Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 24/11/2020

PRIMA REAZIONE DEL BIGLIETTO VERDE

Finalmente, dopo alcune sedute caratterizzate da movimenti quasi insignificanti, abbiamo vissuto un pomeriggio degno di nota, con il dollaro che dopo il test ripetuto dei minimi, ha finalmente reagito mettendo a segno una prima correzione interessante. Certo, alla fine, se osserviamo i prezzi attuali, non possiamo dire che sia cambiato lo scenario, in quanto il movimento è stato impulsivo ma poi ha corretto e di fatto i guadagni si sono dimezzati. Ma se non altro, si tratta di un primo movimento che lascia intravedere qualche speranza di aumento della volatilità. La notizia che secondo noi ha di fatto il via alle danze è quella relativa alla news secondo cui l’amministrazione Usa avrebbe deciso di adottare nuove misure contro Pechino. Solo questa news però non sarebbe bastata a muovere i prezzi e, se non fossero intervenute le news relative ai Pmi dei servizi e composite Usa, decisamente al di sopra delle attese, a 57.7 e 57.9 rispettivamente contro un consensus di 54.5 e 55, non avremmo probabilmente assistito a questa accelerazione e ripresa. In ogni caso se osserviamo il grafico del Dollar Index, notiamo come la base creatasi in area 91.80-90 abbia dato il via alla reazione con la creazione di una configurazione a rounding bottom abbastanza evidente. Ciò ovviamente non significa che siamo certi che i prezzi saliranno ma che tecnicamente si configura la possibilità di una correzione che potrebbe, teoricamente, andare al superamento della Ema 21, già testata ieri a 92.75 e passante ora al livello di 92.69. Un eventuale superamento potrebbe dare il là ad un rialzo fino a 93.20 e livelli successivi, posti rispettivamente a 93.70-75 e 94.20-25 area.

Se passiamo all’EurUsd, noteremo come la discesa di ieri pomeriggio sia andata perfettamente a toccare i supporti chiave a 1.1800, tenuti egregiamente, per poi assistere ad un rimbalzo tecnicamente quasi perfetto nell’area di swing posta a 1.1850-55 dove si trova attualmente. Sul daily si configura l’eventualità di una correzione più profonda se si scenderà strutturalmente al di sotto di 1.1800 con possibilità di ritornare nella parte bassa del box aperto, che ha come base 1.1600 e livelli intermedi a 1.1710-20 area. In un mercato come quello attuale poi, perfettamente dollaro centrico, la reazione degli altri dollari è stata ugualmente importante con UsdJpy tornato sopra 104.00 e con rinnovate chance di attaccare i livelli superiori sopra 105.00 a 105.20 e 105.50 rispettivamente. Resta debole solo UsdCad, vicino ai supporti chiave di 1.3000 e incapace per ora di superare l’area di 1.3115-20. Le oceaniche hanno stornato inizialmente ma poi si sono riprese, alimentate dal fatto che sia la Rba che la Rbnz non hanno alcuna intenzione di portare i tassi negativi, anche se restano, a loro modo, accomodanti. La forza strutturale di Aud e Nzd appare ancora solida e non vi sono segnali di inversione ancora. Supporto chiave per AudNzd a 1.0480. Vedremo, se non altro il mercato appare in evoluzione dopo giorni di trading range.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani