Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 24/09/2021

IL TRADING RANGE RIMANE PADRONE DEL MERCATO

Il giorno successivo a quello della decisione della Federal Reserve, i mercati hanno cominciato a muoversi nella direzione più logica, rappresentata dal nuovo rialzo dei mercati azionari e da una discesa del biglietto verde. La definiamo direzione più logica in ragione del fatto che, come avevamo scritto ripetutamente anche in queste pagine, gli investitori avrebbero comprato dollari e preso profitto sui mercati azionari solo fino al momento della decisione della banca centrale Usa e solo successivamente sarebbero rientrati long azionario chiudendo le posizioni long sulla divisa Usa. Così è stato, anche se l’entità dei movimenti è stata, almeno sul mercato valutario, piuttosto ridotta in termini percentuali. Ma del resto vi sono buone ragioni per pensare che la ripresa economica globale sia avviata, con un pericolo inflazione che però sembra ristretto ad alcune aree e peraltro in ridimensionamento di breve termine, mentre altre vivono addirittura ancora un periodo di deflazione, come il Giappone, che ha visto stanotte pubblicare i dati relativi al mese di agosto, che hanno fatto registrare un -0.4% su base annua nel dato generale e un -0.5% nel dato core. Su base mensile il dato generale è uscito a -0.2% mentre quello core è uscito a 0%. Si tratta dell’undicesimo mese consecutivo di calo dei prezzi al consumo, a causa dell’indebolimento dei consumi legati alla variante della pandemia. Per tale ragione, mai come in questo periodo, assistiamo a diversificazione di portafoglio sul mercato dei cambi, sulla base proprio di queste aspettative.

Mentre negli Usa e in parte anche in Uk ed Europa, specie in Germania, i prezzi al consumo ancora evidenziano una forza significativa, che però non preoccupa più di tanto le banche centrali, in altre aree si riparla addirittura di nuove Qe e il Giappone potrebbe essere una di queste. Di fronte a tale scenario i portafogli privilegiano quelle divise che hanno maggiori probabilità di offrire, nel medio termine, rendimenti migliori, in termini di tassi di interesse. Certamente sono discorsi a tendere, in quanto, almeno per il momento e probabilmente ancora per 6-12 mesi, i tassi rimarranno invariati un po’ ovunque, e si vivrà di aspettative. I rendimenti dei titoli di Stato, restano sotto controllo, generando di fatto tassi reali negativi un po’ ovunque, Usa in testa. Ieri, dobbiamo segnalare la decisione della Bank of England, sulla falsariga della Fed, ovvero tutto invariato e tendenza generale caratterizzata da una certa prudenza nelle dichiarazioni. Si al futuro tapering ma con estremo giudizio in quanto la ripresa è intaccata dalla variante della pandemia. Nulla cambia quindi sul fronte delle price action, con possibili ripercussioni sullo Jpy, in indebolimento, con i mercati azionari in ripresa e dollaro che, a parte contro divisa giapponese, tende leggermente a scendere, restando però delle fasce di oscillazione venutesi a creare negli ultimi 8 mesi. Andremo avanti così, a nostro avviso, almeno fino a fine 2021. Occorre pertanto armarsi di santa pazienza.

Buon trading ma soprattutto buon week end cari amici.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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