Il solito mercato estivo

Non siamo ancora nel pieno dell’estate ma sembra essersi attivato il tipico mercato estivo, che di solito fa capolino nei mesi di giugno e luglio. Periodi caratterizzati, generalmente, da poco interesse e bassa volatilità. Quest’anno pare lo stesso, ma forse più per incertezza che altro. Sta di fatto però che vediamo analogia con gli anni scorsi, con riferimento allo stesso periodo, e per ancora qualche settimana potremmo assistere a questa fase di trading range poco significativa sul piano delle price action con riferimento al medio termine. A differenza degli altri anni, c’è comunque una differenza che è legata alla liquidità quando improvvisamente un qualsiasi evento esogeno entra sul mercato. Quest’anno pare essercene meno, e quando un movimento si attiva, notiamo movimenti di una certa portata e dimensione. Ne deduciamo che la liquidità sia notevolmente inferiore, specie nei momenti di paura. Fin a quando il mercato è tranquillo, gli algoritmi mantengono le posizioni e continuano a macinare piccoli profitti in piccole oscillazioni, ma, quando per qualche ragione il mercato si muove, gli algo trader spariscono improvvisamente e in quei momenti il mercato torna quello di una volta e solo chi ha esperienza e capitalizzazione adeguata può reggerlo.

Per questa ragione quest’anno non bisogna farsi prendere la smania di alzare le leve perché la vola è scesa in quest’ultimo periodo, proprio perché è una finta bassa vola, che nasconde insidie. Lo abbiamo notato ieri per esempio, con la discesa di Euro, che stava diventando aggressiva e prolungata, in seguito alla notizia relativa al crollo in borsa della società di fintech tedesca Wirecard, che in poche sedute ha bruciato quasi tutto il valore di capitalizzazione. Quotava 104.5 ed è scesa a 2.6 euro. La ragione? Mancherebbero 2 miliardi nelle casse della società che avrebbero dovuto essere nelle casse di una banca filippina ma che in realtà non c’erano. Si teme una truffa in stile Parmalat. L’Euro, che per differenti motivi era in fase correttiva, ha probabilmente esteso il proprio ribasso anche in ragione di questa news che ha visto ieri il Dax provare a scendere, anche se poi tutto è rientrato con la ripresa dei mercati Usa nel pomeriggio. In ogni caso sui cambi, c’è un potenziale nervosismo latente che per ora rimane sopito, ma che potrebbe venir fuori tutto ad un tratto, se la paura e il risk off tornassero prepotentemente.

Quindi attenzione. Tecnicamente siamo in una fase di correzione ma la realtà è che su EurUsd il movimento primario resta rialzista dal mese di maggio, quando e’ stato violato il livello di 1.1020 30 e da allora dopo il rialzo impulsivo, assistiamo a movimenti di correzione continui e persistenti. Se i prezzi terranno l’area di 1.1140-50 (anche se onestamente noi pensavamo che il livello chiave fosse 1.1220-30, bucato ieri), potremmo poi ripartire verso target più ambiziosi rientrando nel trend rialzista di medio termine. Sulla sterlina la situazione pare analoga con supporti di 1.2370-80 a fare da baluardo per una nuova ripartenza possibile con obiettivi più ambiziosi, fatto salvo sempre il ritorno della paura che cambierebbe drasticamente questo scenario. Aud e Nzd tengono mentre il UsdCad per ora consolida sopra 1.3600. EurCad, AudCad e NzdCad, guardando alle esposizioni a mercato, potrebbero salire ancora. UsdJpy stabile nel suo range 106.10-20 come supporto e 107.75-85 come resistenza, in attesa di qualcosa che ancora non arriva. La prossima settimana ci prenderemo qualche giorno di vacanza per cui probabilmente non saremo presenti nel commento mattutino o lo saremo senza la solita continuità.

 

Buon trading e buon fine settimana.

Saverio Berlinzani