Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 26/11/2020

LA DEBOLEZZA DEL DOLLARO

La tendenza ribassista del dollaro, anche se per ora limitata a movimenti poco impulsivi, appare comunque costante e priva di correzioni rilevanti, che sono emerse solo ad inizio settimana, ma sono state ribaltate dalla presenza di bid su ogni piccolo supporto, tanto da far ribaltare nuovamente il trend di brevissimo. La moneta unica si è assestata sopra 1.1900 ed ora pare lanciata al test dell’area chiave di 1.2000 anche se è già accaduto nel recente passato che ci fossero poi correzioni improvvise dovute a dichiarazioni della Bce che ha più volte ribadito la necessità di osservare il cambio. Il Dollar Index ha violato il precedente supporto e va al test di 91.69, ormai vicinissimo, ultimo baluardo prima di 90.60. Il Cable si è avvicinato a 1.3400 e sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, avere target nel mirino, posti a 1.3480-85 area. EurGbp che è il market mover per eccellenza relativo alle news che emergono sulla Brexit, ci dice che il supporto di 0.8860, per ora ha retto egregiamente, e da quel livello il mercato sta cominciando a costruire minimi crescenti che potrebbero, nel caso di violazione dei massimi precedenti di breve termine, posti in area 0.8945, spostare nuovamente gli equilibri a favore della moneta unica.

Sulle oceaniche il discorso è sempre il medesimo, ovvero c’è una forza intrinseca legata alle aspettative sui tassi che ne mantiene il tono crescente. Così come aumenta la pressione sul UsdCad che scivola sotto quota 1.3000 e sembra puntare ai livelli obiettivo a 1.2940-50. Quindi ancora pressione per la divisa americana, in un momento in cui in tutto il pianeta, si riprende a parlare di Modern Moetary Theory (MMT) per la cancellazione dei debiti fatti con la pandemia. Il Consigliere del Primo Ministro del nostro paese, Riccardo Fraccaro, ha affermato che la politica monetaria deve supportare politiche fiscali espansive in ogni modo possibile. Ciò include la cancellazione di obbligazioni sovrane acquistate durante la pandemia o il prolungamento perpetuo della loro maturità. La Bce per il momento non sembra essere dello stesso avviso. Ma intanto se ne parla e qualcosa si sta muovendo anche negli Stati Uniti. Vedremo nei prossimi mesi, quando, dopo che la pandemia sarà stata sconfitta, si tornerà alla normalità e allora si vedranno le macerie sul debito create da tutta questa liquidità stampata dalle banche centrali. In quel momento non potranno più sottrarsi di fronte ad un problema che non è solo del nostro paese, ma anche di molti altri.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani