Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 27/01/2021

FOMC SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

 

E venne finalmente il giorno della Fed. Questa sera alle ore 20.00 italiana, la Fed deciderà sui tassi, quei Fed Funds che oggi si trovano allo 0.25%. E’ praticamente scontato che l’autorità monetaria Usa lascerà i tassi invariati, ma sarà cruciale ascoltare alle ore 20.30 Jerome Powell, perché le sue parole potrebbero decidere i destini del biglietto verde da qui a qualche tempo. Il Governatore infatti potrebbe dirci che gli Usa non sono ancora fuori pericolo e quindi sottolineare la necessità di ulteriori stimoli fiscali per permettere all’economia a stelle e strisce di ripartire, e ciò ovviamente darebbe il via ad un ulteriore ribasso della divisa americana, ma potrebbe anche parlare di pericolo dell’inflazione a venire e potrebbe in qualche modo anticipare il tapering, che in definitiva significa drenare liquidità dal mercato stesso e rafforzare il biglietto verde. Noi, ad oggi, sappiamo che l’inflazione Usa, all’1.5% sui base annua, rende i tassi reali Usa maggiormente negativi di quelli europei, dato che l’indice dei prezzi in Europa è intorno allo 0.4%, l’1% in meno di quelli Usa. E sappiamo anche che questa è una delle principali ragioni del ribasso del biglietto verde. Ma se gli Usa cominceranno a parlare di tapering e di rialzo dei tassi, potrà accadere che il mercato anticipi il tutto comprando dollari? E’ sicuramente una eventualità da non sottovalutare ed è per questa ragione che le parole del Presidente della Fed, oggi diventano una indicazione importantissima per chi si occupa di mercati finanziari.

Da un punto di vista tecnico, stiamo notando una certa difficoltà per il main driver EurUsd a seguire le altre valute, e l’Euro, resta meno forte di AudUsd, Cable e NzdUsd, tanto è vero che i cross EurAud, EurGbp ed EurNzd continuano lentamente a scivolare nonostante la presenza di importanti divergenze sui grafici di medio e lungo termine. E i motivi sono certamente legati a due fattori: il primo riguarda le enormi posizioni long da parte degli Istituzionali che, nel caso di rottura di qualche supporto, potrebbero innescare ondate di vendite e prese di beneficio, ma dall’altro anche i timori che molti hanno che la Bce possa in qualche modo frenare la salita della moneta unica sopra certi livelli. Ciò per ora non è accaduto sulle oceaniche, tantomeno sulla sterlina che prosegue nel suo tentativo di andare verso quell’1.4350-1.4400 che nel 2018 rappresentò il top prima della grande discesa. L’attenzione quindi alla price action deve essere molto alta quindi, perché nelle prossime ore potremmo assistere ad un aumento importante della volatilità. La nostra sensazione è che si debba essere aperti a qualunque soluzione e possibilità. In fondo siamo ad inizio anno e molti operatori non hanno ancora sparato nessuna cartuccia. Aspettano indicazioni e quale migliore occasione delle parole di Powell?

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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