche tengono ma per il momento non riescono a superare quota 0.7270-80 area e 0.6700-10 rispettivamente per Aud e Nzd. UsdCad è vicino ai supporti, dopo il tentativo del petrolio di rompere 43.60 70 area, mentre il UsdJpy resta nel range 105.50 106.50.

La sensazione è che comunque, al di là del trend in atto, non siamo lontani da una correzione che riteniamo indispensabile dopo tanto correre. Ma ricordiamolo, quando il dollaro scende lo fa rapidamente e senza storni, questo ci insegna la storia, e la ragione è data dalla globalizzazione delle informazioni unita all’enorme massa di dollari circolante globalmente, che fa sì che il biglietto verde, nei momenti di difficoltà, diventa estremamente vulnerabile, nei periodi in cui il sentore del deprezzamento diventa quasi una certezza. E oggi quindi, diventa una giornata determinante perché potrebbe cambiare il paradigma della Fed relativamente all’inflazione. Se così fosse, sarebbe il semaforo verde al deprezzamento del dollaro. Lo vedremo. Certo è che, come abbiamo detto, nel breve termine, la condizione di ipercomprato delle altre valute, la presenza di divergenze di breve, rendono necessaria qualche correzione, anche per consolidare e creare le condizioni per le successive risalite. Invece siamo impiccati sui massimi e non si storna, ergo il mercato diventa assai nervoso e ogni notizia è la scusa per vedere movimenti volatili intorno a questi massimi, che in gergo si definiscono climax. Ma i climax spesso sono punti di arrivo dai quali parte una inversione. Siamo curiosi di vedere cosa accadrà al riguardo.

Sul fronte macro, dicevamo, siamo vicini al ritrovamento del vaccino anti covid, e la competizione al riguardo è sfrenata. In molti paesi del mondo sono convinti di averlo trovato e partono le sperimentazioni sui civili, in attesa delle autorizzazioni dei vari sistemi sanitari. Ciò ovviamente dovrebbe ridare speranze di ripartenza in un mondo che quest’anno è come se avesse vissuto in apnea, in attesa di notizie certe verso un virus maledetto che ancora non sappiamo se sia stato creato in laboratorio o meno. Sul fronte dei nuovi contagi, oggi, a far fede, dovrebbero essere i numeri di ricoverati in terapia intensiva e i deceduti e su questo piano, sembra che il virus abbia perso letalità, mentre il numero dei contagiati, a nostro avviso, appare meno significativo, perché i tamponi che si fanno oggi sono decisamente superiori come numero rispetto a quelli dell’inizio dell’anno. In ogni caso, se giungessero buone notizie, aspettiamoci ancora le borse in salita e una discesa della divisa americana.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani