Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 25/05/2020

Per ora sempre e solo trading range

In un mercato dei cambi che resta dentro dei parametri e dei livelli ben definiti, scrivere ogni giorno un pezzo che eviti di ripetersi appare una impresa assai complicata, dato che viviamo una fase in cui i livelli sono sempre gli stessi e anche le questioni macro sono in una fase di cristallizzazione generale. Ciò che sembrerebbe riportare serenità a livello globale, sono i numeri della pandemia in occidente, con un calo dei contagi in Europa e negli Usa mentre in Asia già in precedenza si erano visti numeri migliori. Tutto ciò fa credere che da qui in avanti non ci possano più essere scossoni o aumenti del risk off, ma noi non ci fidiamo. E’ vero che le oscillazioni, in questo periodo, sono contenute ed è vero che manca la benzina per smuovere i mercati dalla fase di congestione attuale, ma come abbiamo ricordato anche venerdì, se osserviamo le crisi del passato, esse hanno avuto una durata minima di 12-13 mesi prima di allentare la tensione. E la possibilità che vi possa essere una seconda fase nel prossimo autunno, oppure un rallentamento economico più lungo del previsto, non è assolutamente da escludere.

Vi sono poi le questioni geopolitiche, di cui ci occupiamo saltuariamente, ma che probabilmente, alla fine di tutto questo, porterà ad una resa dei conti tra i grandi della terra, Cina e Usa in testa. E il segnale che la tensione non si è esaurita, arriva dal livello del tasso di cambio UsdYuan, abbondantemente ormai sopra 7.0000 a 7.1500, ricordando che il livello di 7 rappresenta comunque un qualcosa che divide risk on da risk off, almeno da quando tale livello è stato violato al rialzo. Era andato sopra tale area lo scorso anno quando la crisi e la mancanza dell’accordo commerciale Usa Cina, aveva creato una tensione sui mercati poi risoltasi tra novembre e dicembre. Infatti era tornato in area 6.85 con la firma dell’accordo nel mese di Dicembre, facendo segnare dei minimi a 6.8470 a Gennaio per poi ricominciare a salire durante la pandemia in Cina e l’allargamento a ovest. Perchè non scendiamo ora, con il virus che parrebbe ormai sotto controllo e con il vaccino che parrebbe non lontano? La sensazione è che molto dipenda dall’entità della tensione che sta emergendo relativamente al dopo, quando necessariamente molti paesi cominceranno a chiedere chi, come e perchè, il virus si è diffuso. Alcuni Stati potrebbero iniziare a intentare cause di risarcimento, il che andrebbe a creare delle questioni spinose nelle relazioni internazionali e un aumento ulteriore della tensione globale. Ecco perchè non ci fidiamo di questo risk on apparente attuale, che ci sembra poco logico in relazione ai potenziali futuri effetti. Ma tant’è, seguiamo l’onda del mercato e cerchiamo di capirne la portata.

Sul fronte prezzi oggi ci piace segnalare l’EurJpy che ha sviluppato un canale ribassista di medio termine, dall’inizio di dicembre dello scorso anno e continua a seguirlo con una certa regolarità. Ultimamente, in occasione della discesa della moneta unica, in seguito alle polemiche sugli aiuti ai paesi colpiti dalla pandemia, EurJpy aveva testato i supporti in area 114.40, toccando la parte bassa del canale, per poi riprendersi con una certa forza e tornare vicino alla parte alta, la settimana scorsa, con il test di 118.50, non lontano dalla resistenza chiave posta a 119.30-40 area. Dopo una correzione vista venerdì con i prezzi tornati a 117.25, rimane comunque valida la possibilità di un nuovo test delle resistenze chiave. Per quel che riguarda le altre coppie di valute, non c’è molto da segnalare, se non che si rimane nei trading range della settimana scorsa, senza grande impulsività in attesa di qualcosa che ne sposti gli equilibri attuali. Sul fronte dati non c’è quasi nulla di interessante se non la seconda rilevazione del Pil del primo trimestre della Germania, atteso a -2.2%.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani