Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 25/09/2020

Fase di congestione dopo il primo sell off

Dopo alcune sedute caratterizzate da una discesa apparentemente strutturale dei mercati, i prezzi delle diverse coppie valutarie hanno rallentato la loro corsa e, sui primi supporti rilevanti che hanno fatto seguito ai breakout dei giorni precedenti, si sono fermati e hanno corretto leggermente. Una correzione dovuta, data dagli eccessi di breve termine e dalle divergenze che sono piano piano emerse tra prezzi e indicatori, il che non significava necessariamente correzioni, ma certamente la possibilità che rallentassero almeno la propria discesa impulsiva. Abbiamo, di fatto, assistito ad una progressiva perdita di momentum che ha consentito ai vari rapporti di cambio di invertire temporaneamente nel breve la propria rotta. L’EurUsd, che aveva violato, ricorderete, l’area di 1.16995-1.1705, è sceso fino a 1.1620, sui primi supporti di minore rilevanza, mentre quelli di medio termine sono posti a 1.1550-60 e 1.1520-30 area, e al di sotto anche 1.1410 e 1.1370, e poi ha rimbalzato e ora sembra andare all’attacco delle prime resistenze significative, che poi sono il retest dell’area precedentemente violata, ovvero 1.1710 e, nel caso di superamento, 1.1740. Tecnicamente, poi, dovrebbe ripartire l’ondata di ribasso con i target già richiamati in precedenza. Stessa cosa per la sterlina che anche se strutturalmente più debole per via della annosa questione legata alla Brexit, ha riguadagnato terreno dopo il test di 1.2680, risalendo a 1.2755-65 area.

La medesima price action l’abbiamo notata su Audusd e su NzdUsd, che restano maggiormente sotto pressione rispetto alla moneta unica, avendo sui grafici daily già raggiunta alcuni livelli dinamici rilevanti quali le ema (exponential moving average) a 100 periodi a 0.7020 e 0.6530 rispettivamente. Ci aspettiamo qualche seduta correttiva e poi pensiamo ancora ad una ripresa del trend di breve di ribasso. Anche UsdCad si è comportato con le medesime modalità, e anche se la resistenza si trovava a 1.3450-60 area e non è stata raggiunta, poi i prezzi hanno cominciato a scendere correggendo circa 100 punti fino a 1.3313 di minimo ieri sera. Quindi siamo sempre in un mercato perfettamente dollaro centrico, che non differenzia più valute rifugio da valute da investimento, in quanto tutte hanno praticamente i tassi a zero, e nei casi di risk off prevale il timo re degli investitori verso tutte le divise eccezion fatta, apparantemente, per il dollaro. Ciò vale anche per il UsdJpy che ha perso lo stato di safe heaven asset, in quanto sui cambi, e sarà così per ancora lungo tempo, è praticamente sparito il carry trade. Sui cross la diversa percentuale di movimenti tra i cambi originali, provoca scostamenti assai tecnici, particolarmente sui cambi derivati, quali GbpAud, oppure CadJpy o ancora EurAud ed EurNzd.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlizani