Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 25/06/2020

Pullback del biglietto verde

Ieri, proprio su queste pagine, ci eravamo chiesti se quello che pareva un movimento strutturale dell’Euro nei confronti del Dollaro Usa potesse effettivamente durare. Avevamo anche specificato che per la conferma di un movimento che fosse qualcosa di più di una semplice correzione, i prezzi avrebbero dovuto tenere inizialmente quota 1.1220 30 area. Se poi entriamo nel dettaglio, anche l’area di 1.1160, precedente minimo della prima correzione già vista il 19 e il 22 giugno, potrebbe rappresentare un livello che la moneta unica deve tenere per confermare il trend ancora in atto. Ma intanto, segnaliamo però che il dollaro sembra tornato. Dopo i minimi delle ultime sedute, il movimento di ieri rappresenta una correzione significativa, che è parsa generalizzata rispetto a tutte le valute concorrenti. A cominciare dall’Euro, ma senza dimenticare la sterlina, che ha fallito il test di 1.2560 tornando sui supporti a 1.2400 ed ora potrebbe accelerare verso 1.2320-30 precedente minimo significativo. Il UsdCad, che aveva fatto registrare un bottom due giorni orsono a 1.3480, lo ritroviamo stamani a 1.3650, in forza e accelerazione con possibili obiettivi in area 1.3680 che poi rappresenta il massimo del 15 giugno. Le oceaniche hanno anch’esse corretto con AudUsd scesa da 0.6970 a 0.6850, circa il 2% mentre NzdUsd si trova vicino al supporto chiave, anch’esso rappresentato dal minimo precedente a 0.6380. Infine un UsdJpy che si è ripreso quota 107.00 dopo aver visto 106 basso due giorni orsono. Le ragioni di questo movimento sono da ricercare nei timidi tentativi di discesa dei mercati azionari, e nel fatto che molti cominciano ad intravedere nubi all’orizzonte, in termini di conseguenze del lockdown che evidentemente sino ad ora, erano state leggermente sottovalutate. Il pericolo derivante da un mercato azionario in calo, non è da sottovalutare e per questa ragione il risk on di questo ultimo periodo non può essere considerato come immodificabile. Troppe le incognite all’orizzonte per poter dichiarare la partita contro il covid definitivamente vinta. E l’anno in corso è ancora troppo pieno di incognite, per poterlo dichiarare come anno che si è concluso positivamente per i mercati.

Tenete presente che due giorni orsono un rappresentante dell’amministrazione Trump, poi smentito categoricamente dal Presidente e dal Consigliere economico Kudlow, tale Pete Navarro, responsabile della parte del commercio estero per la Casa Bianca, ha dichiarato che il trade deal con la Cina sarebbe definitivamente morto, e se lo ha detto significa che qualcosa che non sta funzionando in quell’accordo, c’è, al di là della gaffe richiamata. Inoltre oggi, i sondaggi darebbero Trump in svantaggio su Biden e questa pare essere la seconda grande incognita che ci aspetta da qui al prossimo novembre. Non dimentichiamo poi che il Covid-19 sta ancora causando danni di vite umane e all’economia, non indifferenti e che queste conseguenze non si sono ancora pienamente manifestate in molti paesi, tra cui l’Italia che a settembre dovrà fare i conti con la finanziaria e con dei numeri sul debito che, al di là di come la si pensi, viene comunque percepito come un problema enorme che rischia di far saltare un paese già duramente provato dalla pandemia. Basti osservare i dati sulla produzione industriale, intorno al -30% per non dormire sogni tranquilli. Insomma il 2020 non è ancora terminato cari amici, e le paure sono sempre dietro l’angolo. E se la fiducia nel sistema e nelle banche centrali, per qualche ragione, dovesse venire meno, sparirebbe anche l’ultimo baluardo che fino ad ora è stato quello che ha mantenuto in vita i mercati e ha permesso loro di recuperare e ridare quella speranza che altrimenti avrebbe provocato un altro collasso come nel 2009. Oggi potrebbe essere una seduta di possibili up and down senza grandi scossoni, con un occhio di riguardo anche al Gold che potrebbe iniziare a correggere.

 

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani